Publicidade

2 Samuel 16

IRB20

1 Tendo Davi avançado um pouco além do cume, viu que lhe vinha ao encontro Siba, servo de Mifiboset, com dois jumentos selados e carregados de duzentos pães, cem cachos de uvas secas, cem frutos maduros e um odre de vinho.

2 O rei disse-lhe: "Que tens ?". "Os jumentos respondeu Siba devem servir à família do rei, para que os montem; os pães e frutos servirão de comida para os teus servos, o vinho será para aqueles que se fatigarem no deserto."

3 O rei perguntou: "Mas onde está o filho do teu senhor?". "Ficou em Jerusalém respondeu Siba , alegando que agora a casa de Israel lhe devolveria o reino de seu pai."

4 O rei disse a Siba: "Tudo o que possuía Mifiboset te pertence doravante". "Eu me inclino diante de ti respondeu ele , conserva-me a tua graça, ó rei e meu senhor".

5 Quando o rei chegou a Baurim, apareceu um homem da família da casa de Saul, chamado Semei, filho de Gera, o qual ia proferindo maldições enquanto andava.

6 Atirava pedras contra o rei Davi e contra todos os seus servos, embora todo o exército e todos os guerreiros valentes se encontrassem à direita e à esquerda do rei.

7 E o amaldiçoava, dizendo: "Vai-te, vai-te embora, homem sanguinário e celerado.

8 O Senhor faz cair sobre ti todo o sangue da casa de Saul, cujo trono usurpaste; o Senhor entregou o reino ao teu filho Absalão. Eis-te oprimido de males, homem sanguinário que és!".

9 Então Abisai, filho de Sárvia, disse ao rei: "Por que insulta esse cão morto ao rei, meu senhor? Deixa-me passar, vou cortar-lhe a cabeça".

10 "Que nos importa, filho de Sárvia?" respondeu Davi . "Deixa-o amaldiçoar. Se o Senhor lhe ordenou que me amaldiçoasse, quem poderia dizer-lhe por que ele o faz?"

11 E Davi disse a Abisaí e à sua gente: "Vede: se meu filho, fruto de minhas entranhas, conspira contra a minha vida, quanto mais agora esse benjaminita? Deixai-o amaldiçoar, se o Senhor ordenou isso.

12 Talvez o Senhor considere a minha aflição e me agora bens por esses ultrajes".

13 Davi e seus homens retomaram o seu caminho, mas Semei ia ao longo da montanha, ao lado dele, vomitando injúrias, atirando-lhe pedras e espalhando poeira pelo ar.

14 O rei e toda a sua tropa chegaram extenuados às margens do rio Jordão e descansaram.

15 Absalão entrou em Jerusalém com toda a sua tropa de israelitas, acompanhado de Aquitofel.

16 Quando Cusai, o araquita amigo de Davi, se apresentou a Absalão, disse-lhe: "Viva o rei! Viva o rei!".

17 Absalão disse-lhe: "É essa a tua afeição por teu amigo? Por que não partiste com ele?".

18 "Não respondeu-lhe Cusai , eu sou daquele que escolheu o Senhor com todo esse povo e com ele é que eu ficarei.

19 Aliás, a quem serviria eu senão a seu filho? Como servi a teu pai, assim te servirei a ti também."

20 Absalão disse a Aquitofel: "Delibe­rai entre vós sobre o que devemos fazer".

21 Aquitofel respondeu-lhe: "Aproxima-te das concubinas de teu pai, que ficaram aqui para guardar o palácio. Assim todo o Israel saberá que te tornaste odioso ao teu pai e os teus partidários se animarão com maior coragem".

22 Armaram, pois, para Absalão uma tenda no terraço e ali, à vista de todo o Israel, ele vinha abusar das concubinas de seu pai.

23 Ora, os conselhos que dava Aquitofel naquele tempo eram considerados como palavras de Deus. Assim se consideravam todos os seus conselhos, tanto para Davi como para Absalão.

