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2 Crônicas 36

ELB71
Ioacaz, Ioiachim, Ioiachin, re di Giuda

1 Allora il popolo del paese prese Ioacaz, figlio di Giosia, e lo fece re a Gerusalemme, al posto di suo padre. 2 Ioacaz aveva ventitré anni quando cominciò a regnare e regnò tre mesi a Gerusalemme. 3 Il re d’Egitto lo depose a Gerusalemme, e gravò il paese di un tributo di cento talenti d’argento e di un talento d’oro. 4 E il re d’Egitto fece re su Giuda e su Gerusalemme Eliachim, fratello di Ioacaz, e gli cambiò il nome in quello di Ioiachim. Neco prese Ioacaz, suo fratello, e lo condusse in Egitto. 5 Ioiachim aveva venticinque anni quando cominciò a regnare; regnò undici anni a Gerusalemme, e fece ciò che è male agli occhi dell’Eterno, il suo Dio. 6 Nabucodonosor, re di Babilonia, salì contro di lui, e lo legò con catene di bronzo per condurlo a Babilonia. 7 Nabucodonosor portò a Babilonia anche parte degli utensili della casa dell’Eterno e li mise nel suo palazzo a Babilonia. 8 Il resto delle azioni di Ioiachim, le abominazioni che commise e tutto quello di cui si rese colpevole, sono cose scritte nel libro dei re d’Israele e di Giuda. E Ioiachin, suo figlio, regnò al suo posto. 9 Ioiachin aveva otto anni quando cominciò a regnare; regnò tre mesi e dieci giorni a Gerusalemme, e fece ciò che è male agli occhi dell’Eterno. 10 L’anno seguente il re Nabucodonosor mandò a prenderlo, lo fece condurre a Babilonia con gli utensili preziosi della casa dell’Eterno, e fece re di Giuda e di Gerusalemme Sedechia, fratello di Ioiachin.

Sedechia, ultimo re di Giuda. Presa e distruzione di Gerusalemme. Gli abitanti del regno di Giuda deportati a Babilonia

11 Sedechia aveva ventun anni quando cominciò a regnare, e regnò a Gerusalemme undici anni. 12 Egli fece ciò che è male agli occhi dell’Eterno, del suo Dio, e non si umiliò davanti al profeta Geremia, che gli parlava da parte dell’Eterno. 13 Egli si ribellò pure a Nabucodonosor, che lo aveva fatto giurare nel nome di Dio; e indurì il suo collo e il suo cuore rifiutando di convertirsi all’Eterno, all’Iddio d’Israele. 14 Anche tutti i capi dei sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, seguendo tutte le abominazioni delle nazioni; e contaminarono la casa dell’Eterno, che egli aveva santificato a Gerusalemme. 15 L’Eterno, l’Iddio dei loro padri, mandò loro a più riprese degli ammonimenti, per mezzo dei suoi messaggeri, poiché voleva risparmiare il suo popolo e la sua propria casa: 16 ma quelli si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e derisero i suoi profeti, finché l’ira dell’Eterno contro il suo popolo arrivò al punto che non ci fu più rimedio. 17 Allora egli fece salire contro di loro il re dei Caldei, che uccise con la spada i loro giovani nella casa del loro santuario, e non risparmiò giovane, fanciulla, anziano, vecchio. L’Eterno gli diede nelle mani ogni cosa. 18 Nabucodonosor portò a Babilonia tutti gli utensili della casa di Dio, grandi e piccoli, i tesori della casa dell’Eterno, e i tesori del re e dei suoi capi. 19 I Caldei incendiarono la casa di Dio, demolirono le mura di Gerusalemme, diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi, e ne distrussero tutti gli oggetti preziosi. 20 E Nabucodonosor deportò a Babilonia quelli che erano scampati dalla spada; ed essi furono assoggettati a lui e ai suoi figli, fino all’avvento del regno di Persia 21 (affinché si adempisse la parola dell’Eterno pronunciata per bocca di Geremia), fino a che il paese avesse goduto dei suoi sabati; infatti esso dovette riposare per tutto il tempo della sua desolazione, finché furono compiuti i settant’anni.

Editto di Ciro

22 Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché si adempisse la parola dell’Eterno pronunciata per bocca di Geremia, l’Eterno destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale, a voce e per iscritto, fece pubblicare per tutto il suo regno questo editto: 23 "Così dice Ciro, re di Persia: L’Eterno, l’Iddio dei cieli, mi ha dato tutti i regni della terra, ed egli mi ha comandato di costruirgli una casa in Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque tra voi è del suo popolo, l’Eterno, il suo Dio, sia con lui, e parta!".

