10 Or Daniele, quando seppe che le lettere erano scritte, entrò in casa sua; e, lasciando le finestre della sua sala aperte verso Gerusalemme6.10 Gerusalemme 1 Re. 8.44,48., a tre tempi del giorno6.10 giorno Sal. 55.17. si poneva inginocchioni, e faceva orazione, e rendeva grazie davanti al suo Dio; perciocchè così era uso di fare per addietro.
16 Allora il re comandò che si menasse Daniele, e che si gettasse nella fossa de' leoni. E il re fece motto a Daniele, e gli disse: L’Iddio tuo, al qual tu servi con perseveranza, sarà quello che ti libererà.
22 L’Iddio mio ha mandato il suo Angelo, il quale ha turata la bocca de' leoni6.22 leoni Dan. 3.28. Ebr. 11.33., talchè non mi hanno guasto; perciocchè io sono stato trovato innocente nel suo cospetto; ed anche inverso te, o re, non ho commesso alcun misfatto. 23 Allora il re si rallegrò molto di lui, e comandò che Daniele fosse tratto fuor della fossa; e Daniele fu tratto fuor della fossa, e non si trovò in lui lesione alcuna; perciocchè egli si era confidato nel suo Dio.
27 Egli riscuote, e libera, e fa segni, e miracoli in cielo, ed in terra6.27 terra Dan. 4.3.; egli è quel che ha Daniele riscosso dalle branche dei leoni.