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1 Samuel 19

ELB71
Saul attenta alla vita di Davide. Fuga di Davide

1 Saul confidò a Gionatan, suo figlio, e a tutti i suoi servi, che voleva far morire Davide. Ma Gionatan, figlio di Saul, che voleva un gran bene a Davide, 2 informò Davide della cosa e gli disse: "Saul, mio padre, cerca di farti morire; ora dunque, ti prego, stain guardia domani mattina, rimani in un luogo segreto e nasconditi. 3 Io uscirò e starò accanto a mio padre, nel campo dove sarai tu; parlerò di te a mio padre, vedrò come vanno le cose e te lo farò sapere". 4 Gionatan dunque parlò a Saul, suo padre, in favore di Davide e gli disse: "Il re non pecchi contro il suo servo, contro Davide, perché egli non ha peccato contro di te, anzi il suo servizio ti è stato di grande utilità. 5 Egli ha messo la propria vita a repentaglio, ha ucciso il Filisteo e l’Eterno ha operato una grande liberazione in favore di tutto Israele. Tu l’hai visto e te ne sei rallegrato; perché dunque dovresti peccare contro il sangue innocente, facendo morire Davide senza ragione?". 6 Saul diede ascolto alla voce di Gionatan e fece questo giuramento: "Com’è vero che l’Eterno vive, egli non morirà!". 7 Allora Gionatan chiamò Davide e gli riferì tutto questo. Poi Gionatan ricondusse Davide da Saul ed egli rimase al suo servizio come prima. 8 Ricominciò di nuovo la guerra; e Davide uscì a combattere contro i Filistei, inflisse loro una grave sconfitta e quelli fuggirono davanti a lui. 9 E uno spirito cattivo, permesso dall’Eterno, si impossessò di Saul. Egli sedeva in casa sua avendo in mano una lancia e Davide stava suonando l’arpa. 10 Saul cercò di inchiodare Davide al muro con la lancia, ma Davide schivò il colpo e la lancia andò a conficcarsi nel muro. Davide fuggì e si mise in salvo in quella stessa notte. 11 Saul inviò dei messaggeri a casa di Davide per tenerlo d’occhio e farlo morire la mattina dopo; ma Mical, moglie di Davide, lo informò della cosa, dicendo: "Se in questa stessa notte non ti salvi la vita, domani sei morto". 12 E Mical calò Davide da una finestra ed egli se ne andò, fuggì, e si mise in salvo. 13 Poi Mical prese l’idolo domestico e lo pose nel letto; gli mise in testa un cappuccio di pelo di capra e lo coprì con un mantello. 14 Quando Saul inviò dei messaggeri a prendere Davide, lei disse: "È malato". 15 Allora Saul inviò di nuovo i messaggeri perché vedessero Davide, e disse loro: "Portatemelo nel letto, perché io lo faccia morire". 16 E quando giunsero i messaggeri, ecco che nel letto c’era l’idolo domestico con in testa un cappuccio di pelo di capra. 17 E Saul disse a Mical: "Perché mi hai ingannato così e hai dato modo al mio nemico di fuggire?". Mical rispose a Saul: "È lui che mi ha detto: Lasciami andare; altrimenti ti ammazzo!". 18 Davide dunque fuggì, si mise in salvo, e andò da Samuele a Rama e gli raccontò tutto quello che Saul gli aveva fatto. Poi, lui e Samuele andarono a stare a Naiot. 19 Ciò fu riferito a Saul, dicendo: "Ecco, Davide è a Naiot, presso Rama". 20 Allora Saul inviò dei messaggeri per prendere Davide; ma quando questi videro l’assemblea dei profeti che profetizzavano, con Samuele che teneva la presidenza, lo Spirito di Dio investì i messaggeri di Saul che si misero a profetizzare anche loro. 21 Ne informarono Saul, che inviò altri messaggeri, i quali pure si misero a profetizzare. Saul ne mandò ancora per la terza volta, e anche questi si misero a profetizzare. 22 Allora si recò egli stesso a Rama e, giunto alla grande cisterna che è a Secu, chiese: "Dove sono Samuele e Davide?". Gli fu risposto: "Ecco, sono a Naiot, presso Rama". 23 Egli andò dunque , a Naiot, presso Rama; e lo Spirito di Dio investì anche lui; ed egli continuò il suo viaggio, profetizzando, finché giunse a Naiot, presso Rama. 24 Anche lui si spogliò delle sue vesti, anche lui profetizzò alla presenza di Samuele e rimase steso per terra nudo tutto quel giorno e tutta quella notte. Da qui viene il detto: "Saul è anche lui tra i profeti?".

