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Deuteronômio 32

ELB71
Cantico di Mosè

1 "Porgete orecchio, o cieli, e io parlerò, e ascolti la terra le parole della mia bocca. 2 Si spanda il mio insegnamento come la pioggia, stilli la mia parola come la rugiada, come la pioggerella sopra la verdura, e come un acquazzone sopra l’erba, 3 poiché io proclamerò il nome dell’Eterno. Magnificate il nostro Iddio! 4 Quanto alla Rocca, l’opera sua è perfetta, poiché tutte le sue vie sono giustizia. È un Dio fedele e senza ingiustizia; egli è giusto e retto. 5 Ma essi si sono comportati male verso di lui; non sono suoi figli, loro è l’infamia, razza contorta e perversa. 6 È questa la ricompensa che date all’Eterno, o popolo insensato e privo di saggezza? Non è il padre tuo che ti ha acquistato? non è egli colui che ti ha fatto e ti ha stabilito? 7 Ricordati dei giorni antichi, considera gli anni delle età passate, interroga tuo padre, ed egli te lo farà conoscere, i tuoi vecchi, ed essi te lo diranno. 8 Quando l’Altissimo diede alle nazioni la loro eredità, quando separò i figli degli uomini, egli fissò i confini dei popoli, tenendo conto del numero dei figli d’Israele. 9 Poiché la parte dell’Eterno è il suo popolo, Giacobbe è la porzione della sua eredità. 10 Egli lo trovò in una terra deserta, in una solitudine piena di urla e di desolazione. Egli lo circondò, ne prese cura, lo custodì come la pupilla dell’occhio suo. 11 Simile all’aquila che desta la sua nidiata, si libra in volo sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne, 12 l’Eterno solo lo ha condotto, e nessun dio straniero era con lui. 13 Egli l’ha fatto passare a cavallo sulle alture della terra, e Israele ha mangiato il prodotto dei campi; gli ha fatto succhiare il miele che esce dalla rupe, l’olio che esce dalle rocce più dure, 14 la crema delle vacche e il latte delle pecore. Gli ha dato il grasso degli agnelli, dei montoni di Basan e dei capri, con il fior di farina del frumento; e tu hai bevuto il vino generoso, il sangue dell’uva. 15 Ma Iesurun si è fatto grasso e ha ricalcitrato, si è fatto grasso, grosso e pingue! ha abbandonato l’Iddio che lo ha fatto, e ha disprezzato la Rocca della sua salvezza. 16 Essi lo hanno fatto ingelosire con divinità straniere, lo hanno irritato con abominazioni. 17 Hanno sacrificato a demòni che non sono Dio, a dèi che non avevano conosciuto, dèi nuovi, apparsi di recente, davanti ai quali i vostri padri non avevano tremato. 18 Hai abbandonato la Rocca che ti diede la vita, e hai dimenticato l’Iddio che ti mise al mondo. 19 E l’Eterno l’ha visto, e ha ripudiato i suoi figli e le sue figlie che lo avevano irritato; 20 e ha detto: Io nasconderò loro la mia faccia,e starò a vedere quale sarà la loro fine; poiché sono una razza quanto mai perversa, figli in cui non c’è fedeltà. 21 Essi mi hanno fatto ingelosire con ciò che non è Dio, mi hanno irritato con i loro idoli vani; e io li farò ingelosire con gente che non è un popolo, li irriterò con una nazione stolta. 22 Poiché un fuoco si è acceso, nella mia ira, e divamperà fino in fondo al soggiorno dei morti; divorerà la terra e i suoi prodotti, e infiammerà le fondamenta delle montagne. 23 Io accumulerò su loro dei mali, esaurirò contro di loro tutte le mie frecce. 24 Essi saranno consumati dalla fame, divorati dalla febbre, dalla pestilenza mortale; manderò contro di loro le zanne delle belve, e il veleno delle bestie che strisciano nella polvere. 25 Di fuori la spada e di dentro il terrore spargeranno il lutto, mietendo giovani e fanciulle, lattanti e uomini canuti. 