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2 Reis 25

IRB20

1 시드기야 구년 시월 십일에 바벨론 느부갓네살이 모든 군대를 거느리고 예루살렘을 치러 올라와서 진을 치고 사면으로 토성을 쌓으매 2 성이 시드기야왕 일년까지 에워싸였더니 3 사월 구일에 성중에 기근이 심하여 백성의 양식이 진하였고 4 갈대아 사람이 성읍을 에워쌌으므로 성벽에 구멍을 뚫은지라 모든 군사가 밤중에 성벽 사이 왕의 동산 곁문 길로 도망하여 아라바 길로 가더니

5 갈대아 군사가 왕을 쫓아가서 여리고 평지에 미치매 왕의 모든 군사가 저를 떠나 흩어진지라 6 갈대아 군사가 왕을 잡아 립나 바벨론 왕에게로 끌고 가매 저에게 신문하고 7 시드기야의 아들들을 저의 목전에서 죽이고 시드기야의 눈을 빼고 사슬로 결박하여 바벨론으로 끌어갔더라 8 바벨론 느부갓네살의 구년 오월 칠일에 바벨론 왕의 신하 시위대 장관 느부사라단이 예루살렘에 이르러

9 여호와의 전과 왕궁을 사르고 예루살렘의 모든 집을 귀인의 집까지 불살랐으며 10 시위대 장관을 좇는 갈대아 군대가 예루살렘 사면 성벽을 헐었으며 11 성중에 남아 있는 백성과 바벨론 왕에게 항복한 자와 무리의 남은 자는 시위대 장관 느부사라단이 사로잡아가고 12 빈천한 국민을 땅에 남겨두어 포도원을 다스리는 자와 농부가 되게 하였더라 13 갈대아 사람이 여호와의 전의 놋기둥과 받침들과 여호와의 전의 놋바다를 깨뜨려 놋을 바벨론으로 가져가고 14 가마들과 부삽들과 불집게들과 숟가락들과 섬길 때에 쓰는 모든 놋그릇을 가져 갔으며 15 시위대 장관이 옮기는 그릇들과 주발들 금물의 금과 은물의 은을 가져갔으며 16 솔로몬이 여호와의 전을 위하여 만든 기둥과 바다와 받침들을 취하였는데 모든 기구의 중수를 헤아릴 없었으니 17 기둥은 고가 십팔 규빗이요 꼭대기에 놋머리가 있어 고가 규빗이요 머리에 둘린 그물과 석류가 놋이라 다른 기둥의 장식과 그물도 이와 같았더라 18 시위대 장관이 대제사장 스라야와 부제사장 스바냐와 문지기 사람을 잡고

19 성중에서 사람을 잡았으니 군사를 거느린 내시 하나와 성중에서 만난바 왕의 시종 다섯 사람과 국민을 초모하는 장관의 서기관 하나와 성중에서 만난바 국민 육십명이라 20 시위대 장관 느부사라단이 저희를 잡아가지고 립나 바벨론 왕에게 나아가매 21 바벨론 왕이 하맛 립나에서 죽였더라 이와 같이 유다가 사로잡혀 본토에서 떠났더라 22 유다 땅에 머물러 있는 백성은 바벨론 느부갓네살이 남긴 자라 왕이 사반의 손자 아히감의 아들 그달리야로 관할하게 하였더라

23 모든 군대 장관과 좇는 자가 바벨론 왕이 그달리야로 방백을 삼았다 함을 듣고 이에 느다니야의 아들 이스마엘과 가레아의 아들 요하난과 느도바 사람 단후멧의 아들 스라야와 마아가 사람의 아들 야아사니야와 좇는 사람이 모두 미스바로 가서 그달리야에게 나아가매 24 그달리야가 저희와 좇는 자들에게 맹세하여 이르되 너희는 갈대아 신복을 인하여 두려워 말고 땅에 거하여 바벨론 왕을 섬기라 그리하면 너희가 평안하리라 하니라 25 칠월에 왕족 엘리사마의 손자 느다니야의 아들 이스마엘이 십인을 거느리고 와서 그달리야를 쳐서 죽이고 저와 함께 미스바에 있는 유다 사람과 갈대아 사람을 죽인지라 26 대소 백성과 군대 장관들이 일어나서 애굽으로 갔으니 이는 갈대아 사람을 두려워함이었더라 27 유다 여호야긴이 사로잡혀 간지 삼십 칠년 바벨론 에윌므로닥의 즉위한 원년 이월 이십 칠일에 유다 여호야긴을 옥에서 내어놓아 머리를 들게 하고

28 선히 말하고 위를 바벨론에 저와 함께 있는 모든 왕의 위보다 높이고 29 죄수의 의복을 바꾸게 하고 일평생에 항상 왕의 앞에서 먹게 하였고 30 저의 것은 날마다 왕에게서 받는 정수가 있어서 종신토록 끊이지 아니하였더라

