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Filipenses 3

IRB20

1 No mais, meus irmãos, alegrai-vos no Senhor. Tornar a escre­ver-vos as mesmas recomendações, a mim por certo não me é penoso, e a vós vos é conveniente.

2 Cuidado com esses cães! Cuidado com esses charlatães! Cuidado com esses mutilados!

3 Porque os verdadeiros circuncisos somos nós, que prestamos culto a Deus pelo Espírito de Deus, e pomos nossa glória em Jesus Cristo, e não confiamos na carne.

4 No entanto, eu poderia confiar também na carne. Se quem julgue ter motivos humanos para se gloriar, maiores os possuo eu:

5 circuncidado ao oitavo dia, da raça de Israel, da tribo de Benjamim, hebreu e filho de hebreus. Quanto à Lei, fariseu;

6 quanto ao zelo, perseguidor da Igreja; quanto à justiça legal, declaradamente irrepreensível.

7 Mas tudo isso, que para mim eram vantagens, considerei perda por Cristo.

8 Na verdade, julgo como perda todas as coisas, em comparação com este bem supremo: o conhecimento de Jesus Cristo, meu Senhor. Por ele tudo desprezei e tenho em conta de esterco, a fim de ganhar Cristo

9 e estar com ele. Não com minha justiça, que vem da Lei, mas com a justiça que se obtém pela em Cristo, a justiça que vem de Deus pela .

10 Anseio pelo conhecimento de Cristo e do poder de sua Ressurreição, pela participação em seus sofrimentos, tornando-me semelhante a ele na morte,

11 com a esperança de conseguir a ressurreição dentre os mortos.

12 Não pretendo dizer que alcancei (esta meta) e que cheguei à perfeição. Não. Mas eu me empenho em conquistá-la, uma vez que também eu fui conquistado por Jesus Cristo.

13 Consciente de não tê-la ainda conquistado, procuro isto: pres­cindindo do passado e atirando-me ao que resta para a frente,

14 persigo o alvo, rumo ao prêmio celeste, ao qual Deus nos chama, em Jesus Cristo.

15 Nós, mais aperfeiçoados que somos, ponhamos nisso o nosso afeto; e se tendes outro sentir, sobre isto Deus vos de esclarecer.

16 Contudo, seja qual for o grau a que chegamos, o que importa é prosseguir decididamente.

17 Irmãos, sede meus imitadores, e olhai atentamente para os que vivem segundo o exemplo que nós vos damos.

18 Porque muitos por , de quem repetidas vezes vos tenho falado e agora o digo chorando, que se portam como inimigos da cruz de Cristo,

19 e cujo destino é a perdição, cujo deus é o ventre, para quem a própria ignomínia é causa de envaidecimento, e têm prazer no que é terreno.

20 Nós, porém, somos cidadãos dos céus. É de que ansiosamente esperamos o Salvador, o Senhor Jesus Cristo,

21 que transformará nosso mísero corpo, tornando-o semelhante ao seu corpo glorioso, em virtude do poder que tem de sujeitar a si toda criatura.

Esortazioni a guardarsi dai falsi dottori. La testimonianza di Paolo

1 Del resto, fratelli miei, rallegratevi nel Signore. A me certo non è grave scrivervi le medesime cose, per voi è garanzia di sicurezza.

2 Guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi da quelli della mutilazione, 3 poiché i veri circoncisi siamo noi, che offriamo il nostro culto per mezzo dello Spirito di Dio, che ci vantiamo in Cristo Gesù e non confidiamo nella carne, 4 benché anche nella carne io avessi di che confidarmi. Se qualcun altro pensa di avere di che confidarsi nella carne, io posso farlo molto di più; 5 io, circonciso l’ottavo giorno, della razza d’Israele, della tribù di Beniamino, ebreo d’Ebrei; quanto alla legge, fariseo; 6 quanto allo zelo, persecutore della chiesa; quanto alla giustizia che è nella legge, irreprensibile. 7 Ma ciò che per me era un guadagno, io l’ho reputato danno a causa di Cristo. 8 Anzi, a dire il vero, io reputo anche ogni cosa essere un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale rinunciai a tutte queste cose e le reputo tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo 9 e di essere trovato in lui avendo non una giustizia mia, derivante dalla legge, ma quella che si ha mediante la fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede. 10 Tutto questo allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme a lui nella sua morte, 11 per giungere in qualche modo alla risurrezione dei morti.

La corsa cristiana, il traguardo celeste e l’esempio di Paolo

12 Non che io abbia già ottenuto il premio o che sia già arrivato alla perfezione, ma proseguo la corsa se mai io possa afferrare il premio, poiché anch’io sono stato afferrato da Cristo Gesù. 13 Fratelli, io non reputo d’avere ancora ottenuto il premio, ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, 14 proseguo la corsa verso la mèta per ottenere il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù.

15 Sia questo dunque il sentimento di quanti siamo maturi e, se in qualche cosa voi sentite altrimenti, Dio vi rivelerà anche quella. 16 Soltanto, dal punto al quale siamo arrivati, continuiamo a camminare per la stessa via.

17 Siate miei imitatori, fratelli, e riguardate a quelli che camminano secondo l’esempio che avete in noi. 18 Perché molti camminano, ve l’ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo, da nemici della croce di Cristo, 19 la fine dei quali è la perdizione, il cui dio è il ventre e la cui gloria è in ciò che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra. 20 Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, 21 che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, in virtù della potenza per la quale egli può anche sottoporsi ogni cosa.

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