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Eclesiastes 2

IRB20

1 나는 마음에 이르기를 , 내가 시험적으로 너를 즐겁게 하리니 너는 낙을 누리라 하였으나 본즉 이것도 헛되도다 2 내가 웃음을 논하여 이르기를 미친 것이라 하였고 희락을 논하여 이르기를 저가 무엇을 하는가 하였노라 3 마음에 궁구하기를 내가 어떻게 하여야 마음에 지혜로 다스림을 받으면서 술로 육신을 즐겁게 할까 어떻게 하여야 어리석음을 취하여서 천하 인생의 종신토록 생활함에 어떤 것이 쾌락인지 알까 하여 4 나의 사업을 크게 하였노라 내가 나를 위하여 집들을 지으며 포도원을 심으며 5 여러 동산과 과원을 만들고 가운데 각종 과목을 심었으며 6 수목을 기르는 삼림에 물주기 위하여 못을 팠으며 7 노비는 사기도 하였고 집에서 나게도 하였으며 나보다 먼저 예루살렘에 있던 모든 자보다도 소와 양떼의 소유를 많게 하였으며 8 은금과 왕들의 보배와 여러 도의 보배를 쌓고 노래하는 남녀와 인생들의 기뻐하는 처와 첩들을 많이 두었노라 9 내가 이같이 창성하여 나보다 먼저 예루살렘에 있던 모든 자보다 지나고 지혜도 내게 여전하여 10 무엇이든지 눈이 원하는 것을 내가 금하지 아니하며 무엇이든지 마음이 즐거워하는 것을 내가 막지 아니하였으니 이는 나의 모든 수고를 마음이 기뻐하였음이라 이것이 나의 모든 수고로 말미암아 얻은 분복이로다 11 후에 본즉 손으로 모든 일과 수고한 모든 수고가 헛되어 바람을 잡으려는 것이며 아래서 무익한 것이로다 12 내가 돌이켜 지혜와 망령됨과 어리석음을 보았나니 왕의 뒤에 오는 자는 무슨 일을 행할꼬 행한지 오랜 일일 뿐이리라

13 내가 보건대 지혜가 우매보다 뛰어남이 빛이 어두움보다 뛰어남 같도다 14 지혜자는 눈이 밝고 우매자는 어두움에 다니거니와 이들의 당하는 일이 일반인 줄을 내가 깨닫고 15 심중에 이르기를 우매자의 당한 것을 나도 당하리니 내가 어찌하여 지혜가 더하였던고 이에 내가 심중에 이르기를 이것도 헛되도다 16 지혜자나 우매자나 영원토록 기억함을 얻지 못하나니 후일에는 잊어버린지 오랠 것임이라 오호라 지혜자의 죽음이 우매자의 죽음과 일반이로다 17 이러므로 내가 사는 것을 한하였노니 이는 아래서 하는 일이 내게 괴로움이요 헛되어 바람을 잡으려는 것임이로다

18 내가 아래서 나의 수고한 모든 수고를 한하였노니 이는 뒤를 이을 자에게 끼치게 됨이라

19 사람이 지혜자일찌 우매자일찌야 누가 알랴마는 내가 아래서 지혜를 나타내어 수고한 모든 결과를 저가 관리하리니 이것도 헛되도다 20 이러므로 내가 아래서 수고한 모든 수고에 대하여 도리어 마음으로 실망케 하였도다 21 어떤 사람은 지혜와 지식과 재주를 써서 수고하였어도 얻은 것을 수고하지 아니한 자에게 업으로 끼치리니 이것도 헛된 것이라 해로다 22 사람이 아래서 수고하는 모든 수고와 마음에 애쓰는 것으로 소득이 무엇이랴 23 일평생에 근심하며 수고하는 것이 슬픔 뿐이라 마음이 밤에도 쉬지 못하나니 이것도 헛되도다 24 사람이 먹고 마시며 수고하는 가운데서 심령으로 낙을 누리게 하는 것보다 나은 것이 없나니 내가 이것도 본즉 하나님의 손에서 나는 것이로다

25 먹고 즐거워하는 일에 누가 나보다 승하랴 26 하나님이 기뻐하시는 자에게는 지혜와 지식과 희락을 주시나 죄인에게는 노고를 주시고 저로 모아 쌓게 하사 하나님을 기뻐하는 자에게 주게 하시나니 이것도 헛되어 바람을 잡으려는 것이로다