Siba tradisce Mefiboset. Simei oltraggia Davide. Ingresso di Absalom in Gerusalemme

1 Davide aveva di poco varcato la cima del monte, quando Siba, servo di Mefiboset, gli si fece incontro con un paio di asini sellati e carichi di duecento pani, cento grappoli di uva secca, cento frutti d’estate e un otre di vino. 2 Il re disse a Siba: "Che vuoi fare con queste cose?". Siba rispose: "Gli asini serviranno da cavalcatura alla casa del re; il pane e i frutti d’estate sono per nutrire i giovani, e il vino è perché ne bevano quelli che saranno stanchi nel deserto". 3 Il re disse: "E dov’è il figlio del tuo signore?". Siba rispose al re: "Ecco, è rimasto a Gerusalemme, perché ha detto: Oggi la casa d’Israele mi restituirà il regno di mio padre?". 4 Il re disse a Siba: "Tutto quello che appartiene a Mefiboset è tuo". Siba replicò: "Io mi prostro davanti a te! Possa io trovare grazia ai tuoi occhi, o re, mio signore!". 5 Quando il re Davide fu giunto a Baurim, ecco uscire di un uomo, imparentato con la famiglia di Saul, di nome Simei, figlio di Ghera. Egli andava avanti proferendo maledizioni 6 e gettando sassi contro Davide e contro tutti i servi del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti gli uomini di valore stavano alla destra e alla sinistra del re. 7 Simei, maledicendo Davide, diceva così: "Vattene, vattene, uomo sanguinario, scellerato! 8 L’Eterno fa ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale tu hai regnato; e l’Eterno ha dato il regno nelle mani di Absalom, tuo figlio; e ora hai le sciagure che ti sei meritato, perché sei un uomo sanguinario". 9 Allora Abisai, figlio di Seruia, disse al re: "Perché questo cane morto osa maledire il re, mio signore? Ti prego, lasciami andare a troncargli la testa!". 10 Ma il re rispose: "Che ho io in comune con voi, figli di Seruia? Se egli maledice, è perché l’Eterno gli ha detto: Maledici Davide!. E chi oserà dire: Perché fai così?". 11 Poi Davide disse ad Abisai e a tutti i suoi servi: "Ecco, mio figlio, uscito dalle mie viscere, cerca di togliermi la vita! Quanto più lo può fare ora questo Beniaminita! Lasciate che egli maledica, perché glielo ha ordinato l’Eterno. 12 Forse l’Eterno avrà riguardo alla mia afflizione e mi farà del bene in cambio delle maledizioni di oggi". 13 Davide e la sua gente continuarono il loro cammino; e Simei camminava sul fianco del monte, di fronte a Davide, e strada facendo lo malediva, gli tirava dei sassi e buttava della polvere. 14 Il re e tutta la gente che era con lui arrivarono ad Aiefim e ripresero fiato. 15 Ora Absalom e tutto il popolo, gli uomini d’Israele, erano entrati in Gerusalemme; e Aitofel era con lui. 16 Quando Cusai, l’Archita, l’amico di Davide, fu giunto presso Absalom, gli disse: "Viva il re! Viva il re!". 17 Absalom disse a Cusai: "È questo dunque l’affetto che hai per il tuo amico? Perché non sei tu andato con il tuo amico?". 18 Cusai rispose ad Absalom: "No, io sarò di colui che l’Eterno, questo popolo e tutti gli uomini d’Israele hanno scelto, e con lui rimarrò. 19 E poi, di chi sarò servo? Non lo sarò di suo figlio? Come ho servito tuo padre, così servirò te". 20 Allora Absalom disse ad Aitofel: "Consigliate quello che dobbiamo fare". 21 Aitofel rispose ad Absalom: "Entra dalle concubine di tuo padre, lasciate da lui a custodia della casa; e quando tutto Israele saprà che ti sei reso odioso a tuo padre, il coraggio di quelli che sono per te, sarà fortificato". 22 Fu dunque montata una tenda sulla terrazza per Absalom, e Absalom entrò dalle concubine di suo padre, alla vista di tutto Israele. 23 In quei giorni, un consiglio dato da Aitofel era come una parola data da Dio a uno che lo avesse consultato. Così era di tutti i consigli di Aitofel, tanto per Davide quanto per Absalom.

Veja também

Bíblia Online Bíblia Online

Bíblia Online • Versão: 2026-07-04_23-13-58-