La risurrezione di Lazaro
1 OR v’era un certo Lazaro, di Betania11.1 Betania Mat. 21.17., del castello di Maria, e di Marta11.1 Marta Luc. 10.38 ecc. e rif., sua sorella, il quale era infermo. 2 (Or Maria era quella che unse d’olio odorifero il Signore, ed asciugò i suoi piedi co' suoi capelli11.2 capelli Mat. 26.6-13 e rif.; della quale il fratello Lazaro era infermo.) 3 Le sorelle adunque mandarono a dire a Gesù: Signore, ecco, colui che tu ami è infermo11.3 infermo ver. 11.21,32..
4 E Gesù, udito ciò, disse: Questa infermità non è a morte, ma per la gloria di Dio11.4 Dio Giov. 9.3; ver. 11.40., acciocchè il Figliuol di Dio sia glorificato per essa.
5 Or Gesù amava Marta, e la sua sorella, e Lazaro. 6 Come dunque egli ebbe inteso ch’egli era infermo, dimorò ancora nel luogo ove egli era11.6 era Giov. 10.40. due giorni. 7 Poi appresso disse a' suoi discepoli: Andiam di nuovo in Giudea. 8 I discepoli gli dissero: Maestro, i Giudei pur ora cercavan di lapidarti11.8 lapidarti Giov. 10.31 e rif., e tu vai di nuovo là? 9 Gesù rispose: Non vi son eglino dodici ore del giorno? se alcuno cammina di giorno, non s’intoppa, perciocchè vede la luce di questo mondo11.9 mondo Giov. 9.4.. 10 Ma, se alcuno cammina di notte, s’intoppa, perciocchè egli non ha luce11.10 luce Giov. 12.35..
11 Egli disse queste cose; e poi appresso disse loro: Lazaro, nostro amico, dorme11.11 dorme Mat. 9.24 e rif. Fat. 7.60.; ma io vo per isvegliarlo. 12 Laonde i suoi discepoli dissero: Signore, se egli dorme, sarà salvo. 13 Or Gesù avea detto della morte di esso; ma essi pensavano ch’egli avesse detto del dormir del sonno. 14 Allora adunque Gesù disse loro apertamente: Lazaro è morto.