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Deuteronômio 2

ELB71
Continua il discorso di Mosè. Il popolo esce dal deserto oltrepassando le frontiere di Edom, di Moab, di Ammon, e s’impadronisce del paese di Sicon, re di Chesbon

1 Poi tornammo indietro e partimmo per il deserto in direzione del Mar Rosso, come l’Eterno mi aveva detto, e girammo intorno al monte Seir per lungo tempo. 2 E l’Eterno mi parlò dicendo: 3 Avete girato abbastanza intorno a questo monte; volgetevi verso settentrione. 4 E daquest’ordine al popolo: Voi state per passare i confini dei figli di Esaù, vostri fratelli, che abitano in Seir; ed essi avranno paura di voi; state quindi bene in guardia; 5 non muovete loro guerra, poiché del loro paese io non vi darò neppure quanto un piede ne può calcare; poiché ho dato il monte di Seir a Esaù, come sua proprietà. 6 Comprerete da loro con denaro contante le provviste che mangerete, e comprerete pure da loro con tanto denaro l’acqua che berrete. 7 Poiché l’Eterno, il tuo Dio, ti ha benedetto in tutta l’opera delle tue mani, ti ha seguito nel tuo viaggio attraverso questo grande deserto; l’Eterno, il tuo Dio, è stato con te durante questi quarant’anni, e non ti è mancato nulla. 8 Così passammo, lasciando a distanza i figli di Esaù, nostri fratelli, che abitano in Seir, ed evitando la via della pianura, come pure Elat ed Esion-Gheber. Poi ci voltammo e ci incamminammo verso il deserto di Moab. 9 E l’Eterno mi disse: Non attaccare Moab e non gli muovere guerra, poiché io non ti darò nulla da possedere nel suo paese, poiché ho dato Ar ai figli di Lot, come loro proprietà. 10 Prima vi abitavano gli Emim: popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anachim. 11 Erano anche loro considerati Refaim, come gli Anachim; ma i Moabiti li chiamavano Emim. 12 Anche Seir era prima abitata dai Corei; ma i figli di Esaù li scacciarono, li distrussero e si stabilirono al posto loro, come ha fatto Israele nel paese che possiede e che l’Eterno gli ha dato. 13 Ora alzatevi, e passate il torrente di Zered. E noi passammo il torrente di Zered. 14 Ora il tempo che durarono le nostre marce, da Cades-Barnea al passaggio del torrente di Zered, fu di trentotto anni, finché tutta quella generazione degli uomini di guerra scomparve interamente dal campo, come l’Eterno aveva loro giurato. 15 Infatti la mano dell’Eterno fu contro di loro per sterminarli dal campo, finché fossero del tutto scomparsi. 16 E quando la morte ebbe finito di consumare tutti quegli uomini di guerra, 17 l’Eterno mi parlò dicendo: 18 Oggi tu stai per passare i confini di Moab, ad Ar, e ti avvicinerai ai figli di Ammon. 19 Non li attaccare e non muovere loro guerra, perché io non ti darò nulla da possedere nel paese dei figli di Ammon, poiché l’ho dato ai figli di Lot, come loro proprietà. 20 Anche questo paese era reputato paese di Refaim: prima vi abitavano dei Refaim, e gli Ammoniti li chiamavano Zamzummin: 21 popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anachim; ma l’Eterno li distrusse davanti agli Ammoniti, che li scacciarono e si stabilirono al posto loro. 22 Così l’Eterno aveva fatto per i figli di Esaù che abitano in Seir, quando distrusse i Corei davanti a loro; essi li scacciarono e si stabilirono nel luogo loro, e ci sono rimasti fino al giorno d’oggi. 23 E anche gli Avvei, che dimoravano in villaggi fino a Gaza, furono distrutti dai Caftorei, usciti da Caftor, i quali si stabilirono al posto loro. 24 Alzatevi, partite, e passate la valle dell’Arnon; ecco, io do in tuo potere Sicon, l’Amoreo, re di Chesbon, e il suo paese; comincia a prenderne possesso e muovigli guerra. 25 Oggi comincerò a infondere paura e terrore di te ai popoli che sono sotto il cielo intero, così che, all’udire la tua fama, tremeranno e saranno presi dall’angoscia davanti a te. 26 Allora mandai ambasciatori dal deserto di Chedemot a Sicon, re di Chesbon, con parole di pace, e gli feci dire: 27 Lasciami passare per il tuo paese; io camminerò per la strada maestra, senza volgermi a destra a sinistra. 28 Tu mi venderai per denaro contante le provviste che mangerò, e mi darai per denaro contante l’acqua che berrò; permettimi semplicemente il transito, 29 come hanno fatto i figli di Esaù che abitano in Seir e i Moabiti che abitano in Ar, finché io abbia passato il Giordano per entrare nel paese che l’Eterno, il nostro Dio, ci . 30 Ma Sicon, re di Chesbon, non ci volle lasciar passare per il suo paese, perché l’Eterno, il tuo Dio, gli aveva indurito lo spirito e reso ostinato il cuore, per dartelo nelle mani, come infatti oggi si vede. 31 E l’Eterno mi disse: Vedi, ho iniziato a dare in tuo potere Sicon e il suo paese; comincia la conquista, impadronendoti del suo paese. 32 Allora Sicon uscì contro di noi con tutta la sua gente, per darci battaglia a Iaas. 33 E l’Eterno, il nostro Dio, ce lo diede nelle mani, e noi mettemmo in rotta lui, i suoi figli e tutta la sua gente. 34 E in quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio uomini, donne, bambini di ogni città; non vi lasciammo anima viva. 35 Ma riservammo come nostra preda il bestiame e le spoglie delle città che avevamo preso. 36 Da Aroer, che è sulle sponde della valle dell’Arnon e dalla città che è nella valle, fino a Galaad, non ci fu città che fosse troppo forte per noi: l’Eterno, il nostro Dio, le diede tutte in nostro potere. 37 Ma non ti avvicinasti al paese dei figli di Ammon, a nessun posto toccato dal torrente di Iabboc, alle città del paese montuoso, a tutti i luoghi che l’Eterno il nostro Dio, ci aveva proibito di attaccare.