26 Io direi: Li spazzerò via di un soffio, farò sparire la loro memoria fra gli uomini, 27 se non temessi gli insulti del nemico e che i loro avversari, illudendosi, fossero indotti a dire: È stata la nostra potente mano e non l’Eterno, che ha fatto tutto questo!. 28 Poiché è una nazione che ha perso il senno, e non c’è in essi nessuna intelligenza. 29 Se fossero saggi, lo capirebbero, considererebbero la fine che li aspetta. 30 Come potrebbe uno solo inseguirne mille, e due metterne in fuga diecimila, se la loro Rocca non li avesse venduti, se l’Eterno non li avesse dati in mano al nemico? 31 Poiché la loro rocca non è come la nostra Rocca; i nostri stessi nemici ne sono giudici; 32 ma la loro vigna viene dalla vigna di Sodoma e dalle campagne di Gomorra; la loro uva è avvelenata, i loro grappoli, amari; 33 il loro vino è tossico di serpenti, un crudele veleno di aspidi. 34 Tutto questo non è tenuto in serbo presso di me, sigillato nei miei tesori? 35 A me la vendetta e la retribuzione, quando il loro piede vacillerà!. Poiché il giorno della loro calamità è vicino, e ciò che per loro è preparato si affretta a venire. 36 , l’Eterno giudicherà il suo popolo, ma avrà pietà dei suoi servi quando vedrà che la forza è sparita, e che non rimane più tra loro schiavo libero. 37 Allora egli dirà: Dove sono i loro dèi, la rocca nella quale confidavano, 38 gli dèi che mangiavano il grasso dei loro sacrifici e bevevano il vino delle loro libazioni? Si alzino essi a soccorrervi, a coprirvi della loro protezione! 39 Ora vedete che io solo sono Dio, e che non c’è altro dio accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano, e non c’è chi possa liberare dalla mia mano. 40 , io alzo la mia mano al cielo, e dico: Com’è vero che io vivo in eterno, 41 quando affilerò la mia folgorante spada e metterò mano a giudicare, farò vendetta dei miei nemici e darò ciò che si meritano a quelli che mi odiano. 42 Inebrierò di sangue le mie frecce, del sangue degli uccisi e dei prigionieri, la mia spada divorerà la carne, le teste dei condottieri nemici. 43 Nazioni, cantate le lodi del suo popolo! poiché l’Eterno vendica il sangue dei suoi servi, fa ricadere la sua vendetta sopra i suoi avversari, ma si mostra propizio alla sua terra, al suo popolo". 44 E Mosè venne con Giosuè, figlio di Nun, e pronunciò in presenza del popolo tutte le parole di questo cantico. 45 E quando Mosè ebbe finito di pronunciare tutte queste parole davanti a tutto Israele, disse loro: 46 "Prendete a cuore tutte le parole con le quali testimonio oggi contro di voi. Le prescriverete ai vostri figli, affinché abbiano cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge. 47 Poiché questa non è una parola senza valore per voi: anzi, è la vostra vita; e per questa parola prolungherete i vostri giorni nel paese del quale andate a prendere possesso, passando il Giordano". 48 E, in quello stesso giorno, l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: 49 "Sali su questo monte di Abarim, sul monte Nebo, che è nel paese di Moab, di fronte a Gerico, e guarda il paese di Canaan, che io do in possesso ai figli d’Israele. 50 Tu morirai sul monte sul quale stai per salire e sarai riunito al tuo popolo, come tuo fratello Aaronne è morto sul monte Or ed è stato riunito al suo popolo, 51 perché commetteste un’infedeltà contro di me in mezzo ai figli d’Israele, alle acque di Meriba a Cades, nel deserto di Sin, e perché non mi santificaste in mezzo ai figli d’Israele. 52 Tu vedrai il paese davanti a te, ma , nel paese che io do ai figli d’Israele, non entrerai".

