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Esdras 8

ELB71
Lista degli esuli tornati con Esdra. Viaggio e arrivo a Gerusalemme

1 Questi sono i capi delle case patriarcali e la lista genealogica di quelli che tornarono con me da Babilonia, sotto il regno di Artaserse. 2 Dei figli di Fineas, Ghersom; dei figli di Itamar, Daniele; dei figli di Davide, Cattus. 3 Dei figli di Secania: dei figli di Paros, Zaccaria, e con lui furono registrati centocinquanta maschi. 4 Dei figli di Paat-Moab, Elioenai, figlio di Zeraia, e con lui duecento maschi. 5 Dei figli di Secania, il figlio di Iaaziel, e con lui trecento maschi. 6 Dei figli di Adin, Ebed, figlio di Ionatan, e con lui cinquanta maschi. 7 Dei figli di Elam, Isaia, figlio di Atalia, e con lui settanta maschi. 8 Dei figli di Sefatia, Zebadia, figlio di Micael, e con lui ottanta maschi. 9 Dei figli di Ioab, Obadia, figlio di Ieiel, e con lui duecentodiciotto maschi. 10 Dei figli di Selomit, il figlio di Iosifia, e con lui centosessanta maschi. 11 Dei figli di Bebai, Zaccaria, figlio di Bebai, e con lui ventotto maschi. 12 Dei figli di Azgad, Iocanan, figlio di Accatan, e con lui centodieci maschi. 13 Dei figli di Adonicam, gli ultimi, dei quali questi sono i nomi: Elifelet, Ieiel, Semaia, e con loro sessanta maschi. 14 E dei figli di Bigvai, Utai e Zabbud, e con lui settanta maschi. 15 Io li radunai presso il fiume che scorre verso Aava, e rimanemmo accampati tre giorni; e, avendo passato in rassegna il popolo e i sacerdoti, non trovai tra di loro nessun figlio di Levi. 16 Allora feci chiamare i capi Eliezer, Ariel, Semaia, Elnatan, Iarib, Elnatan, Natan, Zaccaria, Mesullam, e i dottori Ioiarib ed Elnatan, 17 e ordinai loro di andare dal capo Iddo, che stava a Casifia, e misi loro in bocca le parole che dovevano dire a Iddo e ai suoi fratelli Netinei che erano a Casifia, perché ci portassero degli uomini per fare il servizio della casa del nostro Dio. 18 E siccome la benefica mano del nostro Dio era su di noi, ci portarono Serebia, uomo intelligente, dei figli di Mali, figlio di Levi, figlio d’Israele, e con lui i suoi figli e i suoi fratelli, in numero di diciotto; 19 Casabia, e con lui Isaia, dei figli di Merari, i suoi fratelli e i suoi figli, in numero di venti; 20 e dei Netinei, che Davide e i capi avevano messo al servizio dei Leviti, duecentoventi Netinei, tutti quanti designati per nome. 21 E , presso il fiume Aava, io bandii un digiuno per umiliarci davanti al nostro Dio, per chiedergli un buon viaggio per noi, per i nostri bambini, e per tutto quello che ci apparteneva; 22 perché, io mi vergognavo di chiedere al re una scorta armata e dei cavalieri per difenderci lungo il cammino dal nemico, poiché avevamo detto al re: "La mano del nostro Dio assiste tutti quelli che lo cercano; ma la sua potenza e la sua ira sono contro tutti quelli che lo abbandonano". 23 Così digiunammo e invocammo il nostro Dio a questo proposito, ed egli ci esaudì. 24 Allora io separai dodici dei capi sacerdoti: Serebia, Casabia e dieci dei loro fratelli, 25 e gli pesai l’argento, l’oro, gli utensili, che erano l’offerta fatta per la casa del nostro Dio dal re, dai suoi consiglieri, dai suoi capi, e da tutti quelli d’Israele che si trovavano . 26 Misi dunque nelle loro mani seicentocinquanta talenti d’argento, degli utensili d’argento per il valore di cento talenti, cento talenti d’oro, 27 venti coppe d’oro del valore di mille darici, due vasi di bronzo lucente finissimo, prezioso come l’oro, 28 e dissi loro: "Voi siete consacrati all’Eterno; questi utensili sono sacri, e quest’argento e quest’oro sono un’offerta volontaria fatta all’Eterno, all’Iddio dei vostri padri; 29 vigilate e custoditeli, finché li peserete in presenza dei capi sacerdoti, dei Leviti e dei capi delle famiglie d’Israele a Gerusalemme, nelle camere della casa dell’Eterno". 30 I sacerdoti e i Leviti dunque ricevettero l’argento e l’oro, e gli utensili, pesati per portarli a Gerusalemme nella casa del nostro Dio. 31 E noi partimmo dal fiume di Aava il dodicesimo giorno del primo mese per andare a Gerusalemme; e la mano di Dio fu su di noi, e ci liberò dalla mano del nemico e da ogni insidia, durante il viaggio. 32 Arrivammo a Gerusalemme; e dopo esserci riposati tre giorni, 33 il quarto giorno pesammo nella casa del nostro Dio l’argento, l’oro e gli utensili, che consegnammo al sacerdote Meremot, figlio di Uria; con lui c’era Eleazar, figlio di Fineas, e con loro c’erano i Leviti Iozabad, figlio di Iesua, e Noadia, figlio di Binnu. 34 Tutto fu contato e pesato, e nello stesso tempo il peso di tutto fu messo per iscritto. 35 Gli esuli, tornati dall’esilio, offrirono in olocausti all’Iddio d’Israele dodici giovenchi per tutto Israele, novantasei montoni, settantasette agnelli; e, come sacrificio per il peccato, dodici capri: tutto questo, in olocausto all’Eterno. 36 E presentarono i decreti del re ai satrapi del re e ai governatori di oltre il fiume, i quali furono ben disposti verso il popolo e la casa di Dio.

