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1 Reis 13

ELB71

1 Ed ecco che un uomo di Dio giunse da Giuda a Betel per ordine dell’Eterno, mentre Geroboamo stava presso l’altare per bruciare l’incenso; 2 e per ordine dell’Eterno si mise a gridare contro l’altare e a dire: "Altare, altare! così dice l’Eterno: Ecco, alla casa di Davide nascerà un figlio, di nome Giosia, il quale sacrificherà su di te i sacerdoti degli alti luoghi che su di te bruciano incenso, e si bruceranno su di te ossa umane". 3 E quello stesso giorno diede un segno miracoloso dicendo: "Questo è il segno che l’Eterno ha parlato: ecco, l’altare si spaccherà, e la cenere che c’è sopra si spanderà". 4 Quando il re Geroboamo udì la parola che l’uomo di Dio aveva gridato contro l’altare di Betel, stese la mano dall’alto dell’altare, e disse: "Prendetelo!". Ma la mano che Geroboamo aveva steso contro di lui si seccò, e non poté più ritirarla a . 5 L’altare si spaccò e la cenere che c’era sopra si disperse, secondo il segno che l’uomo di Dio aveva dato per ordine dell’Eterno. 6 Allora il re si rivolse all’uomo di Dio, e gli disse: "Ti prego, implora la grazia dell’Eterno, del tuo Dio, e prega per me affinché mi sia restituita la mano". E l’uomo di Dio implorò la grazia dell’Eterno, e il re riebbe la sua mano, che tornò com’era prima. 7 E il re disse all’uomo di Dio: "Vieni con me a casa; ti ristorerai, e io ti farò un regalo". 8 Ma l’uomo di Dio rispose al re: "Anche se tu mi dessi la metà della tua casa, io non entrerò da te, e non mangerò pane berrò acqua in questo luogo; 9 poiché questo è l’ordine che mi è stato dato dall’Eterno: Tu non mangerai pane berrai acqua, e non tornerai per la strada che avrai fatto all’andata". 10 Così egli se ne andò per un’altra strada, e non tornò per quella che aveva fatto, venendo a Betel.

Disubbidienza e punizione del profeta

11 C’era un vecchio profeta che abitava a Betel; e uno dei suoi figli andò a raccontargli tutte le cose che l’uomo di Dio aveva fatto in quel giorno a Betel, e le parole che aveva detto al re. Il padre, quando udì il racconto, 12 disse ai suoi figli: "Per quale via se n’è andato?". Poiché i suoi figli avevano visto la via per la quale se n’era andato l’uomo di Dio venuto da Giuda. 13 Egli disse ai suoi figli: "Sellatemi l’asino". Quelli gli sellarono l’asino; ed egli vi montò su, 14 andò dietro all’uomo di Dio, e lo trovò seduto sotto un terebinto, e gli disse: "Sei tu l’uomo di Dio venuto da Giuda?". Egli rispose: "Sono io". 15 Allora il vecchio profeta gli disse: "Vieni con me a casa mia e prendi un podi cibo". 16 Ma egli rispose: "Io non posso tornare indietro con te, entrare da te; e non mangerò pane berrò acqua con te in questo luogo; 17 poiché mi è stato detto, per ordine dell’Eterno: Tu non mangerai pane, berrai acqua, e non tornerai per la strada che avrai fatto all’andata". 18 L’altro gli disse: "Anch’io sono profeta come lo sei tu; e un angelo mi ha parlato per ordine dell’Eterno, dicendo: Riportalo con te in casa tua, affinché mangi del pane e beva dell’acqua". Costui gli mentiva. 19 Così, l’uomo di Dio tornò indietro con l’altro, e mangiò del pane e bevve dell’acqua in casa sua. 20 Mentre sedevano a mensa, la parola dell’Eterno fu rivolta al profeta che aveva fatto tornare indietro l’altro; 21 ed egli gridò all’uomo di Dio che era venuto da Giuda: "Così parla l’Eterno: Poiché tu ti sei ribellato all’ordine dell’Eterno, e non hai osservato il comandamento che l’Eterno, il tuo Dio, ti aveva dato, 22 sei tornato indietro e hai mangiato del pane e bevuto dell’acqua nel luogo del quale egli ti aveva detto: Non mangiare del pane e non bere dell’acqua, il tuo cadavere non entrerà nel sepolcro dei tuoi padri". 23 Quando l’uomo di Dio ebbe mangiato e bevuto, il vecchio profeta, che lo aveva fatto tornare indietro, gli sellò l’asino. 24 L’uomo di Dio se ne andò, e un leone lo incontrò per strada, e lo uccise. Il suo cadavere restò disteso sulla strada; l’asino se ne stava vicino a lui e il leone pure vicino al cadavere. 25 Quando ecco passarono degli uomini che videro il cadavere disteso sulla strada e il leone che stava vicino al cadavere, e vennero a riferire la cosa nella città dove abitava il vecchio profeta. 26 E quando il profeta che aveva fatto tornare indietro l’uomo di Dio ebbe udito ciò, disse: "È l’uomo di Dio, che è stato ribelle all’ordine dell’Eterno; perciò l’Eterno lo ha dato in balìa di un leone, che lo ha sbranato e ucciso, secondo la parola che l’Eterno gli aveva detto". 27 Poi si rivolse ai suoi figli, e disse loro: "Sellatemi l’asino". E quelli glielo sellarono. 28 Ed egli andò, trovò il cadavere disteso sulla strada, e l’asino e il leone che stavano vicino al cadavere; il leone non aveva divorato il cadavere sbranato l’asino. 29 Il profeta prese il cadavere dell’uomo di Dio, lo pose sull’asino, e lo portò indietro; il vecchio profeta rientrò in città per piangerlo e per dargli sepoltura. 30 Depose il cadavere nel proprio sepolcro; ed egli e i suoi figli lo piansero, dicendo: 31 "Ahi fratello mio!". E quando lo ebbe seppellito, il vecchio profeta disse ai suoi figli: "Quando sarò morto, seppellitemi nel sepolcro dove è sepolto l’uomo di Dio; ponete le mie ossa accanto alle sue. 32 Poiché la parola da lui gridata per ordine dell’Eterno contro l’altare di Betel e contro tutte le case degli alti luoghi che sono nelle città di Samaria, si verificherà certamente". 33 Dopo questo fatto, Geroboamo non si tirò indietro dalla sua cattiva strada; anzi creò di nuovo dei sacerdoti degli alti luoghi, prendendoli qua e fra il popolo; chiunque voleva, era da lui consacrato e diventava sacerdote degli alti luoghi. 34 Quella fu, per la casa di Geroboamo, un’occasione di peccato, che attirò su di lei la distruzione e lo sterminio dalla faccia della terra.

