Pular para o conteúdo
Publicidade

2 Coríntios 11

IRB20

1 OJALA toleraseis un poco mi locura; empero toleradme. 2 Pues que os celo con celo de Dios; porque os he desposado á un marido, para presentaros como una virgen pura á Cristo. 3 Mas temo que como la serpiente engaño á Eva con su astucia, sean corrompidos así vuestros sentidos en alguna manera, de la simplicidad que es en Cristo. 4 Porque si el que viene, predicare otro Jesús que el que hemos predicado, ó recibiereis otro espíritu del que habéis recibido, ú otro evangelio del que habéis aceptado, lo sufrierais bien. 5 Cierto pienso que en nada he sido inferior á aquellos grandes apóstoles.

6 Porque aunque soy basto en la palabra, empero no en la ciencia: mas en todo somos ya del todo manifiestos á vosotros.

7 ¿Pequé yo humillándome á mismo, para que vosotros fueseis ensalzados, porque os he predicado el evangelio de Dios de balde?

8 He despojado las otras iglesias, recibiendo salario para ministraros á vosotros.

9 Y estando con vosotros y teniendo necesidad, á ninguno fuí carga; porque lo que me faltaba, suplieron los hermanos que vinieron de Macedonia: y en todo me guardé de seros gravoso, y me guardaré.

10 Es la verdad de Cristo en , que esta gloria no me será cerrada en las partes de Acaya.

11 ¿Por qué? ¿porque no os amo? Dios lo sabe.

12 Mas lo que hago, haré aún, para cortar la ocasión de aquellos que la desean, á fin de que en aquello que se glorían, sean hallados semejantes á nosotros.

13 Porque éstos son falsos apóstoles, obreros fraudulentos, trasfigurándose en apóstoles de Cristo.

14 Y no es maravilla, porque el mismo Satanás se transfigura en ángel de luz.

15 Así que, no es mucho si también sus ministros se transfiguran como ministros de justicia; cuyo fin será conforme á sus obras.

16 Otra vez digo: Que nadie me estime ser loco; de otra manera, recibidme como á loco, para que aun me gloríe yo un poquito.

17 Lo que hablo, no lo hablo según el Señor, sino como en locura, con esta confianza de gloria.

18 Pues que muchos se glorían según la carne, también yo me gloriaré.

19 Porque de buena gana toleráis los necios, siendo vosotros sabios:

20 Porque toleráis si alguno os pone en servidumbre, si alguno os devora, si alguno toma, si alguno se ensalza, si alguno os hiere en la cara.

21 Dígolo cuanto á la afrenta, como si nosotros hubiésemos sido flacos. Empero en lo que otro tuviere osadía (hablo con locura), también yo tengo osadía.

22 ¿Son Hebreos? yo también. ¿Son Israelitas? yo también. ¿Son simiente de Abraham? también yo.

23 ¿Son ministros de Cristo? (como poco sabio hablo) yo más: en trabajos más abundante; en azotes sin medida; en cárceles más; en muertes, muchas veces.

24 De los judíos cinco veces he recibido cuarenta azotes menos uno.

25 Tres veces he sido azotado con varas; una vez apedreado; tres veces he padecido naufragio; una noche y un día he estado en lo profundo de la mar;

26 En caminos muchas veces, peligros de ríos, peligros de ladrones, peligros de los de mi nación, peligros de los Gentiles, peligros en la ciudad, peligros en el desierto, peligros en la mar, peligros entre falsos hermanos;

27 En trabajo y fatiga, en muchas vigilias, en hambre y sed, en muchos ayunos, en frío y en desnudez;

28 Sin otras cosas además, lo que sobre se agolpa cada día, la solicitud de todas las iglesias.

29 ¿Quién enferma, y yo no enfermo? ¿Quién se escandaliza, y yo no me quemo?