1 Und dies sind die Häupter ihrer Väter d. h. die Stamm- oder Familienhäupter und ihr Geschlechtsverzeichnis, nämlich derer, die unter der Regierung des Königs Artasasta mit mir aus Babel heraufzogen. 2 Von den Söhnen Pinehas: Gersom; von den Söhnen Ithamars: Daniel; von den Söhnen Davids: Hattusch; 3 von den Söhnen Schekanjas, von den Söhnen Parhosch: Sekarja, und mit ihm waren verzeichnet d. h. im Geschlechtsregister an Männlichen 150; 4 von den Söhnen Pachath-Moabs: Eljoenai, der Sohn Serachjas, und mit ihm 200 Männliche; 5 von den Söhnen Schekanjas: Wahrsch. ist mit and. zu l.: von den Söhnen Sattus: Schekanja usw. Ebenso v 10: von den Söhnen Banis: Schelomith der Sohn Jachasiels, und mit ihm 300 Männliche; 6 und von den Söhnen Adins: Ebed, der Sohn Jonathans, und mit ihm 50 Männliche; 7 und von den Söhnen Elams: Jesaja, der Sohn Athaljas, und mit ihm 70 Männliche; 8 und von den Söhnen Schephatjas: Sebadja, der Sohn Michaels, und mit ihm achtzig Männliche; 9 und von den Söhnen Joabs: Obadja, der Sohn Jechiels, und mit ihm 218 Männliche; 10 und von den Söhnen Schelomiths: der Sohn Josiphjas, und mit ihm 160 Männliche; 11 und von den Söhnen Bebais: Sekarja, der Sohn Bebais, und mit ihm 28 Männliche; 12 und von den Söhnen Asgads: Jochanan, der Sohn Hakkatans, und mit ihm 110 Männliche; 13 und von den Söhnen Adonikams: die letzten, und dies sind ihre Namen: Elipheleth, Jeghiel und Schemaja, und mit ihnen 60 Männliche; 14 und von den Söhnen Bigwais: Uthai und Sabbud, und mit ihnen 70 Männliche. 15 Und ich versammelte sie an den Fluß, der nach Ahawa fließt; und wir lagerten daselbst drei Tage. Und ich sah mich um unter dem Volke und unter den Priestern, und ich fand keinen von den Söhnen Levis daselbst. 16 Da sandte ich nach Elieser, Ariel, Schemaja und Elnathan und Jarib und Elnathan und Nathan und Sekarja und Meschullam, den Häuptern, und Jojarib und Elnathan, den einsichtigen Männern, O. Da sandte ich Elieser,… die Häupter,… einsichtige Männer usw.17 und entbot sie an Iddo, das Haupt in der Ortschaft Kasiphja, und ich legte ihnen Worte in den Mund, um sie zu Iddo zu reden und zu seinen Brüdern, den Nethinim, So nach der alexandr. Übersetzung, der Text: "Iddo, seinem Bruder, den Nethinim", ist unverständlich in der Ortschaft Kasiphja, daß sie uns Diener für das Haus unseres Gottes brächten. 18 Und sie brachten uns, weil die gute Hand unseres Gottes über uns war, einen einsichtsvollen Mann von den Söhnen Machlis, des Sohnes Levis, des Sohnes Israels; und Scherebja und seine Söhne und seine Brüder, achtzehn; 19 und Haschabja und mit ihm Jesaja, von den Söhnen Meraris, seine Brüder und ihre Söhne, zwanzig; 20 und von den Nethinim, welche David und die Fürsten zur Bedienung der Leviten gegeben hatten: 220 Nethinim; sie alle waren mit Namen angegeben.