1 Und Saul redete zu seinem Sohne Jonathan und zu allen seinen Knechten, daß er David töten wolle. Jonathan aber, der Sohn Sauls, hatte großes Wohlgefallen an David. 2 Und Jonathan berichtete es David und sprach: Mein Vater Saul sucht dich zu töten; und nun hüte dich doch morgen und halte dich verborgen und verstecke dich. 3 Ich aber will hinausgehen und an der Seite meines Vaters stehen auf dem Felde, wo du bist, und ich will zu meinem Vater von dir reden und sehen, wie es steht, und es dir berichten. 4 Und Jonathan redete zu seinem Vater Saul Gutes von David und sprach zu ihm: Der König versündige sich nicht an seinem Knechte, an David; denn er hat nicht gegen dich gesündigt, und seine Taten sind dir sehr nützlich. 5 Und er hat sein Leben aufs Spiel gesetzt und den Philister erschlagen, und Jehova hat dem ganzen Israel eine große Rettung geschafft. Du hast es gesehen und dich gefreut; und warum willst du dich an unschuldigem Blute versündigen, indem du David tötest ohne Ursache? 6 Und Saul hörte auf die Stimme Jonathans, und Saul schwur: So wahr Jehova lebt, wenn er getötet wird! 7 Da rief Jonathan dem David, und Jonathan berichtete ihm alle diese Worte. Und Jonathan brachte David zu Saul, und er war vor ihm wie früher.

8 Und es ward wiederum Krieg; und David zog aus und stritt wider die Philister und richtete eine große Niederlage unter ihnen an, und sie flohen vor ihm. 9 Und ein böser Geist von Jehova kam über Saul; und er saß in seinem Hause, sein Speer in seiner Hand, und David spielte mit der Hand. 10 Und Saul suchte David mit dem Speere an die Wand zu spießen; aber er wich aus vor Saul, und er stieß den Speer in die Wand. Und David floh und entrann in selbiger Nacht.

11 Da sandte Saul Boten in das Haus Davids, um ihn zu bewachen und ihn am Morgen zu töten. Aber Michal, sein Weib, tat es David kund und sprach: Wenn du nicht diese Nacht deine Seele rettest, so wirst du morgen getötet werden. 12 Und Michal ließ David durchs Fenster hinab; und er ging weg und floh und entrann. 13 Und Michal nahm den Teraphim d. h. den Hausgötzen und legte ihn ins Bett und legte das Geflecht von Ziegenhaar das im Morgenlande gegen Mücken gebräuchlich war zu seinen Häupten und deckte ihn mit dem Tuche O. mit der Decke zu. 14 Und Saul sandte Boten, um David zu holen; und sie sprach: Er ist krank. 15 Da sandte Saul die Boten, um David zu sehen, und sprach: Bringet ihn im Bett zu mir herauf, daß ich ihn töte! 16 Und die Boten kamen, und siehe, der Teraphim war im Bett, und das Geflecht von Ziegenhaar zu seinen Häupten. 17 Da sprach Saul zu Michal: Warum hast du mich also betrogen und hast meinen Feind gehen lassen, daß er entronnen ist? Und Michal sprach zu Saul: Er sagte zu mir: Laß mich gehen! warum sollte ich dich töten?

18 David aber war geflohen und entronnen; und er kam zu Samuel nach Rama und berichtete ihm alles, was Saul ihm getan hatte. Und er und Samuel gingen hin und wohnten zu Najoth. 19 Und es wurde Saul berichtet und gesagt: Siehe, David ist in Najoth Wohnungen; viell. die Wohnugen der Prophetenschüler; vergl. v 20 zu Rama. 20 Da sandte Saul Boten, um David zu holen. Als sie aber die Versammlung der Propheten sahen, welche weissagten, und Samuel als Vorsteher über sie dabeistehen, da kam der Geist Gottes über die Boten Sauls, und auch sie weissagten. 21 Und man berichtete es Saul, und er sandte andere Boten, und auch sie weissagten; und Saul sandte wiederum dritte Boten, und auch sie weissagten. 22 Da ging auch er nach Rama und kam an die große Cisterne, die zu Seku ist; und er fragte und sprach: Wo sind Samuel und David? Und man sprach: Siehe, in Najoth zu Rama. 23 Und er ging dorthin, nach Najoth zu Rama; und auch über ihn kam der Geist Gottes, und er ging, immerfort weissagend, bis er in Najoth zu Rama ankam. 24 Und auch er zog seine Oberkleider aus, und auch er weissagte vor Samuel, und er lag nackt d. h. bloß mit dem Unterkleide bedeckt da jenen ganzen Tag und die ganze Nacht. Daher sagt man: Ist auch Saul unter den Propheten?

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