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Jonas 1

IRB20

1 여호와의 말씀이 아밋대의 아들 요나에게 임하니라 이르시되 2 너는 일어나 성읍 니느웨로 가서 그것을 쳐서 외치라 악독이 앞에 상달하였음이니라 하시니라 3 그러나 요나가 여호와의 낯을 피하려고 일어나 다시스로 도망하려 하여 욥바로 내려갔더니 마침 다시스로 가는 배를 만난지라 여호와의 낯을 피하여 함께 다시스로 가려고 선가를 주고 배에 올랐더라 4 여호와께서 대풍을 바다 위에 내리시매 바다 가운데 폭풍이 대작하여 배가 거의 깨어지게 된지라

5 사공이 두려워하여 각각 자기의 신을 부르고 배를 가볍게 하려고 가운데 물건을 바다에 던지니라 그러나 요나는 밑층에 내려가서 누워 깊이 잠이 든지라 6 선장이 나아가서 그에게 이르되 자는 자여 어찜이뇨 일어나서 하나님께 구하라 혹시 하나님이 우리를 생각하사 망하지 않게 하시리라 하니라 7 그들이 서로 이르되 우리가 제비를 뽑아 재앙이 누구로 인하여 우리에게 임하였나 알자 하고 제비를 뽑으니 제비가 요나에게 당한지라 8 무리가 그에게 이르되 청컨대 재앙이 무슨 연고로 우리에게 임하였는가 고하라 생업이 무엇이며 어디서 왔으며 고국이 어디며 어느 민족에 속하였느냐 9 그가 대답하되 나는 히브리 사람이요 바다와 육지를 지으신 하늘의 하나님 여호와를 경외하는 자로라 하고 10 자기가 여호와의 낯을 피함인줄을 그들에게 고하였으므로 무리가 알고 심히 두려워하여 이르되 네가 어찌하여 이렇게 행하였느냐 하니라 11 바다가 점점 흉용한지라 무리가 그에게 이르되 우리가 너를 어떻게 하여야 바다가 우리를 위하여 잔잔하겠느냐

12 그가 대답하되 나를 들어 바다에 던지라 그리하면 바다가 너희를 위하여 잔잔하리라 너희가 폭풍을 만난 것이 나의 연고인줄을 내가 아노라 하니라 13 그러나 사람들이 힘써 노를 저어 배를 육지에 돌리고자 하다가 바다가 그들을 향하여 점점 흉용하므로 능히 못한지라 14 무리가 여호와께 부르짖어 가로되 여호와여 구하고 구하오니 사람의 생명 까닭에 우리를 멸망시키지 마옵소서 무죄한 피를 우리에게 돌리지 마옵소서 여호와께서는 주의 뜻대로 행하심이니이다 하고 15 요나를 들어 바다에 던지매 바다의 뛰노는 것이 그친지라 16 사람들이 여호와를 크게 두려워하여 여호와께 제물을 드리고 서원을 하였더라 17 여호와께서 이미 물고기를 예비하사 요나를 삼키게 하셨으므로 요나가 삼일 삼야를 물고기 배에 있으니라

Vocazione di Giona. Fuga e punizione del profeta

1 La parola dell’Eterno fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, in questi termini:

2 "Alzati, vaa Ninive, la grande città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me". 3 Ma Giona si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dalla presenza dell’Eterno. Scese a Giaffa, dove trovò una nave che andava a Tarsis e, pagato il prezzo del suo viaggio, s’imbarcò per andare con loro a Tarsis, lontano dalla presenza dell’Eterno. 4 Ma l’Eterno scatenò un grande vento sul mare, e vi fu sul mare una tempesta così forte che la nave stava per sfasciarsi. 5 I marinai ebbero paura, gridarono ciascuno al proprio dio e gettarono a mare il carico di bordo, per alleggerire la nave. Intanto Giona era sceso nel fondo della nave, si era coricato e dormiva profondamente. 6 Il capitano gli si avvicinò e gli disse: "Che fai qui? Dormi? Alzati, invoca il tuo dio! Forse Dio si darà pensiero di noi e non moriremo". 7 Poi dissero l’uno all’altro: "Venite, tiriamo a sorte, per sapere per causa di chi ci capita questa disgrazia". Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. 8 Allora essi gli dissero: "Dicci dunque per causa di chi ci capita questa disgrazia! Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?". 9 Egli rispose loro: "Sono Ebreo e temo l’Eterno, l’Iddio del cielo, che ha fatto il mare e la terraferma". 10 Allora quegli uomini furono presi da grande spavento e gli domandarono: "Perché hai fatto questo?". Quegli uomini, infatti, sapevano che egli fuggiva lontano dalla presenza dell’Eterno, poiché egli aveva raccontato loro la cosa. 11 Essi gli dissero: "Che dobbiamo fare di te perché il mare si calmi per noi?". Il mare infatti si faceva sempre più tempestoso. 12 Egli rispose loro: "Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà per voi; perché io so che questa forte tempesta vi piomba addosso a causa mia". 13 Tuttavia quegli uomini remavano con forza per raggiungere la riva, ma non riuscivano perché il mare si faceva sempre più tempestoso e minaccioso. 14 Allora gridarono all’Eterno dicendo: "Eterno, non lasciare che moriamo per risparmiare la vita di quest’uomo, e non imputarci del sangue innocente; perché tu, o Eterno, hai fatto ciò che ti è piaciuto". 15 Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia del mare si calmò. 16 Quegli uomini furono presi da un grande timore dell’Eterno; offrirono un sacrificio all’Eterno e fecero dei voti.

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