1 GUARDATEVI dal praticare la vostra giustizia6.1 giustizia Sal. 112.9 e rif. nel cospetto degli uomini, per esser da loro riguardati; altrimenti, voi non ne avrete premio appo il Padre vostro, che è ne' cieli.
2 Quando adunque tu farai limosina, non far sonar la tromba dinanzi a te, come fanno gl’ipocriti nelle sinagoghe e nelle piazze, per essere onorati dagli uomini6.2 uomini Mat. 23.5. Rom. 12.8.; io vi dico in verità, che ricevono il premio loro6.2 loro Luc. 6.24.. 3 Ma quando tu fai limosina, non sappia la tua sinistra quello che fa la destra, 4 acciocchè la tua limosina si faccia in segreto; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, te ne renderà la retribuzione in palese6.4 palese Luc. 14.14..
5 E quando tu farai orazione, non esser come gl’ipocriti; perciocchè essi amano di fare orazione, stando ritti in piè, nelle sinagoghe, e ne' canti delle piazze, per esser veduti dagli uomini; io vi dico in verità, che ricevono il loro premio. 6 Ma tu, quando farai orazione, entra nella tua cameretta, e serra il tuo uscio, e fa' orazione al Padre tuo, che è in segreto6.6 segreto 2 Re. 4.33.; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, ti renderà la tua retribuzione in palese.
7 Ora, quando farete orazione, non usate soverchie dicerie6.7 dicerie Eccl. 5.2,3., come i pagani; perciocchè pensano di essere esauditi per la moltitudine delle lor parole6.7 parole 1 Re. 18.26,29.. 8 Non li rassomigliate adunque; perciocchè il Padre vostro sa le cose di che voi avete bosogno, innanzi che gliele chiediate. 9 Voi adunque orate in questa maniera6.9 maniera Luc. 11.2 ecc.:
PADRE NOSTRO che sei ne' cieli6.9 cieli Mat. 7.11., sia santificato il tuo nome6.9 nome Is. 29.23. 1 Piet. 3.15.. 10 Il tuo regno venga6.10 venga Mat. 3.2 e rif.. La tua volontà sia fatta6.10 fatta Mat. 26.39,42. Fat. 21.14. in terra come in cielo6.10 cielo Sal. 103.20,21 e rif.. 11 Dacci oggi il nostro pane cotidiano6.11 cotidiano Prov. 30.8.. 12 E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a' nostri debitori6.12 debitori Mat. 18.21 ecc.. 13 E non indurci in tentazione6.13 tentazione Mat. 26.41. Luc. 22.40,46. 1 Cor. 10.13. 2 Piet. 2.9., ma liberaci dal maligno6.13 maligno Giov. 17.15.; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno6.13 sempiterno 1 Cron. 29.11 e rif.. Amen.
14 Perciocchè, se voi rimettete agli uomini i lor falli6.14 falli Mar. 11.25,26. Efes. 4.32. Col. 3.13., il vostro Padre celeste rimetterà ancora a voi i vostri. 15 Ma se voi non rimettete agli uomini i lor falli, il Padre vostro altresì non vi rimetterà i vostri6.15 vostri Mat. 18.35. Giac. 2.13..
16 Ora, quando digiunerete, non siate mesti di aspetto, come gl’ipocriti6.16 ipocriti Is. 58.5. ecc. e rif.; perciocchè essi si sformano le facce, acciocchè apparisca agli uomini che digiunano; io vi dico in verità, che ricevono il loro premio6.16 premio ver. 6.2,5 e rif.. 17 Ma tu, quando digiuni, ungiti il capo, e lavati la faccia; 18 acciocchè non apparisca agli uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo, il quale è in segreto; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, ti renderà la tua retribuzione in palese.
19 NON vi fate tesori in sulla terra6.19 terra Prov. 23.4,5. 1 Tim. 6.17. Giac. 5.1 ecc., ove la tignuola e la ruggine guastano, e dove i ladri sconficcano e rubano. 20 Anzi, fatevi tesori in cielo6.20 cielo Mat. 19.21. Luc. 12.33,34; 18.22. 1 Tim. 6.19. 1 Piet. 1.4., ove nè tignuola, nè ruggine guasta; ed ove i ladri non sconficcano, e non rubano. 21 Perciocchè, dove è il vostro tesoro, quivi eziandio sarà il vostro cuore.
22 La lampana del corpo è l’occhio6.22 occhio Luc. 11.34-36.; se dunque l’occhio tuo è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato. 23 Ma se l’occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso; se dunque il lume ch'è in te è tenebre, quante saranno le tenebre stesse?
24 Niuno può servire a due signori6.24 signori Luc. 16.13.; perciocchè, o ne odierà l’uno, ed amerà l’altro; ovvero, si atterrà all’uno, e sprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio ed a Mammona6.24 Mammona cioè: Ricchezza. Gal. 1.10. 1 Tim. 6.17. Giac. 4.4. 1 Giov. 2.15..
25 Perciò, io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra6.25 vostra Sal. 55.22. Luc. 12.22 ecc. Fil. 4.6. 1 Piet. 5.7., di che mangerete, o di che berrete; nè per lo vostro corpo, di che vi vestirete; non è la vita più che il nutrimento, e il corpo più che il vestire? 26 Riguardate agli uccelli del cielo; come non seminano, e non mietono, e non accolgono in granai; e pure il Padre vostro veleste li nudrisce6.26 nudrisce Giob. 39.3. Sal. 147.9.; non siete voi da molto più di loro? 27 E chi è colui di voi, che, con la sua sollecitudine, possa aggiungere alla sua statura pure un cubito? 28 Ed intorno al vestire, perchè siete con ansietà solleciti? considerate come crescono i gigli della campagna; essi non faticano, e non filano; 29 e pure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria6.29 gloria 1 Re. 10.4 ecc., non fu vestito al pari dell’un di loro. 30 Or se Iddio riveste in questa maniera l’erba de' campi, che oggi è, e domani è gettata nel forno, non vestirà egli molto più voi, o uomini di poca fede? 31 Non siate adunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo, o che berremo, o di che saremo vestiti? 32 Poichè i pagani son quelli che procacciano tutte queste cose; perciocchè il Padre vostro celeste sa che voi avete bisogno di tutte queste cose6.32 cose ver. 8.. 33 Anzi, cercate in prima il regno di Dio, e la sua giustizia6.33 giustizia 1 Re. 3.10 ecc. Sal. 37.25. Mar. 10.30. 1 Tim. 4.3.; e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. 34 Non siate adunque con ansietà solleciti del giorno di domani; perciocchè il giorno di domani sarà sollecito delle cose sue; basta a ciascun giorno il suo male.