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Êxodo 4

ELB71
Dio mostra a Mosè i miracoli da compiere in Suo Nome

1 Mosè rispose e disse: "Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: L’Eterno non ti è apparso". 2 L’Eterno allora gli disse: "Che cos’è quello che hai in mano?". Egli rispose: "Un bastone". 3 E l’Eterno disse: "Gettalo a terra". Egli lo gettò in terra, ed esso diventò un serpente; e Mosè fuggì davanti a quello. 4 Allora l’Eterno disse a Mosè: "Stendi la tua mano, e prendilo per la coda". Egli stese la mano, e lo prese, ed esso ritornò un bastone nella sua mano. 5 "Questo farai", disse l’Eterno, "affinché credano che l’Eterno, l’Iddio dei loro padri, l’Iddio di Abraamo, l’Iddio di Isacco e l’Iddio di Giacobbe ti è apparso". 6 L’Eterno gli disse ancora: "Mettiti la mano nel petto". Ed egli si mise la mano nel petto; poi la tirò fuori, ecco che la mano era lebbrosa, bianca come la neve. 7 E l’Eterno gli disse: "Rimettiti la mano nel petto". Egli si rimise la mano nel petto; poi, la tirò fuori dal petto, ecco che era ritornata come il resto della sua carne. 8 "Ora avverrà", disse l’Eterno, "che, se non ti crederanno e non daranno ascolto alla voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo segno; 9 e se non crederanno neppure a questi due segni e non ubbidiranno alla tua voce, tu prenderai dell’acqua del Fiume, e la verserai sull’asciutto; e l’acqua che avrai preso dal Fiume, diventerà sangue sull’asciutto".

Il Signore aggiunge a Mosè il fratello Aaronne

10 Mosè disse all’Eterno: "Ahimè, Signore, io non sono un oratore; non lo ero in passato, e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo; poiché io sono lento di parola e di lingua". 11 E l’Eterno gli disse: "Chi ha fatto la bocca dell’uomo? o chi rende muto o sordo o veggente o cieco? non sono io, l’Eterno? 12 Ora dunque va, e io sarò con la tua bocca, e ti insegnerò quello che dovrai dire". 13 E Mosè disse: "O Signore, manda il tuo messaggio per mezzo di chi vorrai!". 14 Allora l’ira dell’Eterno si accese contro Mosè, ed egli disse: "Non c’è Aaronne tuo fratello, il Levita? Io so che parla bene. Ed ecco che sta uscendo per incontrarti e, quando ti vedrà, si rallegrerà in cuor suo. 15 Tu gli parlerai, e gli metterai le parole in bocca; io sarò con la tua bocca e con la sua bocca, e vi insegnerò quello che dovrete fare. 16 Egli parlerà per te al popolo; e così ti servirà da bocca, e tu sarai per lui come Dio. 17 Ora prendi in mano questo bastone con il quale farai i prodigi".

Mosè lascia il suocero Ietro e torna in Egitto

18 Allora Mosè se ne andò, tornò da Ietro suo suocero, e gli disse: "Lascia che io me ne vada e torni dai miei fratelli che sono in Egitto, per vedere se sono ancora vivi". E Ietro disse a Mosè: "Vain pace". 19 Ora, l’Eterno disse a Mosè in Madian: "Va, tornatene in Egitto, perché tutti quelli che cercavano di toglierti la vita sono morti". 20 Mosè dunque prese sua moglie e i suoi figli, li mise su degli asini, e tornò nel paese d’Egitto; e Mosè prese nella sua mano il bastone di Dio. 21 E l’Eterno disse a Mosè: "Quando sarai tornato in Egitto, avrai cura di fare davanti al Faraone tutti i prodigi che ti ho dato potere di compiere; ma io gli indurirò il cuore, ed egli non lascerà partire il popolo. 22 E tu dirai al Faraone: Così dice l’Eterno: Israele è mio figlio, il mio primogenito; 23 e io ti dico: Lascia andare mio figlio, affinché mi serva; e se tu rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io ucciderò tuo figlio, il tuo primogenito".

Mosè circoncide suo figlio

24 E avvenne che, mentre Mosè era in viaggio, l’Eterno gli venne incontro nel luogo dove albergava, e cercò di farlo morire. 25 Allora Sefora prese una selce tagliente, recise il prepuzio di suo figlio, e lo gettò ai piedi di Mosè, dicendo: "Sposo di sangue tu sei per me!". 26 E l’Eterno lo lasciò. Allora lei disse: "Sposo di sangue a causa della circoncisione".

Aaronne mandato davanti a Mosè

27 L’Eterno disse ad Aaronne: "Vanel deserto incontro a Mosè". Ed egli andò, lo incontrò al monte di Dio, e lo baciò. 28 E Mosè riferì ad Aaronne tutte le parole che l’Eterno lo aveva incaricato di dire, e tutti i segni prodigiosi che gli aveva ordinato di fare. 29 Mosè e Aaronne dunque andarono, e radunarono tutti gli anziani dei figli d’Israele. 30 E Aaronne riferì tutte le parole che l’Eterno aveva detto a Mosè, e fece i prodigi in presenza del popolo. 31 E il popolo prestò loro fede. Essi compresero che l’Eterno aveva visitato i figli d’Israele e aveva visto la loro afflizione, si inchinarono e adorarono.