1 Horchet, ihr Himmel, und ich will reden; und die Erde höre die Worte meines Mundes! 2 Es träufle wie Regen meine Lehre, es fließe wie Tau meine Rede, wie Regenschauer auf das Gras und wie Regengüsse auf das Kraut! 3 Denn den Namen Jehovas will ich ausrufen: Gebet Majestät W. Größe unserem Gott! 4 Der Fels: Vollkommen ist sein Tun; denn alle seine Wege sind recht. Ein Gott El der Treue und sonder Trug, gerecht und gerade ist er! 5 Es hat sich gegen ihn verderbt-nicht seiner Kinder ist ihr Schandfleck-ein verkehrtes und verdrehtes Geschlecht. 6 Vergeltet ihr also Jehova, du törichtes und unweises Volk? Ist er nicht dein Vater, der dich erkauft And.: geschaffen hat? Er hat dich gemacht und dich bereitet.

7 Gedenke der Tage der Vorzeit, merket auf die Jahre von Geschlecht zu Geschlecht; frage deinen Vater, und er wird es dir kundtun, deine Ältesten, und sie werden es dir sagen. 8 Als der Höchste den Nationen das Erbe austeilte, als er voneinander schied die Menschenkinder, da stellte er fest die Grenzen der Völker nach der Zahl der Kinder Israel. 9 Denn Jehovas Teil ist sein Volk, Jakob die Schnur seines Erbteils. 10 Er fand ihn im Lande der Wüste und in der Öde, dem Geheul der Wildnis; er umgab ihn, gab acht auf ihn, er behütete ihn wie seinen Augapfel. 11 Wie der Adler sein Nest aufstört, über seinen Jungen schwebt, seine Flügel ausbreitet, sie Eig. es, d. h. das Nest aufnimmt, sie trägt auf seinen Schwingen; 12 So leitete ihn Jehova allein, O…. schwebt, breitete er seine Flügel aus, nahm ihn auf, trug ihn auf seinen Fittichen. Jehova allein leitete ihn und kein fremder Gott El war mit ihm. 13 Er ließ ihn einherfahren auf den Höhen der Erde, und er den Ertrag des Feldes; und er ließ ihn Honig saugen aus dem Felsen und Öl aus dem Kieselfelsen; 14 geronnene Milch der Kühe und Milch der Schafe, Eig. des Kleinviehes samt dem Fette der Mastschafe und Widder, der Söhne Basans, und der Böcke, samt dem Nierenfett des Weizens; und der Traube Blut trankest du, feurigen Wein.

15 Da ward Jeschurun der Gerade, Rechtschaffene fett und schlug aus; du wurdest fett, dick, feist! Und er verließ O. verwarf Gott, Eloah der ihn gemacht hatte, und verachtete den Fels seiner Rettung. 16 Sie reizten ihn zur Eifersucht durch fremde Götter, durch Greuel erbitterten sie ihn. 17 Sie opferten den Dämonen, die Nicht-Gott Eloah sind, Göttern, die sie nicht kannten, neuen, die vor kurzem aufgekommen waren, die eure Väter nicht verehrten. Eig. scheuten18 Den Felsen, der dich gezeugt, vernachlässigtest du, und vergaßest den Gott, El der dich geboren.

19 Und Jehova sah es und verwarf sie, vor Unwillen über seine Söhne und seine Töchter. 20 Und er sprach: Ich will mein Angesicht vor ihnen verbergen, will sehen, was ihr Ende sein wird; denn ein Geschlecht voll Verkehrtheit sind sie, Kinder, in denen keine Treue ist. 21 Sie haben mich zur Eifersucht gereizt durch Nicht-Götter, W. Nicht-Gott; (El) haben mich erbittert durch ihre Nichtigkeiten; O. Götzen so will auch ich sie zur Eifersucht reizen durch ein Nicht-Volk, durch eine törichte Nation will ich sie erbittern. 22 Denn ein Feuer ist entbrannt in meinem Zorn und wird brennen bis in den untersten Scheol, und es wird verzehren die Erde und ihren Ertrag und entzünden die Grundfesten der Berge. 23 Ich werde Unglück über sie häufen, meine Pfeile wider sie verbrauchen. 24 Vergehen sie vor Hunger, und sind sie aufgezehrt von Fieberglut O. Seuche und giftiger Pest, so werde ich den Zahn wilder Tiere gegen sie senden, samt dem Gifte der im Staube Schleichenden. 25 Draußen wird das Schwert rauben, und in den Gemächern der Schrecken: den Jüngling wie die Jungfrau, den Säugling mit dem greisen Manne.

