Pular para o conteúdo
Publicidade

Êxodo 9

IRB20

1 여호와께서 모세에게 이르시되 바로에게 들어가서 그에게 이르라 히브리 사람의 하나님 여호와께서 말씀하시기를 백성을 보내라 그들이 나를 섬길 것이니라 2 네가 만일 그들 보내기를 거절하고 억지로 잡아 두면 3 여호와의 손이 들에 있는 생축 말과 나귀와 약대와 우양에게 더하리니 심한 악질이 있을 것이며 4 여호와가 이스라엘의 생축과 애굽의 생축을 구별하리니 이스라엘 자손에 속한 것은 하나도 죽지 아니하리라 하셨다 하라 하시고 5 여호와께서 기한을 정하여 가라사대 여호와가 내일 땅에서 일을 행하리라 하시더니 6 이튿날에 여호와께서 일을 행하시니 애굽의 모든 생축은 죽었으나 이스라엘 자손의 생축은 하나도 죽지 아니한지라 7 바로가 보내어 본즉 이스라엘의 생축은 하나도 죽지 아니하였더라 그러나 바로의 마음이 완강하여 백성을 보내지 아니하니라 8 여호와께서 모세와 아론에게 이르시되 너희는 풀무의 움큼을 가지고 모세가 바로의 목전에서 하늘을 향하여 날리라

9 재가 애굽 땅의 티끌이 되어 애굽 땅의 사람과 짐승에게 붙어서 독종이 발하리라 10 그들이 풀무의 재를 가지고 바로 앞에 서서 모세가 하늘을 향하여 날리니 사람과 짐승에게 붙어 독종이 발하고 11 술객도 독종으로 인하여 모세 앞에 서지 못하니 독종이 술객들로부터 애굽 모든 사람에게 발하였음이라 12 그러나 여호와께서 바로의 마음을 강퍅케 하셨으므로 그들을 듣지 아니하였으니 여호와께서 모세에게 말씀하심과 같더라 13 여호와께서 모세에게 이르시되 아침에 일찌기 일어나 바로 앞에 서서 그에게 이르기를 히브리 사람의 하나님 여호와의 말씀에 백성을 보내라 그들이 나를 섬길 것이니라

14 내가 이번에는 모든 재앙을 마음과 신하와 백성에게 내려 너로 천하에 나와 같은 자가 없음을 알게 하리라 15 내가 손을 펴서 온역으로 너와 백성을 쳤더면 네가 세상에서 끊어졌을 것이나 16 내가 너를 세웠음은 나의 능력을 네게 보이고 이름이 천하에 전파되게 하려 하였음이니라 17 네가 여전히 백성 앞에 자고하고 그들을 보내지 아니하느냐 18 내일 이맘때면 내가 중한 우박을 내리리니 애굽 개국 이래로 그같은 것이 있지 않던 것이리라 19 이제 보내어 생축과 들에 있는 것을 모으라 사람이나 짐승이나 무릇 들에 있어서 집에 돌아오지 않은 자에게는 우박이 위에 내리리니 그것들이 죽으리라 하셨다 하라 하시니라 20 바로의 신하 중에 여호와의 말씀을 두려워하는 자들은 종들과 생축을 집으로 피하여 들였으나 21 여호와의 말씀을 마음에 두지 아니하는 자는 종들과 생축을 들에 그대로 두었더라 22 여호와께서 모세에게 이르시되 너는 하늘을 향하여 손을 들어 애굽 전국에 우박이 애굽 땅의 사람과 짐승과 밭의 모든 채소에 내리게 하라

23 모세가 하늘을 향하여 지팡이를 들매 여호와께서 뇌성과 우박을 보내시고 불을 내려 땅에 달리게 하시니라 여호와께서 우박을 애굽 땅에 내리시매 24 우박의 내림과 불덩이가 우박에 섞여 내림이 심히 맹렬하니 애굽 전국에 개국 이래로 그같은 것이 없던 것이라 25 우박이 애굽 땅에서 사람과 짐승을 무론하고 무릇 밭에 있는 것을 쳤으며 우박이 밭의 모든 채소를 치고 들의 모든 나무를 꺾었으되 26 이스라엘 자손의 거한 고센 땅에는 우박이 없었더라 27 바로가 사람을 보내어 모세와 아론을 불러 그들에게 이르되 이번은 내가 범죄하였노라 여호와는 의로우시고 나와 나의 백성은 악하도다

28 여호와께 구하여 뇌성과 우박을 그만 그치게 하라 내가 너희를 보내리니 너희가 다시는 머물지 아니하리라 29 모세가 그에게 이르되 내가 성에서 나가자 손을 여호와를 향하여 펴리니 그리하면 뇌성이 그치고 우박이 다시 있지 않을찌라 세상이 여호와께 속한 줄을 왕이 알리이다 30 그러나 왕과 왕의 신하들이 여호와 하나님을 아직도 두려워 아니할 줄을 내가 아나이다 31 때에 보리는 이삭이 나왔고 삼은 꽃이 피었으므로 삼과 보리가 상하였으나 32 그러나 밀과 나맥은 자라지 아니한고로 상하지 아니하였더라 33 모세가 바로를 떠나 성에서 나가서 여호와를 향하여 손을 펴매 뇌성과 우박이 그치고 비가 땅에 내리지 아니하니라 34 바로가 비와 우박과 뇌성의 그친 것을 때에 다시 범죄하여 마음을 완강케 하니 그와 신하가 일반이라 35 바로의 마음이 강퍅하여 이스라엘 자손을 보내지 아니하였으니 여호와께서 모세에게 말씀하심과 같더라

