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2 Crônicas 14

ELB71
Asa, re di Giuda. Vittoria su Zera e sugli Etiopi

1 Asa fece ciò che è buono e retto agli occhi dell’Eterno, del suo Dio. 2 Tolse via gli altari degli dèi stranieri e gli alti luoghi; spezzò le statue, abbatté gli idoli di Astarte; 3 e ordinò a Giuda di cercare l’Eterno, l’Iddio dei suoi padri, e di mettere in pratica la sua legge e i suoi comandamenti. 4 Tolse anche via da tutte le città di Giuda gli alti luoghi e le colonne solari; e, sotto di lui, il regno ebbe pace. 5 Egli costruì delle città fortificate in Giuda, poiché il paese era tranquillo, e in quegli anni non c’era nessuna guerra contro di lui, perché l’Eterno gli aveva dato pace. 6 Egli diceva agli abitanti di Giuda: "Costruiamo queste città, e circondiamole di mura, di torri, di porte e di sbarre; il paese è ancora a nostra disposizione, perché abbiamo cercato l’Eterno, il nostro Dio; noi lo abbiamo cercato, ed egli ci ha dato riposo da ogni lato". Essi dunque si misero a costruire, e prosperarono. 7 Asa aveva un esercito di trecentomila uomini di Giuda che portavano scudo e lancia, e di duecentottantamila di Beniamino che portavano scudo e tiravano d’arco, tutti uomini forti e valorosi. 8 Zera, l’Etiopo, marciò contro di loro con un esercito di un milione di uomini e trecento carri, e avanzò fino a Maresa. 9 Asa gli andò incontro, e si disposero in ordine di battaglia nella valle di Sefata presso Maresa. 10 Allora Asa invocò l’Eterno, il suo Dio, e disse: "O Eterno, per te non c’è differenza tra il dare soccorso a chi è in gran numero, e il darlo a chi è senza forza; soccorrici, o Eterno, o nostro Dio! poiché noi ci appoggiamo su di te, e siamo venuti contro questa moltitudine nel tuo nome. Tu sei l’Eterno, il nostro Dio; non vinca l’uomo contro di te!". 11 E l’Eterno sconfisse gli Etiopi davanti ad Asa e davanti a Giuda, e gli Etiopi si diedero alla fuga. 12 Asa e la gente che era con lui li inseguirono fino a Gherar; e degli Etiopi ne caddero tanti, che non ne rimase più uno vivo; poiché furono fatti a pezzi davanti all’Eterno e davanti al suo esercito. E Asa e i suoi portarono via un immenso bottino; 13 e attaccarono tutte le città nei dintorni di Gherar, perché lo spavento dell’Eterno si era impadronito di esse; e quelli saccheggiarono tutte le città, perché c’era molto bottino; 14 assalirono anche i recinti delle mandrie, e condussero via un gran numero di pecore e di cammelli. Poi tornarono a Gerusalemme.

1 Und 1. Kön. 15,8 Abija legte sich zu seinen Vätern, und man begrub ihn in der Stadt Davids. Und Asa, sein Sohn, ward König an seiner Statt. In seinen Tagen hatte das Land Ruhe zehn Jahre. 2 Und Asa tat, was gut und recht war in den Augen Jehovas, seines Gottes. 3 Und er tat die fremden Altäre und die Höhen hinweg, und zerschlug die Bildsäulen und hieb die Ascherim um; 4 und er sprach zu Juda, daß sie Jehova, den Gott ihrer Väter, suchen und das Gesetz und das Gebot tun sollten; 5 und er tat aus allen Städten Judas die Höhen und die Sonnensäulen hinweg. Und das Königreich hatte Ruhe unter ihm. Eig. vor ihm6 Und er baute feste Städte in Juda; denn das Land hatte Ruhe, und es war kein Krieg wider ihn in jenen Jahren, denn Jehova hatte ihm Ruhe geschafft. 7 Und er sprach zu Juda: Laßt uns diese Städte bauen, und Mauern ringsum machen und Türme, Tore und Riegel; noch ist das Land vor uns, denn wir haben Jehova, unseren Gott, gesucht; wir haben ihn gesucht, und er hat uns Ruhe geschafft ringsumher. Und so bauten sie, und es gelang ihnen. 8 Und Asa hatte ein Heer, das Schild S. die Anm. zu Kap. 11,12 und Lanze trug: aus Juda 300000 und aus Benjamin 280000 Mann, die Tartschen trugen und den Bogen spannten: sämtlich tapfere Helden.

9 Und Serach, der Kuschiter, zog wider sie aus mit einem Heere von tausendmal tausend Mann, und dreihundert Wagen; und er kam bis Marescha. 10 Und Asa zog ihm entgegen; und sie stellten sich in Schlachtordnung auf im Tale Zephata bei Marescha. 11 Und Asa rief zu Jehova, seinem Gott, und sprach: Jehova! um zu helfen, ist bei dir kein Unterschied zwischen dem Mächtigen und dem Kraftlosen. Hilf uns, Jehova, unser Gott! denn wir stützen uns auf dich, und in deinem Namen sind wir wider diese Menge gezogen. Du bist Jehova, unser Gott; laß den Menschen nichts wider dich vermögen! And. üb.: Der Mensch vermag nichts wider dich12 Und Jehova schlug die Kuschiter vor Asa und vor Juda; und die Kuschiter flohen. 13 Und Asa und das Volk, das bei ihm war, jagten ihnen nach bis Gerar. Und es fielen von den Kuschitern so viele, daß sie sich nicht wieder erholen konnten; denn sie wurden zerschmettert vor Jehova und vor seinem Heere. Und sie trugen sehr viel Beute davon. 14 Auch schlugen sie alle Städte rings um Gerar, denn der Schrecken Jehovas war auf ihnen; und sie beraubten alle die Städte, denn es war viel Raubes darin. 15 Und auch die Herdenzelte schlugen sie und führten Kleinvieh in Menge weg und Kamele. Und sie kehrten nach Jerusalem zurück.

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