26 Ich hätte gesagt: Ich will sie zerstreuen, ihrem Gedächtnis unter den Menschen ein Ende machen! 27 Wenn ich die Kränkung von seiten des Feindes nicht fürchtete, daß ihre Widersacher es verkännten, daß sie sprächen: Unsere Hand war erhaben, und nicht Jehova hat dies alles getan! 28 Denn sie sind eine Nation, die allen Rat verloren hat; und kein Verständnis ist in ihnen. 29 Wenn sie weise wären, so würden sie dieses verstehen, ihr Ende bedenken. 30 Wie könnte einer Tausend jagen, und zwei Zehntausend in die Flucht treiben, wäre es nicht, daß ihr Fels sie verkauft und Jehova sie preisgegeben hätte? 31 Denn nicht wie unser Fels ist ihr Fels: dessen sind unsere Feinde selbst Richter! 32 Denn von dem Weinstock Sodoms ist ihr Weinstock und von den Fluren Gomorras; ihre Beeren sind Giftbeeren, bitter sind ihre Trauben. 33 Gift der Drachen O. Schlangen ist ihr Wein und grausames Gift der Nattern. 34 Ist dieses nicht bei mir verborgen, versiegelt in meinen Schatzkammern? 35 Mein ist die Rache und die Vergeltung für die Zeit, da ihr Fuß wanken wird; denn nahe ist der Tag ihres Verderbens, und was ihnen bevorsteht, eilt herbei. 36 Denn Jehova wird sein Volk richten, O. seinem Volke Recht verschaffen und er wird sich’s gereuen lassen O. sich erbarmen. Vergl. Ps. 135,14 über seine Knechte, wenn er sehen wird, daß geschwunden die Kraft, und der Gebundene und der Freie dahin ist. 37 Und er wird sagen: Wo sind ihre Götter, der Fels, auf den sie vertrauten, 38 welche das Fett ihrer Schlachtopfer aßen, den Wein ihrer Trankopfer tranken? Sie mögen aufstehen und euch helfen, mögen ein Schirm über euch sein!

39 Sehet nun, daß ich, ich bin, der da ist, W. daß ich, ich bin er, derselbe. Dieser Ausdruck wird zu einem Namen Gottes; Vergl. Neh. 9,6; Ps. 102,27 usw. und kein Gott neben mir! Ich töte, und ich mache lebendig, ich zerschlage, und ich heile; und niemand ist, der aus meiner Hand errettet! 40 Denn ich erhebe zum Himmel meine Hand und spreche: Ich lebe ewiglich! O. So wahr ich ewiglich lebe!41 Wenn ich mein blitzendes Schwert W. den Blitz meines Schwertes geschärft habe und meine Hand zum Gericht greift, so werde ich Rache erstatten meinen Feinden und Vergeltung geben meinen Hassern. 42 Meine Pfeile werde ich berauschen mit Blut, und mein Schwert wird Fleisch fressen-mit dem Blute der Erschlagenen und Gefangenen-von dem Haupte der Fürsten des Feindes. And. üb.: vom behaarten Haupte des Feindes43 Jubelt, ihr Nationen, mit seinem Volke O. Jubelt… seinem Volke zu. Eig. Bejubelt… sein Volk! denn er wird rächen das Blut seiner Knechte und wird Rache erstatten seinen Feinden, und seinem Lande, seinem Volke, vergeben. -

44 Und Mose kam und redete alle Worte dieses Liedes vor den Ohren des Volkes, er und Hosea, Vergl. 4. Mose 13,16 der Sohn Nuns. 45 Und als Mose alle diese Worte zu dem ganzen Israel ausgeredet hatte, da sprach er zu ihnen: 46 Richtet euer Herz auf alle die Worte, die ich euch heute bezeuge, damit ihr sie euren Kindern befehlet, daß sie darauf achten, alle Worte dieses Gesetzes zu tun. 47 Denn es ist nicht ein leeres Wort für euch, sondern es ist euer Leben; und durch dieses Wort werdet ihr eure Tage verlängern in dem Lande, wohin ihr über den Jordan ziehet, um es in Besitz zu nehmen. 48 Und Jehova redete zu Mose an diesem selbigen Tage und sprach: 49 Steige auf dieses Gebirge Abarim, den Berg Nebo, der im Lande Moab liegt, der Jericho gegenüber ist, und sieh das Land Kanaan, das ich den Kindern Israel zum Eigentum gebe; 50 und du wirst sterben auf dem Berge, auf welchen du steigen wirst, und zu deinen Völkern versammelt werden; gleichwie dein Bruder Aaron auf dem Berge Hor gestorben ist und zu seinen Völkern versammelt wurde; 51 darum daß ihr treulos gegen mich gehandelt habt inmitten der Kinder Israel an dem Wasser von Meriba-Kades O. an dem Haderwasser von Kades in der Wüste Zin, darum daß ihr mich nicht geheiligt habt inmitten der Kinder Israel. 52 Denn vor dir sollst du das Land sehen, aber du sollst nicht in das Land hineinkommen, das ich den Kindern Israel gebe.

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