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2 Coríntios 10

ELB71
Paolo difende la propria autorità apostolica

1 Io poi, Paolo, vi esorto per la mansuetudine e la mitezza di Cristo, io, che quando sono presente fra voi sono umile, ma quando sono assente sono ardito verso di voi, 2 vi prego di non obbligarmi, quando sarò presente, a procedere arditamente con quella fermezza con la quale intendo agire contro taluni che pensano che noi camminiamo secondo la carne.

3 Perché, sebbene camminiamo nella carne, non combattiamo secondo la carne, 4 infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma hanno da Dio il potere di distruggere le fortezze, 5 poiché demoliamo i ragionamenti e tutto ciò che si eleva contro la conoscenza di Dio, e facciamo prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo, 6 e siamo pronti a punire ogni disubbidienza, quando la vostra ubbidienza sarà completa.

7 Voi guardate all’apparenza delle cose. Se uno confida dentro di di essere di Cristo, consideri anche questo dentro di : che come egli è di Cristo, così lo siamo anche noi. 8 Infatti, se anche volessi vantarmi un podi più dell’autorità che il Signore ci ha data per l’edificazione vostra e non per la vostra rovina, non ne sarei svergognato. 9 Dico questo perché non sembri che io cerchi d’intimidirvi con le mie lettere. 10 Qualcuno infatti dice: "Le sue lettere sono gravi e forti, ma la sua presenza personale è debole, e la sua parola è cosa da nulla". 11 Quel tale sappia per certo che quali siamo a parole, per via di lettere, quando siamo assenti, tali saremo anche a fatti quando saremo presenti.

12 Poiché noi non osiamo annoverarci o paragonarci con certuni che si raccomandano da , i quali però, misurandosi alla propria misura e paragonandosi con stessi, sono senza intelligenza. 13 Noi, invece, non ci vanteremo oltre misura, ma entro la misura del campo di attività di cui Dio ci ha segnato i limiti, dandoci di giungere anche fino a voi. 14 Infatti, noi non ci estendiamo oltre il dovuto, quasi che non fossimo giunti fino a voi, perché siamo realmente giunti fino a voi con l’evangelo di Cristo, 15 ci vantiamo oltre misura di fatiche altrui, ma nutriamo la speranza che, mentre cresce la vostra fede, noi saremo tenuti, entro i nostri limiti, in maggiore considerazione da voi, 16 in modo da evangelizzare anche i paesi che sono al di del vostro e da non vantarci, entrando nel campo altrui, di cose già preparate. 17 Ma chi si vanta, si vanti nel Signore. 18 Poiché non colui che raccomanda stesso è approvato, ma colui che il Signore raccomanda.

1 Ich selbst aber, Paulus, ermahne euch durch die Sanftmut und Gelindigkeit des Christus, der ich unter euch gegenwärtig Eig. ins Angesicht zwar demütig, abwesend aber kühn gegen euch bin. 2 Ich flehe aber, daß ich anwesend nicht kühn sein müsse mit der Zuversicht, mit welcher ich gedenke, gegen etliche dreist zu sein, die uns als nach dem Fleische wandelnd erachten. 3 Denn obwohl wir im Fleische wandeln, kämpfen wir nicht nach dem Fleische; 4 denn die Waffen unseres Kampfes sind nicht fleischlich, sondern göttlich O. Gott gemäß mächtig zur Zerstörung von Festungen; 5 indem wir Vernunftschlüsse zerstören und jede Höhe, die sich erhebt wider die Erkenntnis Gottes, und jeden Gedanken gefangen nehmen unter Eig. in den Gehorsam des Christus, O. Christi6 und bereit stehen, allen Ungehorsam zu rächen, wenn euer Gehorsam erfüllt sein wird.

7 Sehet ihr auf das, was vor Augen ist? S. v 1 Wenn jemand sich selbst zutraut, daß er Christi sei, so denke er dies wiederum bei sich selbst, daß, gleichwie er Christi ist, also auch wir. 8 Denn falls ich mich auch etwas mehr Eig. überschwenglicher über unsere Gewalt rühmen wollte, die uns der Herr zur Auferbauung und nicht zu eurer Zerstörung gegeben hat, so werde ich nicht zu Schanden werden, 9 auf daß ich nicht scheine, als wolle ich euch durch die Briefe schrecken. 10 Denn die Briefe, sagt man, O. er sind gewichtig und kräftig, aber die Gegenwart des Leibes ist schwach und die Rede verächtlich. 11 Ein solcher denke dieses, daß, wie wir abwesend im Worte durch Briefe sind, wir solche auch anwesend in der Tat sein werden.

12 Denn wir wagen nicht, uns selbst etlichen derer beizuzählen oder zu vergleichen, die sich selbst empfehlen; sie aber, indem sie sich an sich selbst messen und sich mit sich selbst vergleichen, sind unverständig. 13 Wir aber wollen uns nicht ins Maßlose rühmen, sondern nach dem Maße des Wirkungskreises, O. der Meßschnur; so auch v 15. 16. den der Gott des Maßes uns zugeteilt hat, um And. üb.: den Gott uns als Maß zugeteilt hat, um auch bis zu euch zu gelangen. 14 Denn wir strecken uns selbst nicht zu weit aus, als gelangten wir nicht bis zu euch (denn wir sind auch bis zu euch gekommen in dem Evangelium des Christus), 15 indem wir uns nicht ins Maßlose rühmen in fremden Arbeiten, aber Hoffnung haben, wenn euer Glaube wächst, unter euch vergrößert zu werden nach unserem Wirkungskreise, 16 um noch überströmender das O. unter euch überströmend vergrößert zu werden…, um das Evangelium weiter über euch hinaus zu verkündigen, nicht in fremdem Wirkungskreise uns dessen zu rühmen, was schon bereit ist. 17 "Wer sich aber rühmt, rühme sich des W. in dem Herrn". Jer. 9,2418 Denn nicht wer sich selbst empfiehlt, der ist bewährt, sondern den der Herr empfiehlt.

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