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Levítico 5

IRB20

1 Se iu pekos per tio, ke li aŭdos ĵuron kaj estos atestanto, ke li vidos scios, sed ne sciigos kaj portos sur si la pekon; 2 se iu ektuŝos ion malpuran, kadavraĵon de malpura besto, kadavraĵon de malpura bruto, kadavraĵon de malpura rampaĵo, kaj li tion ne scios, kaj li malpuriĝos kaj kulpiĝos; 3 se iu ektuŝos malpuraĵon de homo, kia ajn estus tiu malpuraĵo, per kiu oni malpuriĝas, kaj li tion ne scios, kaj poste li sciiĝos, kaj li estos kulpa; 4 se iu per nesingarda buŝo ĵuros fari ion malbonan bonan, kion ajn homo elesprimas per ĵuro, kaj li tion ne rimarkos, kaj poste li sciiĝos, kaj li estos kulpa pri io el tiuj aferoj: 5 se iu estos kulpa pri io el tiuj aferoj, li faru konfeson pri tio, kion li pekis; 6 kaj pro sia peko, kiun li pekis, li alportu al la Eternulo kiel propekan oferon inon el la malgrandaj brutoj, ŝafinon kaprinon; kaj la pastro liberigos lin de lia peko. 7 Kaj se li ne estos sufiĉe bonstata, por alporti ŝafinon, li alportu pro sia peko, kiun li pekis, du turtojn du kolombidojn al la Eternulo, unu kiel propekan oferon, la duan kiel bruloferon. 8 Li alportu ilin al la pastro, kaj ĉi tiu prezentos antaŭe tiun, kiu estos propeka ofero, kaj li tordorompos ĝian kapon ĉe la nuko, sed ne apartigos ĝin; 9 kaj li aspergos per la sango de la propeka ofero la muron de la altaro, kaj la restintan sangon li elpremos ĉe la bazo de la altaro; tio estas propeka ofero. 10 Kaj el la dua li faros bruloferon laŭ la reguloj; kaj la pastro liberigos lin de la peko, kiun li pekis, kaj estos pardonite al li.

11 Se li ne estos sufiĉe bonstata, por alporti du turtojn du kolombidojn, tiam li alportu kiel oferon pro sia peko dekonon de efo da delikata faruno, kiel propekan oferon; li ne verŝu sur ĝin oleon kaj ne metu sur ĝin olibanon, ĉar ĝi estas propeka ofero. 12 Kaj li alportu ĝin al la pastro, kaj la pastro prenos el ĝi plenmanon kiel memorparton kaj bruligos sur la altaro kun la fajroferoj al la Eternulo; ĝi estas propeka ofero. 13 Kaj la pastro liberigos lin de lia peko, kiun li pekis koncerne iun el tiuj aferoj, kaj estos pardonite al li; la restaĵo estu por la pastro, kiel farunofero.

14 Kaj la Eternulo ekparolis al Moseo, dirante: 15 Se iu kulpiĝos, pekante per eraro kontraŭ la sanktaĵoj de la Eternulo, tiam li alportu kiel prokulpan oferon al la Eternulo virŝafon sendifektan el la malgrandaj brutoj, havantan laŭ via taksado la valoron de du sikloj, laŭ la sankta siklo; ĝi estu prokulpa ofero. 16 Kaj pro la sanktaĵo, kontraŭ kiu li pekis, li pagu, kaj li aldonu kvinonon de ĝia valoro kaj donu tion al la pastro; kaj la pastro pekliberigos lin per la prokulpa virŝafo, kaj estos pardonite al li.

17 Kaj se iu pekos, farante iun el tiuj aferoj, kiujn la Eternulo malpermesis, sed li ne sciis kaj fariĝis kulpa, kaj li portos sur si sian pekon: 18 tiam li alportu virŝafon sendifektan el la malgrandaj brutoj, laŭ via taksado, kiel kulpoferon al la pastro; kaj la pastro pekliberigos lin koncerne lian eraron, kiun li faris ne sciante, kaj estos pardonite al li. 19 Ĝi estas prokulpa ofero; li kulpiĝis antaŭ la Eternulo.

