Le visioni celesti e lo stecco nella carne
1 CERTO, il gloriarmi non mi è spediente; nondimeno io verrò alle visioni e rivelazioni del Signore.
2 Io conosco un uomo in Cristo12.2 Cristo Rom. 16.17. 2 Cor. 5.17., il quale, son già passati quattordici anni, fu rapito12.2 rapito Fat. 22.17 ecc. (se fu col corpo, o senza il corpo, io nol so, Iddio il sa) fino al terzo cielo. 3 E so che quel tal uomo (se fu col corpo, o senza il corpo, io nol so, Iddio il sa) 4 fu rapito in paradiso12.4 paradiso Luc. 23.43., e udì parole ineffabili, le quali non è lecito ad uomo alcuno di proferire.
5 Io mi glorierò di quel tale; ma non mi glorierò di me stesso, se non nelle mie debolezze12.5 debolezze 2 Cor. 11.30.. 6 Perciocchè, benchè io volessi gloriarmi, non però sarei pazzo; poichè direi verità; ma io me ne rimango, acciocchè niuno stimi di me sopra ciò ch’egli mi vede essere, ovvero ode da me.
7 Ed anche, acciocchè io non m’innalzi sopra modo per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stato dato uno stecco nella carne12.7 carne Ezec. 28.24. Gal. 4.13,14., un angelo di Satana12.7 Satana Giob. 2.6,7. Luc. 13.16., per darmi delle guanciate; acciocchè io non m’innalzi sopra modo. 8 Per la qual cosa ho pregato tre volte il Signore12.8 Signore Deut. 3.23-27. Mat. 26.44., che quello si dipartisse da me. 9 Ma egli mi ha detto: La mia grazia ti basta; perciocchè la mia virtù si adempie in debolezza12.9 debolezza Fil. 4.13.. Perciò molto volentieri mi glorierò più tosto nelle mie debolezze12.9 debolezze 2 Cor. 11.30., acciocchè la virtù di Cristo mi ripari. 10 Perciò, io mi diletto in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in distrette per Cristo12.10 Cristo Mat. 5.12 e rif.; perciocchè, quando io sono debole, allora son forte12.10 forte 2 Cor. 13.4..
Disinteresse di Paolo
11 IO son divenuto pazzo, gloriandomi; voi mi ci avete costretto; poichè da voi doveva io essere commendato; perciocchè io non sono stato da nulla meno di cotesti apostoli sommi12.11 sommi Gal. 2.6 ecc., benchè io non sia niente12.11 niente 1 Cor. 3.7; 15.8,9. Efes. 3.8.. 12 Certo i segni dell’apostolo sono stati messi in opera fra voi, in ogni sofferenza; in segni, e prodigi, e potenti operazioni12.12 operazioni Rom. 15.18,19. 1 Cor. 9.2.. 13 Perciocchè, in che siete voi stati da meno delle altre chiese, se non ch’io non vi sono stato grave12.13 grave 1 Cor. 9.12. 2 Cor. 11.9.? perdonatemi questo torto.
14 Ecco, questa è la terza volta ch’io son pronto a venire a voi12.14 voi 2 Cor. 13.1., e non vi sarò grave; perchè io non cerco i vostri beni, ma voi12.14 voi Fat. 20.33. 1 Cor. 10.33.; perciocchè i figliuoli12.14 figliuoli 1 Cor. 4.14,15. non debbono far tesoro a' padri ed alle madri, ma i padri e le madri ai figliuoli. 15 E quant’è a me, molto volentieri spenderò, anzi sarò speso12.15 speso Fil. 2.17. 1 Tess. 2.8. per le anime vostre12.15 vostre Giov. 10.11. 2 Tim. 2.10.; quantunque, amandovi io sommamente12.15 sommamente 2 Cor. 6.12,13., sia meno amato.
16 Ora, sia pur così ch’io non vi abbia gravati; ma forse, essendo astuto, vi ho presi per frode. 17 Ho io, per alcun di coloro che ho mandati a voi, fatto profitto di voi? 18 Io ho pregato Tito, ed ho con lui mandato questo fratello12.18 fratello 2 Cor. 8.6,16-22.. Tito ha egli fatto profitto di voi? non siamo noi camminati d’un medesimo spirito, per medesime pedate?
Ultimi avvertimenti ai Corinti. Saluti
19 PENSATE voi di nuovo, che noi ci giustifichiamo presso a voi? noi parliamo davanti a Dio, in Cristo; e tutto ciò, diletti, per la vostra edificazione. 20 Perciocchè io temo che talora, quando io verrò, io non vi trovi quali io vorrei; e ch’io altresì sia da voi ritrovato quale voi non vorreste12.20 vorreste 2 Cor. 10.2; 13.2,10.; che talora, non vi sieno contese, gelosie, ire, risse, detrazioni, bisbigli, gonfiamenti, tumulti. 21 E che, essendo di nuovo venuto, l’Iddio mio non m’umilii presso voi; e ch’io non pianga molti di coloro che innanzi hanno peccato, e non si son ravveduti dell’immondizia, e della fornicazione, e della dissoluzione che hanno commessa12.21 commessa 1 Cor. 5.1..