Quinta piaga: la mortalità del bestiame

1 Allora l’Eterno disse a Mosè: "Vadal Faraone, e digli: Così dice l’Eterno, l’Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perché mi serva. 2 Se rifiuti di lasciarlo andare e lo trattieni ancora, 3 ecco, la mano dell’Eterno sarà sul tuo bestiame che è nei campi, sui cavalli, sugli asini, sui cammelli, sui buoi e sulle pecore; ci sarà una tremenda mortalità. 4 E l’Eterno farà distinzione fra il bestiame d’Israele e il bestiame d’Egitto; e nulla morirà di tutto quello che appartiene ai figli d’Israele". 5 L’Eterno fissò un termine, dicendo: "Domani, l’Eterno farà questo nel paese". 6 E l’indomani l’Eterno lo fece, e tutto il bestiame d’Egitto morì; ma del bestiame dei figli d’Israele non morì neppure un capo. 7 Il Faraone mandò a vedere, ed ecco che neppure un capo del bestiame degli Israeliti era morto. Ma il cuore del Faraone fu ostinato, ed egli non lasciò andare il popolo.

Sesta piaga: le ulcere

8 L’Eterno disse a Mosè e ad Aaronne: "Prendete delle manciate di cenere di fornace, e Mosè la sparga verso il cielo, sotto gli occhi del Faraone. 9 Essa diventerà una polvere sottile che coprirà tutto il paese d’Egitto, e produrrà delle ulcere che faranno crescere pustole sulle persone e sugli animali, per tutto il paese d’Egitto". 10 Ed essi presero della cenere di fornace, e si presentarono al Faraone; Mosè la sparse verso il cielo, ed essa produsse delle ulcere che fecero crescere pustole sulle persone e sugli animali. 11 E i maghi non poterono stare davanti a Mosè, a causa delle ulcere, perché le ulcere erano addosso ai maghi come addosso a tutti gli Egiziani. 12 E l’Eterno indurì il cuore del Faraone, ed egli non diede ascolto a Mosè e ad Aaronne come l’Eterno aveva detto a Mosè.

Settima piaga: la grandine

13 Poi l’Eterno disse a Mosè: "Alzati di buon mattino, presentati al Faraone, e digli: Così dice l’Eterno, l’Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perché mi serva; 14 poiché questa volta manderò tutte le mie piaghe su di te, sui tuoi servitori e sul tuo popolo, affinché tu conosca che non c’è nessuno simile a me su tutta la terra. 15 Perché se io avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti stato sterminato dalla terra. 16 Invece ti ho lasciato sussistere per questo: per mostrarti la mia potenza, e perché il mio nome sia divulgato per tutta la terra. 17 E ti opponi ancora al mio popolo per non lasciarlo andare? 18 Ecco, domani, verso quest’ora, io farò cadere una grandine così forte che non ce ne fu mai una simile in Egitto, da quando fu fondato, fino al giorno d’oggi. 19 Ora dunque famettere al sicuro il tuo bestiame e tutto quello che hai per i campi. La grandine cadrà su tutta la gente e su tutti gli animali che si troveranno per i campi e che non saranno stati raccolti in casa, e moriranno". 20 Fra i servitori del Faraone, quelli che temettero la parola dell’Eterno fecero rifugiare nelle case i loro servitori e il loro bestiame; 21 ma quelli che non fecero conto della parola dell’Eterno, lasciarono i loro servitori e il loro bestiame per i campi. 22 E l’Eterno disse a Mosè: "Stendi la tua mano verso il cielo, e cada grandine in tutto il paese d’Egitto, sulla gente, sugli animali e sopra ogni erba dei campi, nel paese d’Egitto". 23 Mosè stese il suo bastone verso il cielo e l’Eterno mandò tuoni e grandine, e del fuoco si avventò sulla terra; e l’Eterno fece piovere grandine sul paese d’Egitto. 24 Così ci fu grandine e fuoco folgorante insieme alla grandine; e la grandine fu così forte, come non ce n’era stata di simile in tutto il paese d’Egitto, da quando era diventato nazione. 25 E la grandine percosse, in tutto il paese d’Egitto, tutto quello che era per i campi: uomini e bestie; e la grandine percosse ogni erba dei campi e fece a pezzi ogni albero della campagna. 26 Solamente nel paese di Goscen, dove erano i figli d’Israele, non cadde grandine.

Faraone si umilia e poi si ostina di nuovo

27 Allora Faraone mandò a chiamare Mosè e Aaronne, e disse loro: "Questa volta io ho peccato; l’Eterno è giusto, mentre io e il mio popolo siamo colpevoli. 28 Pregate l’Eterno perché cessino questi grandi tuoni e la grandine: e io vi lascerò andare, e non sarete più trattenuti". 29 E Mosè gli disse: "Appena sarò uscito dalla città, stenderò le mani verso l’Eterno; i tuoni cesseranno e non ci sarà più grandine, affinché tu sappia che la terra è dell’Eterno. 30 Ma quanto a te e ai tuoi servitori, io so che non avrete ancora timore dell’Eterno Iddio". 31 Ora il lino e l’orzo erano stati colpiti, perché l’orzo era in spiga e il lino in fiore; 32 ma il grano e il farro non furono colpiti, perché maturano in ritardo. 33 Mosè dunque, lasciato Faraone, uscì dalla città, stese le mani verso l’Eterno, e i tuoni e la grandine cessarono, e non cadde più pioggia sulla terra. 34 E quando Faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni erano cessati, continuò a peccare, e si ostinò in cuor suo: lui e i suoi servitori. 35 E il cuore del Faraone si indurì, ed egli non lasciò andare i figli d’Israele, come l’Eterno aveva detto per bocca di Mosè.

Veja também