Legge dei sacrifici relativa a diversi altri tipi di peccato

1 Quando una persona, dopo aver udito dal giudice la formula del giuramento, nella sua qualità di testimone pecca non dichiarando ciò che ha visto o conosciuto, porterà la pena della sua iniquità. 2 O quando uno, senza saperlo, avrà toccato qualcosa di impuro, come il cadavere di una bestia selvatica impura, o il cadavere di un animale domestico impuro, o quello di un rettile impuro, rimarrà egli stesso impuro e colpevole. 3 O quando, senza saperlo, toccherà una impurità umana - una qualunque delle cose per le quali l’uomo diviene impuro - quando viene a saperlo, è colpevole. 4 O quando uno, senza badarvi, parlando con leggerezza, avrà giurato, con uno di quei giuramenti che gli uomini sono soliti pronunciare alla leggera, di fare qualcosa di male o di bene, quando se ne accorge, è colpevole. 5 Quando uno dunque si sarà reso colpevole di una di queste cose, confesserà il peccato che ha commesso; 6 porterà all’Eterno, come sacrificio della sua colpa, per il peccato che ha commesso, una femmina del gregge, una pecora o una capra, come sacrificio per il peccato; e il sacerdote farà per lui l’espiazione del suo peccato. 7 Se non ha mezzi per procurarsi una pecora o una capra, porterà all’Eterno, come sacrificio della sua colpa, per il suo peccato, due tortore o due giovani piccioni: uno come sacrificio per il peccato, l’altro come olocausto. 8 Li porterà al sacerdote, il quale offrirà prima quello per il peccato; gli taglierà la testa vicino alla nuca, ma senza staccarla del tutto; 9 poi spargerà del sangue del sacrificio per il peccato sopra uno dei lati dell’altare, e il resto del sangue sarà fatto colare ai piedi dell’altare. Questo è un sacrificio per il peccato. 10 Dell’altro uccello farà un olocausto, secondo le norme stabilite. Così il sacerdote farà per quel tale l’espiazione del peccato che ha commesso, e gli sarà perdonato. 11 Ma se non ha mezzi per procurarsi due tortore o due giovani piccioni, porterà, come sua offerta per il peccato che ha commesso, la decima parte di un efa di fior di farina, come sacrificio per il peccato; non vi metterà su olio incenso, perché è un sacrificio per il peccato. 12 Porterà la farina al sacerdote, e il sacerdote ne prenderà una manciata piena come ricordo, e la farà bruciare sull’altare sopra i sacrifici fatti mediante il fuoco all’Eterno. È un sacrificio per il peccato. 13 Così il sacerdote farà per quel tale l’espiazione del peccato che ha commesso in uno di quei casi, e gli sarà perdonato. Il resto della farina sarà per il sacerdote come si fa nell’oblazione".

Legge dei sacrifici di riparazione per la colpa

14 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 15 "Quando uno commetterà una infedeltà e peccherà per errore, relativamente a ciò che deve essere consacrato all’Eterno, porterà all’Eterno, come sacrificio per la colpa, un montone senza difetto, preso dal gregge, che stimerai in sicli d’argento secondo il siclo del santuario, come sacrificio per la colpa. 16 Risarcirà il danno fatto al santuario, aggiungendovi un quinto in più e lo darà al sacerdote; e il sacerdote farà per lui l’espiazione con il montone offerto come sacrificio per la colpa, e gli sarà perdonato. 17 E quando uno peccherà facendo, senza saperlo, qualcuna delle cose che l’Eterno ha vietato di fare, sarà colpevole e porterà la pena della sua iniquità. 18 Presenterà al sacerdote, come sacrificio per la colpa, un montone senza difetto, preso dal gregge, secondo la tua stima; e il sacerdote farà per lui l’espiazione dell’errore commesso per ignoranza, e gli sarà perdonato. 19 Questo è un sacrificio per la colpa; quel tale si è realmente reso colpevole verso l’Eterno". 20 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 21 "Quando uno peccherà e commetterà una infedeltà verso l’Eterno, negando al suo prossimo un deposito da lui ricevuto, o un pegno messo nelle sue mani, o una cosa che ha rubato o estorto con frode al prossimo, 22 o una cosa perduta che ha trovato, e mentendo a questo proposito e giurando il falso circa una delle cose nelle quali l’uomo può peccare, 23 quando avrà così peccato e si sarà reso colpevole, restituirà la cosa rubata o estorta con frode, o il deposito che gli era stato affidato, o l’oggetto perduto che ha trovato, 24 o qualunque cosa circa la quale abbia giurato il falso. Ne farà la restituzione per intero e vi aggiungerà un quinto in più, consegnandola al proprietario il giorno stesso che offrirà il suo sacrificio per la colpa. 25 Porterà al sacerdote il suo sacrificio per la colpa all’Eterno: un montone senza difetto, preso dal gregge, secondo la tua stima, come sacrificio per la colpa. 26 Il sacerdote farà l’espiazione per lui davanti all’Eterno, e gli sarà perdonato qualunque sia la cosa di cui si è reso colpevole".

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