1 Und Mose antwortete und sprach: Aber siehe, sie werden mir nicht glauben und nicht auf meine Stimme hören; denn sie werden sagen: Jehova ist dir nicht erschienen. 2 Da sprach Jehova zu ihm: Was ist das in deiner Hand? Und er sprach: Ein Stab. 3 Und er sprach: Wirf ihn auf die Erde. Da warf er ihn auf die Erde, und er wurde zur Schlange; und Mose floh vor ihr. 4 Und Jehova sprach zu Mose: Strecke deine Hand aus und fasse sie beim Schwanze. Und er streckte seine Hand aus und ergriff sie, und sie wurde zum Stabe in seiner Hand: - 5 auf daß sie glauben, daß Jehova dir erschienen ist, der Gott ihrer Väter, der Gott Abrahams, der Gott Isaaks und der Gott Jakobs. 6 Und Jehova sprach weiter zu ihm: Stecke doch deine Hand in deinen Busen. Und er steckte seine Hand in seinen Busen; und er zog sie heraus, und siehe, seine Hand war aussätzig wie Schnee. 7 Und er sprach: Tue deine Hand wieder in deinen Busen. Und er tat seine Hand wieder in seinen Busen; und er zog sie aus seinem Busen heraus, und siehe, sie war wieder wie sein Fleisch. 8 Und es wird geschehen, wenn sie dir nicht glauben und nicht auf die Stimme des ersten Zeichens hören, so werden sie der Stimme des anderen Zeichens glauben. 9 Und es wird geschehen, wenn sie selbst diesen zwei Zeichen nicht glauben und nicht auf deine Stimme hören, so sollst du von dem Wasser des Stromes nehmen und es auf das Trockene gießen; und das Wasser, das du aus dem Strome nehmen wirst, es wird zu Blut werden auf dem Trockenen.

10 Und Mose sprach zu Jehova: Ach, Herr! Ich bin kein Mann der Rede, weder seit gestern noch seit vorgestern, noch seitdem du zu deinem Knechte redest; denn ich bin schwer von Mund und schwer von Zunge. 11 Da sprach Jehova zu ihm: Wer hat dem Menschen den Mund gemacht? Oder wer macht stumm oder taub oder sehend oder blind? Nicht ich, Jehova? 12 Und nun gehe hin, und ich will mit deinem Munde sein und dich lehren, was du reden sollst. 13 Und er sprach: Ach, Herr! Sende doch, durch wen du senden willst! 14 Da entbrannte der Zorn Jehovas wider Mose, und er sprach: Ist nicht Aaron, der Levit, dein Bruder? Ich weiß, daß er reden kann; und siehe, er geht auch aus, dir entgegen; und sieht er dich, so wird er sich freuen in seinem Herzen. 15 Und du sollst zu ihm reden und die Worte in seinen Mund legen, und ich will mit deinem Munde und mit seinem Munde sein und will euch lehren, was ihr tun sollt. 16 Und er soll für dich zum Volke reden; und es wird geschehen, er wird dir zum Munde sein, und du wirst ihm zum Gott sein. 17 Und diesen Stab sollst du in deine Hand nehmen, mit welchem du die Zeichen tun sollst.

18 Und Mose ging hin und kehrte zu Jethro, seinem Schwiegervater, zurück und sprach zu ihm: Laß mich doch gehen und zu meinen Brüdern zurückkehren, die in Ägypten sind, daß ich sehe, ob sie noch leben. Und Jethro sprach zu Mose: Gehe hin in Frieden! 19 Und Jehova sprach zu Mose in Midian: Gehe hin, kehre nach Ägypten zurück; denn alle die Männer sind gestorben, die nach deinem Leben trachteten. 20 Und Mose nahm sein Weib und seine Söhne und ließ sie auf Eseln reiten und kehrte in das Land Ägypten zurück; und Mose nahm den Stab Gottes in seine Hand. 21 Und Jehova sprach zu Mose: Wenn du hinziehst, um nach Ägypten zurückzukehren, so sieh zu, daß du alle die Wunder, die ich in deine Hand gelegt habe, vor dem Pharao tuest. Und ich, ich will sein Herz verhärten, so daß er das Volk nicht ziehen lassen wird. 22 Und du sollst zu dem Pharao sagen: So spricht Jehova: Mein Sohn, mein erstgeborener, ist Israel; 23 und ich sage zu dir: Laß meinen Sohn ziehen, daß er mir diene! Und weigerst du dich, ihn ziehen zu lassen, siehe, so werde ich deinen Sohn, deinen erstgeborenen, töten.

24 Und es geschah auf dem Wege, in der Herberge, da fiel Jehova ihn an und suchte ihn zu töten. 25 Da nahm Zippora einen scharfen Stein und schnitt die Vorhaut ihres Sohnes ab und warf sie an seine Füße und sprach: Fürwahr, du bist mir ein Blutbräutigam! 26 Da ließ er von ihm ab. Damals sprach sie "Blutbräutigam" der Beschneidung wegen. 27 Und Jehova sprach zu Aaron: Gehe hin, Mose entgegen in die Wüste. Und er ging hin und traf ihn am Berge Gottes und küßte ihn. 28 Und Mose berichtete dem Aaron alle Worte Jehovas, der ihn gesandt, und alle die Zeichen, die er ihm geboten hatte. 29 Und Mose und Aaron gingen hin, und sie versammelten alle Ältesten der Kinder Israel. 30 Und Aaron redete alle die Worte, welche Jehova zu Mose geredet hatte, und er tat die Zeichen vor den Augen des Volkes. 31 Und das Volk glaubte; und als sie hörten, daß Jehova die Kinder Israel heimgesucht, und daß er ihr Elend gesehen habe, da neigten sie sich und beteten an.

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