1 Und wir wandten uns und brachen auf nach der Wüste, des Weges zum Schilfmeere, wie Jehova zu mir geredet hatte; und wir umzogen das Gebirge Seir viele Tage. 2 Und Jehova redete zu mir und sprach: 3 Lange genug habt ihr dieses Gebirge umzogen; wendet euch gegen Norden. 4 Und gebiete dem Volke und sprich: Ihr werdet nun durch das Gebiet eurer Brüder, der Kinder Esau, ziehen, die in Seir wohnen, und sie werden sich vor euch fürchten; so habet wohl acht! 5 Laßt euch nicht in Streit mit ihnen ein, denn ich werde euch von ihrem Lande auch nicht den Tritt einer Fußsohle geben; denn das Gebirge Seir habe ich dem Esau als Besitztum gegeben. 6 Speise sollt ihr um Geld von ihnen kaufen, daß ihr esset, und auch Wasser sollt ihr um Geld von ihnen kaufen, daß ihr trinket. 7 Denn Jehova, dein Gott, hat dich gesegnet in allem Werke deiner Hand. Er kannte dein Ziehen durch diese große Wüste: diese vierzig Jahre ist Jehova, dein Gott, mit dir gewesen; es hat dir an nichts gemangelt.

8 Und wir zogen weiter, an unseren Brüdern, den Kindern Esau, vorüber, die in Seir wohnen, von dem Wege der Ebene, von Elath und von Ezjon-Geber her; und wir wandten uns und zogen des Weges nach der Wüste von Moab. 9 Und Jehova sprach zu mir: Befeinde Moab nicht und laß dich nicht in Streit mit ihnen ein, denn ich werde dir von seinem Lande kein Besitztum geben; denn Ar habe ich den Kindern Lot als Besitztum gegeben. - 10 Die Emim wohnten vordem darin, ein großes und zahlreiches und hohes Volk, wie die Enakim. 11 Auch sie werden für Riesen H. Rephaim; so auch v 20. Vergl. 1. Mose 14,5 gehalten, wie die Enakim; und die Moabiter nennen sie Emim. 12 Und in Seir wohnten vordem die Horiter; aber die Kinder Esau trieben sie aus und vertilgten sie vor sich und wohnten an ihrer Statt, so wie Israel dem Lande seines Besitztums getan, das Jehova ihnen gegeben hat. - 13 Nun machet euch auf und ziehet über den Bach Vergl. die Anm. zu 4. Mose 13,23 Sered. Und wir zogen über den Bach Sered. 14 Die Tage aber, die wir von Kades-Barnea gegangen sind, bis wir über den Bach Sered zogen, waren 38 Jahre, bis das ganze Geschlecht der Kriegsleute aus dem Lager aufgerieben war, so wie Jehova ihnen geschworen hatte. 15 Und auch war die Hand Jehovas wider sie, um sie aus dem Lager zu vertilgen, bis sie aufgerieben waren. 16 Und es geschah, als die Kriegsleute insgesamt O. vollends aus der Mitte des Volkes weggestorben waren, 17 da redete Jehova zu mir und sprach: 18 Du wirst heute die Grenze von Moab, von Ar, überschreiten, 19 und dich nähern gegenüber den Kindern Ammon; du sollst sie nicht befeinden und dich nicht in Streit mit ihnen einlassen, denn ich werde dir von dem Lande der Kinder Ammon kein Besitztum geben; denn ich habe es den Kindern Lot als Besitztum gegeben. - 20 Für ein Land der Riesen wird auch dieses gehalten; Riesen wohnten vordem darin, und die Ammoniter nennen