1 Und 2. Kön. 23,30 das Volk des Landes nahm Joahas, den Sohn Josias, und sie machten ihn zum König in Jerusalem an seines Vaters Statt. 2 Jahre war Joahas alt, als er König wurde, und er regierte drei Monate zu Jerusalem. 3 Und der König von Ägypten setzte ihn ab zu Jerusalem; und er legte dem Lande eine Buße von hundert Talenten Silber und einem Talente Gold auf. 4 Und der König von Ägypten machte seinen Bruder Eljakim zum König über Juda und Jerusalem und verwandelte seinen Namen in Jojakim. Seinen Bruder Joahas aber nahm Neko fest und führte ihn nach Ägypten. 5 Fünfundzwanzig 2. Kön. 23,36 Jahre war Jojakim alt, als er König wurde, und er regierte elf Jahre zu Jerusalem. Und er tat, was böse war in den Augen Jehovas, seines Gottes. 6 Wider 2. Kön. 24 ihn zog Nebukadnezar, der König von Babel, herauf; und er band ihn mit ehernen Fesseln Eig. Doppelfesseln, um ihn nach Babel zu führen. 7 Auch von den Geräten des Hauses Jehovas brachte Nebukadnezar nach Babel und legte sie in seinen Tempel zu Babel. 8 Und das Übrige der Geschichte Jojakims, und seine Greuel, die er verübt hat, und was an ihm gefunden wurde, siehe, das ist geschrieben in dem Buche der Könige von Israel und Juda. Und Jojakin, sein Sohn, ward König an seiner Statt. 9 Achtzehn Jahre war Jojakin 2. Kön. 24,8 alt, als er König wurde, und er regierte drei Monate und zehn Tage zu Jerusalem. Und er tat, was böse war in den Augen Jehovas. 10 Und beim Umlauf des Jahres sandte der König Nebukadnezar hin und ließ ihn nach Babel bringen samt den kostbaren Geräten des Hauses Jehovas; und er machte seinen Bruder Hier in dem Sinne von "nahen Anverwandten". Vergl. 2. Kön. 24,17; 1. Chron. 3,14-16, wo Jojakin "Jekonja" genannt wird Zedekia zum König über Juda und Jerusalem.

11 Einundzwanzig 2. Kön. 24,18 Jahre war Zedekia alt, als er König wurde, und er regierte elf Jahre zu Jerusalem. 12 Und er tat, was böse war in den Augen Jehovas, seines Gottes. Er demütigte sich nicht vor dem Propheten Jeremia, als er nach dem Befehle Jehovas redete. 13 Und auch empörte er sich gegen den König Nebukadnezar, der ihn bei Gott hatte schwören lassen. Und er verhärtete seinen Nacken und verstockte sein Herz, so daß er nicht umkehrte zu Jehova, dem Gott Israels. 14 Auch alle Obersten der Priester und das Volk O. und des Volkes häuften die Treulosigkeiten, nach allen Greueln der Nationen, und verunreinigten das Haus Jehovas, das er in Jerusalem geheiligt hatte. 15 Und Jehova, der Gott ihrer Väter, sandte zu ihnen durch seine Boten, früh sich aufmachend und sendend; denn er erbarmte sich seines Volkes und seiner Wohnung. 16 Aber sie verspotteten die Boten Gottes und verachteten seine Worte und äfften seine Propheten, bis der Grimm Jehovas gegen sein Volk stieg, daß keine Heilung mehr war. 17 Und er ließ den König der Chaldäer wider sie heraufkommen, und der erschlug And. üb.: und erschlug ihre Jünglinge mit dem Schwerte im Hause ihres Heiligtums: er schonte nicht des Jünglings und der Jungfrau, des Alten und des Greises: alle gab er in seine Hand. 18 Und alle Geräte des Hauses Gottes, die großen und die kleinen, und die Schätze des Hauses Jehovas, und die Schätze des Königs und seiner Obersten: alles brachte er nach Babel. 19 Und sie verbrannten das Haus Gottes und rissen die Mauer von Jerusalem nieder; und alle seine d. h. von Jerusalem Paläste verbrannten sie mit Feuer, und alle seine d. h. von Jerusalem kostbaren Geräte verderbten sie. 20 Und die vom Schwerte Übriggebliebenen führte er nach Babel hinweg; und sie wurden ihm und seinen Söhnen zu Knechten, bis das Königreich der Perser zur Herrschaft kam; 21 damit erfüllt würde das Wort Jehovas durch den Mund Jeremias, Jer. 25; Dan. 9,2 bis das Land seine Sabbathe genossen Vergl. 3. Mose 26,34. 35 hätte. Alle die Tage seiner Verwüstung hatte es Ruhe, bis siebzig Jahre voll waren.

22 Und im ersten Jahre Kores, Cyrus des Königs von Persien-damit das Wort Jehovas durch den Mund Jeremias erfüllt würde-erweckte Jehova den Geist Kores, des Königs von Persien; und er ließ einen Ruf ergehen durch sein ganzes Königreich, und zwar auch schriftlich, indem er sprach: 23 So spricht Kores, der König von Persien: Alle Königreiche der Erde hat Jehova, der Gott des Himmels, mir gegeben; und er hat mich beauftragt, ihm ein Haus zu bauen zu Jerusalem, das in Juda ist. Wer irgend unter euch aus seinem Volke ist, mit dem sei Jehova, sein Gott; und er ziehe hinauf!

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