21 Und ich rief daselbst, am Flusse Ahawa, ein Fasten aus, um uns vor unserem Gott zu demütigen, um von ihm einen geebneten Weg zu erbitten für uns und für unsere Kinder und für alle unsere Habe. 22 Denn ich schämte mich, von dem König eine Heeresmacht und Reiter zu fordern, um uns gegen den Feind auf dem Wege beizustehen; denn wir hatten zu dem König gesprochen und gesagt: Die Hand unseres Gottes ist über allen, die ihn suchen, zum Guten; aber seine Macht und sein Zorn sind gegen alle, die ihn verlassen. 23 Und so fasteten wir und erbaten dieses von unserem Gott; und er ließ sich von uns erbitten.

24 Und ich sonderte von den Obersten O. Fürsten; so auch V. 29;9,1 usw. der Priester zwölf aus: Scherebja, Viell. ist zu l.: und Scherebja; vergl. v 18-20 Haschabja, und mit ihnen zehn von ihren Brüdern; 25 und ich wog ihnen das Silber und das Gold und die Geräte dar, das Hebopfer für das Haus unseres Gottes, welches der König und seine Räte und seine Fürsten und ganz Israel, das vorhanden war, geschenkt S. die Anm. zu 2. Chron. 30,24 hatten. 26 Und ich wog in ihre Hand dar: 650 Talente Silber; und an silbernen Geräten: hundert Talente; an Gold: hundert Talente; 27 und zwanzig goldene Becher zu tausend Dariken; und zwei Geräte von goldglänzendem, feinem Erze, kostbar wie Gold. 28 Und ich sprach zu ihnen: Ihr seid Jehova heilig, und die Geräte sind heilig; und das Silber und das Gold ist eine freiwillige Gabe für Jehova, den Gott eurer Väter. 29 Seid wachsam und bewahret es, bis ihr es darwäget vor den Obersten der Priester und der Leviten und den Obersten der Väter Israels zu Jerusalem, in die Zellen des Hauses Jehovas. 30 Und die Priester und die Leviten nahmen das dargewogene Silber und Gold und die Geräte in Empfang, um sie nach Jerusalem in das Haus unseres Gottes zu bringen.

31 Und wir brachen auf von dem Flusse Ahawa am Zwölften des ersten Monats, um nach Jerusalem zu ziehen; und die Hand unseres Gottes war über uns, und er errettete uns von der Hand des Feindes und des am Wege Lauernden. 32 Und wir kamen nach Jerusalem und blieben daselbst drei Tage. 33 Und am vierten Tage wurden das Silber und das Gold und die Geräte im Hause unseres Gottes dargewogen in die Hand Meremoths, des Sohnes Urijas, des Priesters, und mit ihm war Eleasar, der Sohn Pinehas, und mit ihnen Josabad, der Sohn Jeschuas, und Noadja, der Sohn Binnuis, die Leviten- 34 nach der Zahl, nach dem Gewicht von allem; und das ganze Gewicht wurde zu selbiger Zeit aufgeschrieben. 35 Die aus der Gefangenschaft Gekommenen, die Kinder der Wegführung, brachten dem Gott Israels Brandopfer dar: zwölf Farren für ganz Israel, 96 Widder, 77 Schafe, und zwölf Böcke zum Sündopfer, das Ganze als Brandopfer dem Jehova. 36 Und sie übergaben die Befehle des Königs den Satrapen des Königs und den Landpflegern diesseit des Stromes; und diese unterstützten das Volk und das Haus Gottes.

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