1 Und siehe, ein Mann Gottes kam aus Juda, durch das Wort Jehovas, nach Bethel, und Jerobeam stand bei dem Altar, um zu räuchern. 2 Und er rief aus wider den Altar durch das Wort Jehovas und sprach: Altar, Altar! so spricht Jehova: Siehe, ein Sohn wird dem Hause Davids geboren werden, Josia sein Name; und er wird auf dir die Priester der Höhen schlachten, die auf dir räuchern, und man wird Menschengebeine auf dir verbrennen! 3 Und er gab an selbigem Tage ein Zeichen und sprach: Dies ist das Zeichen, von dem Jehova geredet hat: Siehe, der Altar wird reißen und die Fettasche, die darauf ist, verschüttet werden. 4 Und es geschah, als der König das Wort des Mannes Gottes hörte, das er wider den Altar zu Bethel ausgerufen hatte, da streckte Jerobeam seine Hand aus von dem Altar herab und sprach: Greifet ihn! Da verdorrte seine Hand, die er wider ihn ausgestreckt hatte, und er konnte sie nicht wieder an sich ziehen. 5 Und der Altar riß, und die Fettasche wurde vom Altar verschüttet, nach dem Zeichen, welches der Mann Gottes durch das Wort Jehovas gegeben hatte. 6 Da antwortete der König und sprach zu dem Manne Gottes: Flehe doch Jehova, deinen Gott, an und bete für mich, daß meine Hand mir wiedergegeben werde. Eig. wieder zu mir komme; so auch nachher Und der Mann Gottes flehte Jehova an, und die Hand des Königs wurde ihm wiedergegeben und war wie zuvor. 7 Und der König redete zu dem Manne Gottes: Komm mit mir ins Haus und stärke dich, und ich will dir ein Geschenk geben. 8 Aber der Mann Gottes sprach zu dem König: Wenn du mir die Hälfte deines Hauses gäbest, so würde ich nicht mit dir hingehen; und ich werde kein Brot essen und kein Wasser trinken an diesem Orte. 9 Denn also ist mir geboten worden durch das Wort Jehovas und gesagt: Du sollst kein Brot essen und kein Wasser trinken, und du sollst nicht auf dem Wege zurückkehren, den du gegangen bist. 10 Und er ging auf einem anderen Wege und kehrte nicht auf dem Wege zurück, auf welchem er nach Bethel gekommen war.