sie Samsummim: 21 ein großes und zahlreiches und hohes Volk, wie die Enakim; und Jehova vertilgte sie vor ihnen, und sie trieben sie aus und wohnten an ihrer Statt; 22 so wie er für die Kinder Esau getan hat, die in Seir wohnen, vor welchen er die Horiter vertilgte; und sie trieben sie aus und wohnten an ihrer Statt bis auf diesen Tag. 23 Und die Awim, welche in Dörfern wohnten bis Gasa, H. Gassa -die Kaphtorim, die aus Kaphtor kamen, vertilgten dieselben und wohnten an ihrer Statt. -

24 Machet euch auf, brechet auf und ziehet über den Fluß Arnon. Siehe, ich habe Sihon, den König von Hesbon, den Amoriter, und sein Land in deine Hand gegeben; beginne, nimm in Besitz und bekriege ihn! 25 An diesem Tage will ich beginnen, deinen Schrecken und deine Furcht auf die Völker unter dem ganzen Himmel zu legen, welche das Gerücht von dir hören und O. daß, wenn sie… hören, sie usw. vor dir zittern und beben werden. 26 Und ich sandte Boten aus der Wüste Kedemoth an Sihon, den König von Hesbon, mit Worten des Friedens, und sprach: 27 Laß mich durch dein Land ziehen! nur auf der Straße will ich gehen, ich will weder zur Rechten noch zur Linken weichen; 28 Speise sollst du mir um Geld verkaufen, daß ich esse, und Wasser sollst du mir um Geld geben, daß ich trinke. Nur mit meinen Füßen will ich durchziehen- 29 wie mir die Kinder Esau getan haben, die in Seir wohnen, und die Moabiter, die in Ar wohnen-bis ich über den Jordan in das Land ziehe, das Jehova, unser Gott, uns gibt. 30 Aber Sihon, der König von Hesbon, wollte uns nicht bei sich durchziehen lassen; denn Jehova, dein Gott, hatte seinen Geist verhärtet und sein Herz verstockt, auf daß er ihn in deine Hand gäbe, wie es an diesem Tage ist. 31 Und Jehova sprach zu mir: Siehe, ich habe begonnen, Sihon und sein Land vor dir dahinzugeben; beginne, nimm in Besitz, damit du sein Land besitzest. 32 Und Sihon zog aus, uns entgegen, er und all sein Volk, zum Streite nach Jahaz. 33 Aber Jehova, unser Gott, gab ihn vor uns dahin; und wir schlugen ihn und seine Söhne und all sein Volk. 34 Und in selbiger Zeit nahmen wir alle seine Städte ein, und wir verbannten S. die Vorrede ihre ganze Bevölkerung: Männer und Weiber und Kinder; W. jede Stadtbevölkerung an Männern, und die Weiber und die Kinder. So auch Kap. 3,6 wir ließen keinen Entronnenen übrig. 35 Nur das Vieh erbeuteten wir für uns und den Raub der Städte, die wir einnahmen. 36 Von Aroer, das am Ufer des Flusses Arnon ist, und zwar von der Stadt, die im Flußtale Vergl. die Anm. zu 4. Mose 13,23 liegt, bis Gilead war keine Stadt, die uns zu stark W. hoch gewesen wäre: Alles gab Jehova, unser Gott, vor uns dahin. 37 Nur dem Lande der Kinder Ammon, der ganzen Seite des Flusses Jabbok, bist du nicht genaht, noch den Städten des Gebirges, noch allem, was Jehova, unser Gott, verboten hatte.

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