30 Si es menester gloriarse, me gloriaré yo de lo que es de mi flaqueza.

31 El Dios y Padre del Señor nuestro Jesucristo, que es bendito por siglos, sabe que no miento.

32 En Damasco, el gobernador de la provincia del rey Aretas guardaba la ciudad de los Damascenos para prenderme;

33 Y fuí descolgado del muro en un serón por una ventana, y escapé de sus manos.

L’apostolo Paolo e i falsi apostoli

1 Quanto desidererei che sopportaste da parte mia un podi follia! Ma, pure, sopportatemi! 2 Poiché io sono geloso di voi di una gelosia di Dio, perché vi ho fidanzati a un unico sposo, per presentarvi come una casta vergine a Cristo. 3 Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti siano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza rispetto a Cristo. 4 Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno Spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un vangelo diverso da quello che avete accettato, voi ben lo sopportate! 5 Ora io stimo di non essere stato in nulla da meno di questi sommi apostoli. 6 Ma anche se sono rozzo nel parlare, non lo sono però nella conoscenza; e l’abbiamo dimostrato tra di voi, in tutti i modi e in ogni cosa.

7 Ho io commesso peccato quando, abbassando me stesso perché voi foste innalzati, vi ho annunciato l’evangelo di Dio gratuitamente? 8 Ho spogliato altre chiese, prendendo da loro un salario, per poter servire voi 9 e quando, durante il mio soggiorno fra voi, mi trovai nel bisogno, non fui di peso a nessuno, perché i fratelli, venuti dalla Macedonia, supplirono al mio bisogno; in ogni cosa mi sono astenuto e mi asterrò ancora dall’esservi di peso. 10 Com’è vero che la verità di Cristo è in me, questo vanto non mi sarà tolto nelle contrade dell’Acaia. 11 Perché? Forse perché non vi amo? Dio lo sa. 12 Ma quello che faccio lo farò ancora per togliere ogni occasione a quanti desiderano un pretesto per essere considerati uguali a noi in ciò di cui si vantano. 13 Quei tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. 14 E non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. 15 Non è dunque gran cosa se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere.

Le sofferenze dell’apostolo Paolo

16 Lo dico di nuovo: nessuno mi prenda per pazzo o, se no, accettatemi anche come pazzo, affinché anch’io possa vantarmi un po. 17 Quello che dico, quando mi vanto con tanta fiducia, non lo dico secondo il Signore, ma come un pazzo. 18 Poiché molti si vantano secondo la carne, anch’io mi vanterò. 19 Difatti voi, che siete saggi, li sopportate volentieri i pazzi. 20 Che se uno vi riduce in schiavitù, se uno vi divora, se uno vi prende il vostro, se uno s’innalza sopra voi, se uno vi percuote in faccia, voi lo sopportate. 21 Lo dico a nostra vergogna, come se noi fossimo stati deboli, eppure, di qualunque cosa uno possa vantarsi - parlo da pazzo - oso vantarmene anch’io. 22 Sono Ebrei? Lo sono anch’io. Sono Israeliti? Lo sono anch’io. Sono discendenza di Abraamo? Lo sono anch’io. 23 Sono ministri di Cristo? - Parlo come uno fuori di - io lo sono più di loro, più di loro per le fatiche, più di loro per le prigionie, assai più di loro per le percosse sofferte. Sono spesso stato in pericolo di morte. 24 Dai Giudei cinque volte ho ricevuto quaranta colpi meno uno; 25 tre volte sono stato battuto con le verghe; una volta sono stato lapidato; tre volte ho fatto naufragio; ho passato un giorno e una notte nell’abisso. 26 Spesse volte in viaggio, in pericolo sui fiumi, in pericolo di ladroni, in pericoli da parte dei miei connazionali, in pericoli per parte dei Gentili, in pericoli in città, in pericoli nei deserti, in pericoli sul mare, in pericoli tra falsi fratelli, 27 in fatiche e in pene; spesse volte in veglie, nella fame e nella sete, spesse volte nei digiuni, nel freddo e nella nudità. 28 E, per non parlare d’altro, c’è quello che mi assale tutti i giorni, l’ansietà per tutte le chiese. 29 Chi è debole che io non sia debole? Chi è scandalizzato che io non frema per lui?

30 Se bisogna vantarsi, io mi vanterò delle cose che concernono la mia debolezza. 31 Il Dio e Padre del nostro Signore Gesù, che è benedetto in eterno, sa che io non mento. 32 A Damasco, il governatore del re Areta aveva posto delle guardie alla città dei Damasceni per arrestarmi, 33 ma da una finestra fui calato, in una cesta, lungo il muro, e scampai dalle sue mani.

Veja também