1 Il nono anno del regno di Sedechia, il decimo giorno del decimo mese, Nabucodonosor, re di Babilonia, venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme; si accampò contro di essa, e le costruì attorno delle trincee. 2 La città fu assediata fino all’undicesimo anno del re Sedechia. 3 Il nono giorno del quarto mese, la carestia era grave nella città; non c’era più pane per il popolo del paese. 4 Allora fu aperta una breccia alla città, e tutta la gente di guerra fuggì, di notte, per la via della porta fra le due mura, in prossimità del giardino del re, mentre i Caldei stringevano la città da ogni parte. E il re prese la via della pianura; 5 ma l’esercito dei Caldei lo inseguì, lo raggiunse nelle pianure di Gerico, e tutto il suo esercito si disperse e lo abbandonò. 6 Allora i Caldei presero il re, e lo condussero dal re di Babilonia a Ribla, dove fu pronunciata la sentenza contro di lui. 7 I figli di Sedechia furono uccisi in sua presenza; poi cavarono gli occhi a Sedechia, lo incatenarono con una doppia catena di bronzo e lo portarono a Babilonia. 8 Ora il settimo giorno del quinto mese - era il diciannovesimo anno di Nabucodonosor re di Babilonia - Nebuzaradan, capitano della guardia del corpo, servo del re di Babilonia, giunse a Gerusalemme, 9 e bruciò la casa dell’Eterno e la casa del re, e diede alle fiamme tutte le case di Gerusalemme, tutte le case della gente illustre. 10 Tutto l’esercito dei Caldei, che era con il capitano della guardia, abbatté le mura di Gerusalemme da tutte le parti. 11 Nebuzaradan, capitano della guardia, deportò i superstiti che erano rimasti nella città, i fuggiaschi che si erano arresi al re di Babilonia, e il resto della popolazione. 12 Il capitano della guardia lasciò soltanto alcuni dei più poveri del paese a coltivare le vigne e i campi. 13 I Caldei spezzarono le colonne di bronzo che erano nella casa dell’Eterno, le basi, il mare di bronzo che era nella casa dell’Eterno, e ne portarono via il bronzo a Babilonia. 14 Presero le pentole, le palette, i coltelli, le coppe e tutti gli utensili di bronzo con i quali si faceva il servizio. 15 Il capitano della guardia prese pure i bracieri, le bacinelle: l’oro di ciò che era d’oro, l’argento di ciò che era d’argento. 16 Quanto alle due colonne, al mare e alle basi che Salomone aveva fatto per la casa dell’Eterno, il bronzo di tutti questi oggetti aveva un peso incalcolabile. 17 L’altezza di una di queste colonne era di diciotto cubiti, e c’era su un capitello di bronzo alto tre cubiti; e attorno al capitello c’erano un reticolato e delle melagrane, ogni cosa di bronzo; lo stesso era per la seconda colonna, munita pure di reticolato. 18 Il capitano della guardia prese Seraia, il sommo sacerdote, Sofonia, il secondo sacerdote, 19 e i tre custodi dell’ingresso, e prese nella città un eunuco che comandava la gente di guerra, cinque uomini fra i consiglieri intimi del re che furono trovati nella città, il segretario del capo dell’esercito che arruolava il popolo del paese, e sessanta uomini del popolo del paese, che furono anche loro trovati nella città. 20 Nebuzaradan, capitano della guardia, li prese e li portò dal re di Babilonia a Ribla; e il re di Babilonia li fece uccidere a Ribla, nel paese di Camat.

Governo e morte di Ghedalia

21 Così il popolo di Giuda fu deportato lontano dal suo paese. 22 Quanto al popolo che rimase nel paese di Giuda, lasciato da Nabucodonosor, re di Babilonia, il re pose a governarli Ghedalia, figlio di Aicam, figlio di Safan. 23 Quando tutti i capitani della gente di guerra e i loro uomini ebbero udito che il re di Babilonia aveva fatto Ghedalia governatore, si recarono da Ghedalia a Mispa: erano Ismael figlio di Netania, Iocanan figlio di Carea, Seraia figlio di Tanumet da Netofa, Iaazania figlio di uno di Maaca, con la loro gente. 24 Ghedalia fece a loro e alla loro gente un giuramento, dicendo: "Non vi incutano timore i servi dei Caldei; restate nel paese, servite il re di Babilonia, e vi troverete bene". 25 Ma il settimo mese, Ismael, figlio di Netania, figlio di Elisama, di stirpe reale, venne accompagnato da dieci uomini e colpirono a morte Ghedalia insieme ai Giudei e ai Caldei che erano con lui a Mispa. 26 E tutto il popolo, piccoli e grandi, e i capitani della gente di guerra si alzarono e se ne andarono in Egitto, perché avevano paura dei Caldei. 27 Il trentasettesimo anno della deportazione di Ioiachin, re di Giuda, il ventisettesimo giorno del dodicesimo mese, Evil-Merodac, re di Babilonia, lo stesso anno che cominciò a regnare, fece grazia a Ioiachin, re di Giuda, e lo fece uscire dalla prigione; 28 gli parlò con benevolenza e mise il suo trono più in alto di quello degli altri re che erano con lui a Babilonia. 29 Gli fece cambiare i vestiti di prigione; e Ioiachin mangiò sempre a tavola con lui per tutto il tempo che egli visse: 30 il re provvide continuamente al suo mantenimento quotidiano, finché visse.

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