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Daniel 10

IRB20

1 바사 고레스 삼년에 일이 벨드사살이라 이름한 다니엘에게 나타났는데 일이 참되니 전쟁에 관한 것이라 다니엘이 일을 분명히 알았고 이상을 깨달으니라 2 때에 다니엘이 이레 동안을 슬퍼하며 3 이레가 차기까지 좋은 떡을 먹지 아니하며 고기와 포도주를 입에 넣지 아니하며 기름을 바르지 아니하니라 4 정월 이십 사일에 내가 힛데겔이라 하는 가에 있었는데 5 때에 내가 눈을 들어 바라본즉 사람이 세마포 옷을 입었고 허리에는 우바스 정금 띠를 띠었고 6 몸은 황옥 같고 얼굴은 번갯빛 같고 눈은 횃불 같고 팔과 발은 빛난 놋과 같고 말소리는 무리의 소리와 같더라 7 이상은 다니엘이 홀로 보았고 나와 함께한 사람들은 이상은 보지 못하였어도 그들이 크게 떨며 도망하여 숨었었느니라 8 그러므로 나만 홀로 있어서 이상을 때에 몸에 힘이 빠졌고 나의 아름다운 빛이 변하여 썩은듯하였고 나의 힘이 없어졌으나 9 내가 말소리를 들었는데 말소리를 들을 때에 내가 얼굴을 땅에 대고 깊이 잠들었었느니라 10 손이 있어 나를 어루만지기로 내가 떨더니 그가 무릎과 손바닥이 땅에 닿게 일으키고

11 내게 이르되 은총을 크게 받은 사람 다니엘아 내가 네게 이르는 말을 깨닫고 일어서라 내가 네게 보내심을 받았느니라 그가 내게 말을 후에 내가 떨며 일어서매 12 그가 내게 이르되 다니엘아 두려워하지 말라 네가 깨달으려 하여 하나님 앞에 스스로 겸비케 하기로 결심하던 첫날부터 말이 들으신바 되었으므로 내가 말로 인하여 왔느니라 13 그런데 바사 국군이 이십 일일 동안 나를 막았으므로 내가 거기 바사국 왕들과 함께 머물러 있더니 군장 하나 미가엘이 와서 나를 도와주므로 14 이제 내가 말일에 백성의 당할 일을 네게 깨닫게 하러 왔노라 대저 이상은 오래 후의 일이니라 15 그가 이런 말로 내게 이를 때에 내가 얼굴을 땅에 향하고 벙벙하였더니 16 인자와 같은 이가 있어 입술을 만진지라 내가 입을 열어 앞에 섰는 자에게 말하여 가로되 주여 이상을 인하여 근심이 내게 더하므로 내가 힘이 없어졌나이다 17 몸에 힘이 없어졌고 호흡이 남지 아니하였사오니 주의 종이 어찌 능히 주로 더불어 말씀할 있으리이까 18 사람의 모양 같은 하나가 나를 만지며 나로 강건케 하여 19 가로되 은총을 크게 받은 사람이여 두려워하지 말라 평안하라 강건하라 강건하라 그가 이같이 내게 말하매 내가 힘이 나서 가로되 주께서 나로 힘이 나게 하셨사오니 말씀하옵소서 20 그가 이르되 내가 어찌하여 네게 나아온 것을 네가 아느냐 이제 내가 돌아가서 바사군과 싸우려니와 내가 나간 후에는 헬라군이 이를 것이라 21 오직 내가 먼저 진리의 글에 기록된 것으로 네게 보이리라 나를 도와서 그들을 대적하는 자는 너희 미가엘 뿐이니라

Le sofferenze e la liberazione d’Israele in lotta con le potenze pagane

1 Il terzo anno di Ciro, re di Persia, fu rivelata una parola a Daniele, che si chiamava Baltazzar; la parola è veritiera e predice una grande lotta. Egli comprese la parola e gli fu dato di intendere la visione. 2 "In quel tempo, io, Daniele, feci cordoglio per tre settimane intere. 3 Non mangiai nessun cibo prelibato, non entrarono nella mia bocca carne vino e non mi unsi affatto, fino alla fine delle tre settimane. 4 Il ventiquattresimo giorno del primo mese, mentre mi trovavo sulla sponda del grande fiume, che è il Tigri, 5 alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo, vestito di lino, con attorno ai fianchi una cintura d’oro di Ufaz. 6 Il suo corpo era come crisolito, il suo volto splendeva come la folgore, i suoi occhi erano come fiamme di fuoco, le sue braccia e i suoi piedi sembravano bronzo incandescente e il suono della sua voce era come il rumore di una moltitudine. 7 Soltanto io, Daniele, vidi la visione; gli uomini che erano con me non la videro, ma piombò su di loro un grande terrore e fuggirono a nascondersi. 8 Io rimasi solo a contemplare questa grande visione. In me non rimase più forza; il mio viso cambiò colore fino a rimanere sfigurato e le forze mi vennero meno. 9 Udii il suono delle sue parole ma, appena le udii, caddi profondamente assopito con la faccia a terra. 10 Ed ecco, una mano mi toccò e mi fece stare sulle ginocchia e sulle palme delle mani. 11 Poi mi disse: Daniele, uomo molto amato, cerca di comprendere le parole che ti rivolgo e alzati in piedi nel luogo dove sei; perché ora io sono mandato da te. Quando egli mi disse queste parole, io mi alzai in piedi, tutto tremante. 12 Egli mi disse: Non temere, Daniele; poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di intendere e di umiliarti nel cospetto del tuo Dio, le tue parole furono udite, e io sono venuto a causa delle tue parole. 13 Ma il capo del regno di Persia mi ha resistito ventuno giorni; però ecco, Michele, uno dei primi capi, è venuto in mio soccorso e io sono rimasto presso i re di Persia. 14 Ora sono venuto a farti conoscere ciò che avverrà al tuo popolo negli ultimi giorni; perché è ancora una visione che riguarda l’avvenire. 15 Mentre mi rivolgeva queste parole, io abbassai gli occhi a terra e rimasi muto. 16 Ed ecco uno che aveva l’aspetto di un figlio d’uomo, mi toccò le labbra. Allora aprii la bocca, parlai, e dissi a colui che mi stava davanti: Mio signore, sono angosciato a causa di questa visione, le forze mi hanno abbandonato e non mi è rimasto più nessun vigore. 17 Come potrebbe questo servo del mio signore parlare con il mio signore? Poiché ormai non ho più forza e mi manca perfino il respiro. 18 Allora colui che aveva l’aspetto d’uomo mi toccò di nuovo e mi fortificò. 19 Egli disse: O uomo grandemente amato, non temere! La pace sia con te! Sii forte, sii forte. Quando mi ebbe parlato, io ripresi forza e dissi: Parla pure, mio signore, poiché tu mi hai fortificato. 20 Egli disse: Sai perché sono venuto da te? Ora torno a combattere con il re di Persia; e quand’io uscirò a combattere ecco che verrà il principe di Grecia. 21 Ma io ti voglio far conoscere ciò che è scritto nel libro della verità; e non c’è nessuno che mi sostenga contro quelli, tranne Michele vostro capo".

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