11 Ein alter Prophet aber wohnte zu Bethel; und einer seiner Söhne W. sein Sohn kam und erzählte ihm alles, was der Mann Gottes an dem Tage zu Bethel getan hatte; die Worte, die er zum König geredet hatte, die erzählten sie auch ihrem Vater. 12 Und ihr Vater sprach zu ihnen: Welchen Weg ist er gegangen? Und seine Söhne hatten den Weg gesehen, Nach and. Lesart: zeigten ihm den Weg den der Mann Gottes gegangen, der aus Juda gekommen war. 13 Da sprach er zu seinen Söhnen: Sattelt mir den Esel! Und sie sattelten ihm den Esel, und er ritt darauf. 14 Und er ritt dem Manne Gottes nach und fand ihn unter einer O. der Terebinthe sitzen; und er sprach zu ihm: Bist du der Mann Gottes, der von Juda gekommen ist? Und er sprach: Ich bin’s. 15 Da sprach er zu ihm: Komm mit mir nach Hause und Brot. 16 Er aber sprach: Ich kann nicht mit dir umkehren und mit dir hineingehen, und ich werde kein Brot essen und kein Wasser mit dir trinken an diesem Orte. 17 Denn ein Wort ist zu mir geschehen durch das Wort Jehovas: Du sollst kein Brot essen und kein Wasser daselbst trinken; du sollst nicht auf dem Wege zurückkehren, auf welchem du gegangen bist. 18 Und er sprach zu ihm: Auch ich bin ein Prophet, wie du; und ein Engel hat zu mir geredet durch das Wort Jehovas und gesagt: Bringe ihn mit dir in dein Haus zurück, daß er Brot esse und Wasser trinke. Er belog ihn. 19 Da kehrte er mit ihm zurück, und Brot in seinem Hause und trank Wasser. 20 Und es geschah, während sie zu Tische saßen, da geschah das Wort Jehovas zu dem Propheten, der ihn zurückgebracht hatte. 21 Und er rief dem Manne Gottes zu, der aus Juda gekommen war, und sprach: So spricht Jehova: Darum daß du gegen den Befehl Jehovas widerspenstig gewesen bist und nicht beobachtet hast das Gebot, das Jehova, dein Gott, dir geboten hat, 22 und bist umgekehrt und hast Brot gegessen und Wasser getrunken an dem Orte, von welchem er zu dir geredet hat: kein Brot und trinke kein Wasser! so soll dein Leichnam nicht in das Grab deiner Väter kommen.

23 Und es geschah, nachdem er Brot gegessen und nachdem er getrunken hatte, da sattelte er ihm, dem Propheten, den er zurückgebracht hatte, den Esel. 24 Und er zog fort; und es fand ihn ein Löwe auf dem Wege und tötete ihn. Und sein Leichnam lag hingestreckt auf dem Wege, und der Esel stand daneben, und der Löwe stand neben dem Leichnam. 25 Und siehe, da gingen Leute vorüber und sahen den Leichnam hingestreckt auf dem Wege, und den Löwen neben dem Leichnam stehen; und sie kamen und sagten es in der Stadt, in welcher der alte Prophet wohnte. 26 Als nun der Prophet, der ihn von dem Wege zurückgeführt hatte, es hörte, sprach er: Das ist der Mann Gottes, der gegen den Befehl Jehovas widerspenstig gewesen ist; und so hat Jehova ihn dem Löwen preisgegeben: der hat ihn zerrissen und getötet, nach dem Worte Jehovas, das er zu ihm geredet hat. 27 Und er redete zu seinen Söhnen und sprach: Sattelt mir den Esel! Und sie sattelten ihn. 28 Und er ritt hin und fand seinen Leichnam hingestreckt auf dem Wege, und den Esel und den Löwen neben dem Leichnam stehen; der Löwe hatte den Leichnam nicht gefressen und den Esel nicht zerrissen. 29 Und der Prophet hob den Leichnam des Mannes Gottes auf und legte ihn auf den Esel und brachte ihn zurück. Und er kam in die Stadt des alten Propheten, um ihn zu beklagen und zu begraben. 30 Und er legte seinen Leichnam in sein eigenes Grab; und man klagte über ihn: Ach, mein Bruder! 31 Und es geschah, nachdem er ihn begraben hatte, da sprach er zu seinen Söhnen und sagte: Wenn ich gestorben bin, so begrabet mich in dem Grabe, in welchem der Mann Gottes begraben ist; leget meine Gebeine neben seine Gebeine. 32 Denn das Wort wird gewißlich geschehen, welches er durch das Wort Jehovas ausgerufen hat wider den Altar, der zu Bethel ist, und wider alle Höhenhäuser, die in den Städten Samarias sind. 33 Nach dieser Begebenheit kehrte Jerobeam nicht um von seinem bösen Wege; und er machte wiederum aus sämtlichem Volke Priester der Höhen: wer Lust hatte, den weihte er, daß er ein Priester der Höhen würde. 34 Und diese Sache wurde dem Hause Jerobeams zur Sünde, und zur Vertilgung und zur Vernichtung vom Erdboden hinweg.

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