1 Se dunque vi è alcuna consolazione in Cristo, se alcun conforto di carità, se alcuna comunione di Spirito, se alcune viscere e misericordie, 2 rendete compiuta la mia allegrezza, avendo un medesimo sentimento, ed una medesima carità; essendo d’un animo, sentendo una stessa cosa2.2 cosa Rom. 12.16 e rif.; 3 non facendo nulla per contenzione, o vanagloria2.3 vanagloria Gal. 5.26.; ma per umiltà, ciascun di voi pregiando altrui più che sè stesso2.3 stesso Efes. 5.21. 1 Piet. 5.5.. 4 Non riguardate ciascuno al suo proprio2.4 proprio 1 Cor. 10.24,33; 13.5., ma ciascuno riguardi eziandio all’altrui.
5 Perciocchè conviene che in voi sia il medesimo sentimento, il quale ancora è stato in Cristo Gesù2.5 Gesù Mat. 11.29. Giov. 13.14,15. Rom. 15.3. 1 Giov. 2.6.. 6 Il quale, essendo in forma di Dio2.6 Dio Giov. 1.1,2; 17.5. 2 Cor. 4.4. Col. 1.15. Ebr. 1.3., non reputò rapina l’essere uguale a Dio2.6 Dio Giov. 5.18; 10.33.. 7 E pure annichilò sè stesso2.7 stesso Sal. 22.6. Is. 53.3. Mar. 9.12. 2 Cor. 8.9., presa forma di servo2.7 servo Is. 42.1 e rif. Mat. 20.28. Luc. 22.27., fatto alla somiglianza degli uomini2.7 uomini Giov. 1.14 e rif.; 8 e trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò sè stesso, essendosi fatto ubbidiente infino alla morte2.8 morte Mat. 26.39,42. Giov. 10.18. Ebr. 5.8; 12.2., e la morte della croce. 9 Per la qual cosa ancora Iddio lo ha sovranamente innalzato2.9 innalzato Fat. 2.33. Ebr. 2.9., e gli ha donato un nome, che è sopra ogni nome2.9 nome Efes. 1.20,21. Ebr. 1.4.; 10 acciocchè nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature celesti, e terrestri, e sotterranee2.10 sotterranee Is. 45.23. Mat. 28.18. Rom. 14.11. Apoc. 5.13.; 11 e che ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore2.11 Signore Giov. 13.13. Fat. 2.36. Rom. 14.9. 1 Cor. 8.6., alla gloria di Dio Padre.
12 Perciò, cari miei, come sempre mi avete ubbidito, non sol come nella mia presenza, ma ancora molto più al presente nella mia assenza, compiete la vostra salute con timore, e tremore. 13 Poichè Iddio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per il suo beneplacito2.13 beneplacito 2 Cor. 3.5. Ebr. 13.21. Giac. 1.17,18..
14 Fate ogni cosa senza mormorii, e quistioni; 15 acciocchè siate irreprensibili, e sinceri, figliuoli di Dio senza biasimo2.15 biasimo 1 Piet. 2.12., in mezzo della perversa e storta generazione, fra la quale risplendete come luminari nel mondo2.15 mondo Prov. 4.18. Mat. 5.14-16. Efes. 5.8., portando innanzi a quella la parola della vita; 16 acciocchè io abbia di che gloriarmi nel giorno di Cristo2.16 Cristo 1 Tess. 2.19., ch’io non son corso in vano, nè in vano ho faticato.
17 E se pure anche sono, a guisa d’offerta da spandere2.17 spandere 2 Tim. 4.6., sparso sopra l’ostia e il sacrificio della fede vostra, io ne gioisco2.17 gioisco 2 Cor. 7.4. Col. 1.24., e ne congioisco con tutti voi. 18 Gioitene parimente voi, e congioitene meco.
19 OR io spero nel Signore Gesù di mandarvi tosto Timoteo2.19 Timoteo Fat. 16.1 e rif., acciocchè io ancora, avendo saputo lo stato vostro, sia inanimato. 20 Perciocchè io non ho alcuno d’animo pari a lui, il quale sinceramente abbia cura de' fatti vostri. 21 Poichè tutti cercano il lor proprio2.21 proprio 2 Tim. 1.15; 4.10,16., non ciò che è di Cristo Gesù. 22 Ma voi conoscete la prova d’esso; come egli ha servito meco nell’evangelo, nella maniera che un figliuolo serve al padre2.22 padre 1 Cor. 4.17. 1 Tim. 1.2.. 23 Io spero adunque mandarlo, subito che avrò veduto come andranno i fatti miei. 24 Or io ho fidanza nel Signore ch’io ancora tosto verrò2.24 verrò Fil. 1.25..
25 Ma ho stimato necessario di mandarvi Epafrodito, mio fratello, e compagno d’opera, e di milizia, e vostro apostolo, e ministro de' miei bisogni2.25 bisogni 2 Cor. 11.9. Fil. 4.18.. 26 Perciocchè egli desiderava molto vedervi tutti; ed era angosciato per ciò che avevate udito ch’egli era stato infermo. 27 Perciocchè certo egli è stato infermo, ben vicin della morte; ma Iddio ha avuta pietà di lui; e non solo di lui, ma di me ancora, acciocchè io non avessi tristizia sopra tristizia. 28 Perciò vie più diligentemente l’ho mandato, acciocchè, veggendolo, voi vi rallegriate di nuovo, e ch’io stesso sia men contristato. 29 Accoglietelo adunque nel Signore con ogni allegrezza, ed abbiate tali in istima2.29 istima 1 Tess. 5.12. 1 Tim. 5.17.. 30 Perciocchè egli è stato ben presso della morte per l’opera di Cristo, avendo esposta a rischio la propria vita, per supplire alla mancanza del vostro servigio inverso me2.30 me Fil. 4.10..