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1 Tessalonicenses 3

ELB71
Gioia dell’apostolo per le notizie ricevute da Timoteo

1 Perciò, non potendo più resistere, ritenemmo fosse meglio essere lasciati soli ad Atene 2 e mandammo Timoteo, nostro fratello e ministro di Dio nel vangelo di Cristo, per confermarvi e confortarvi nella vostra fede, 3 affinché nessuno fosse scosso in mezzo a queste afflizioni, poiché voi stessi sapete che a questo siamo destinati. 4 Perché, anche quando eravamo fra voi, vi preannunciavamo che avremmo dovuto subire tribolazioni, come anche è avvenuto e voi lo sapete. 5 Perciò anch’io, non potendo più resistere, mandai a informarmi della vostra fede, temendo che il tentatore vi avesse tentati e la nostra fatica fosse risultata vana.

6 Ma ora Timoteo è ritornato, ci ha recato buone notizie della vostra fede e del vostro amore, e ci ha detto che conservate sempre un buon ricordo di noi desiderando di vederci, come anche noi desideriamo vedervi; 7 per questa ragione, fratelli, siamo stati consolati a vostro riguardo, in mezzo a tutte le nostre angustie e afflizioni, mediante la vostra fede, 8 perché ora viviamo davvero, se voi state saldi nel Signore. 9 Come potremmo, infatti, esprimere a Dio la nostra gratitudine a vostro riguardo, per la gioia che ci date davanti al nostro Dio, 10 mentre notte e giorno preghiamo intensamente di poter vedere il vostro volto e supplire alle lacune della vostra fede?

11 Ora Dio stesso, nostro Padre, e il nostro Signore Gesù ci appianino la via per venire da voi; 12 quanto a voi, il Signore vi faccia crescere e abbondare in amore gli uni verso gli altri e verso tutti, come anche noi abbondiamo verso di voi, 13 per confermare i vostri cuori, affinché siano irreprensibili in santità davanti a Dio nostro Padre, quando il nostro Signore Gesù verrà con tutti i suoi santi.

1 Deshalb, da wir es nicht länger aushalten konnten, gefiel es uns, in Athen allein gelassen zu werden, 2 und wir sandten Timotheus, unseren Bruder und Mitarbeiter Gottes O. unter Gott in dem Evangelium des Christus, um euch zu befestigen und zu trösten O. zu ermuntern eures Glaubens halber, 3 auf daß niemand wankend werde in diesen Drangsalen. (Denn ihr selbst wisset, daß wir dazu gesetzt sind; 4 denn auch als wir bei euch waren, sagten wir euch vorher, daß wir Drangsale haben würden, wie es auch geschehen ist und ihr wisset.) 5 Darum auch, da ich es nicht länger aushalten konnte, sandte ich, um euren Glauben zu erfahren, ob nicht etwa der Versucher euch versucht habe und unsere Arbeit O. Mühe vergeblich gewesen sei.

6 Da jetzt aber O. Jetzt aber, da Timotheus von euch zu uns gekommen ist und uns die gute Botschaft von eurem Glauben und eurer Liebe verkündigt hat, und daß ihr uns allezeit in gutem Andenken habt, indem euch sehr verlangt, uns zu sehen, gleichwie auch uns euch: 7 deswegen Brüder, sind wir in all unserer Not und Drangsal über euch getröstet worden durch euren Glauben; 8 denn jetzt leben wir, wenn ihr feststehet im Herrn. 9 Denn was für Dank können wir Gott für euch vergelten über all der Freude, womit wir uns euretwegen freuen vor unserem Gott; 10 indem wir Nacht und Tag über die Maßen flehen, daß wir euer Angesicht sehen und vollenden O. zurechtbringen, berichtigen mögen, was an eurem Glauben mangelt?

11 Unser Gott und Vater selbst aber und unser Herr Jesus richte unseren Weg zu euch. 12 Euch aber mache der Herr völlig und überströmend in der Liebe gegeneinander und gegen alle (gleichwie auch wir gegen euch sind), 13 um eure Herzen tadellos in Heiligkeit zu befestigen vor unserem Gott und Vater, bei der Ankunft unseres Herrn Jesus mit allen seinen Heiligen.

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