3 Il quale, essendo lo splendor della gloria, e l’impronta della sussistenza d’esso1.3 esso Giov. 1.14. 2 Cor. 4.4 e rif.; e portando tutte le cose con la parola della sua potenza1.3 potenza Col. 1.17. Apoc. 4.11., dopo aver fatto per sè stesso il purgamento de' nostri peccati1.3 peccati Ebr. 7.27; 9.12,14., si è posto a sedere alla destra della Maestà, ne' luoghi altissimi1.3 altissimi Sal. 110.1 e rif. 1 Piet. 3.22.; 4 essendo fatto di tanto superiore agli angeli, quanto egli ha eredato un nome più eccellente ch’essi1.4 essi Efes. 1.21. Fil. 2.9,10..
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