I piaceri e le ricchezze non procurano la felicità

1 Io ho detto in cuor mio: "Andiamo! Io ti voglio mettere alla prova con la gioia, e tu godrai il piacere!". Ma ecco che anche questo è vanità. 2 Io ho detto del riso: "È una follia"; e della gioia: "A che giova?". 3 Io presi in cuor mio la decisione di abbandonare la mia carne alle attrazioni del vino e, pur lasciando che il mio cuore mi guidasse saggiamente, di attenermi alla follia, per vedere ciò che è bene che gli uomini facciano sotto il cielo, durante il numero dei giorni della loro vita. 4 Io intrapresi grandi lavori: mi costruii delle case, mi piantai delle vigne, 5 mi feci dei giardini e dei parchi e vi piantai degli alberi da frutto di ogni specie, 6 mi costruii degli stagni per irrigare con essi il bosco dove crescevano gli alberi. 7 Comprai servi e serve, ed ebbi dei servi nati in casa; ebbi pure greggi e armenti in gran numero, più di tutti quelli che erano stati prima di me a Gerusalemme. 8 Accumulai argento, oro, e le ricchezze dei re e delle province; mi procurai dei cantanti e delle cantanti, e ciò che fa la gioia dei figli degli uomini: donne in gran numero. 9 Così diventai grande, superai tutti quelli che erano stati prima di me a Gerusalemme, e la mia sapienza rimase sempre con me. 10 Di tutto quello che i miei occhi desideravano io non rifiutai loro nulla, non privai il cuore di nessuna gioia, poiché il mio cuore si rallegrava di ogni mia fatica, ed è la ricompensa che mi è toccata di ogni mia fatica. 11 Poi considerai tutte le opere che le mie mani avevano fatto, e la fatica che avevo sostenuto per farle, ed ecco che tutto era vanità e un correre dietro al vento, e che non se ne trae nessun profitto sotto il sole. 12 Allora mi misi a esaminare la sapienza, la follia e la stoltezza. - Che farà l’uomo che succederà al re? Quello che è già stato fatto. - 13 E vidi che la sapienza ha un vantaggio sulla stoltezza, come la luce ha un vantaggio sulle tenebre. 14 Il saggio ha gli occhi in testa, mentre lo stolto cammina nelle tenebre; ma ho pure riconosciuto che entrambi hanno la stessa sorte. 15 Perciò ho detto in cuor mio: "La sorte che tocca allo stolto toccherà anche a me; perché dunque essere stato così saggio?". E ho detto in cuor mio che anche questo è vanità. 16 Poiché, tanto del saggio quanto dello stolto, non rimane ricordo eterno; infatti, nei giorni futuri, tutto sarà da tempo dimenticato. Purtroppo, il saggio muore al pari dello stolto! 17 Perciò io ho odiato la vita, perché tutto ciò che si fa sotto il sole è diventato per me odioso, poiché tutto è vanità e un correre dietro al vento. 18 E ho odiato ogni fatica che ho sostenuto sotto il sole, e di cui devo lasciare il godimento a colui che verrà dopo di me. 19 E chi sa se egli sarà saggio o stolto? Eppure sarà padrone di tutto il lavoro che io ho compiuto con fatica e con saggezza sotto il sole. Anche questo è vanità. 20 Così sono arrivato a far perdere al mio cuore ogni speranza riguardo tutta la fatica che ho sostenuto sotto il sole. 21 Poiché, ecco un uomo che ha lavorato con saggezza, con intelligenza e con successo, e lascia il frutto del suo lavoro in eredità a un altro, che non vi si è per nulla affaticato! Anche questo è vanità, e un male grande. 22 Infatti, che profitto trae l’uomo da tutto il suo lavoro, dalle preoccupazioni del suo cuore, da tutto ciò che gli è costato tanta fatica sotto il sole? 23 Tutti i suoi giorni non sono che dolore, la sua occupazione non è che fastidio; perfino la notte il suo cuore non ha riposo. Anche questo è vanità. 24 Non c’è nulla di meglio per l’uomo del mangiare, del bere e del far godere alla sua anima il benessere in mezzo alla fatica che egli sostiene; ma anche questo ho visto che viene dalla mano di Dio. 25 Infatti, chi, senza di lui, può mangiare o godere? 26 Poiché Dio , all’uomo che egli gradisce, sapienza, intelligenza e gioia; ma al peccatore il compito di raccogliere, di accumulare, per lasciare poi tutto a chi è gradito agli occhi di Dio. Anche questo è vanità e un correre dietro al vento.

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