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ROMANI 6

12 Non regni adunque il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. 13 E non prestate le vostre membra ad essere armi d’iniquità al peccato6.13 peccato Rom. 7.5,23. Col. 3.5.; anzi presentate voi stessi a Dio6.13 Dio Rom. 12.1. 1 Piet. 2.24., come di morti fatti viventi; e le vostre membra ad essere armi di giustizia a Dio. 14 Perciocchè il peccato non vi signoreggerà6.14 signoreggerà Rom. 7.4,6; 8.2.; poichè non siete sotto la legge, ma sotto la grazia6.14 grazia Giov. 1.17..

15 Che dunque? peccheremo noi, perciocchè non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia6.15 grazia ver. 1 e rif.? Così non sia.

16 Non sapete voi, che a chiunque vi rendete servi per ubbidirgli, siete servi a colui a cui ubbidite, o di peccato a morte6.16 morte Mat. 6.24. Giov. 8.34 e rif., o d’ubbidienza a giustizia? 17 Ora, ringraziato sia Iddio, ch’eravate servi del peccato; ma avete di cuore ubbidito alla forma della dottrina, nella quale siete stati tramutati. 18 Ora, essendo stati francati dal peccato6.18 peccato Giov. 8.32. 1 Cor. 7.22. Gal. 5.1. 1 Piet. 2.16., voi siete stati fatti servi della giustizia.

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