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2 Crônicas 25

ELB71
Amasia, re di Giuda. Vittoria sugli Edomiti. Guerra fatale con Ioas, re d’Israele. Morte di Amasia

1 Amasia aveva venticinque anni quando cominciò a regnare, e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ieoaddan ed era di Gerusalemme. 2 Egli fece ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno, ma non con tutto il cuore. 3 Quando il regno fu consolidato nelle sue mani, egli fece morire quei suoi servi che avevano ucciso il re suo padre. 4 Ma non fece morire i loro figli, conformandosi a quello che è scritto nella legge, nel libro di Mosè, dove l’Eterno ha dato questo comandamento: "I padri non saranno messi a morte per colpa dei figli, i figli saranno messi a morte per colpa dei padri; ma ciascuno sarà messo a morte per il proprio peccato". 5 Poi Amasia radunò quelli di Giuda, e li distribuì secondo le loro case patriarcali sotto capi di migliaia e sotto capi di centinaia, per tutto Giuda e Beniamino; ne fece il censimento dall’età di vent’anni in su, e trovò trecentomila uomini scelti, adatti alla guerra e capaci di maneggiare la lancia e lo scudo. 6 Assoldò anche centomila uomini d’Israele, forti e valorosi, per cento talenti d’argento. 7 Ma un uomo di Dio venne a lui, e gli disse: "O re, l’esercito d’Israele non venga con te, poiché l’Eterno non è con Israele, con tutti questi figli di Efraim! 8 Ma, se vuoi andare, comportati pure valorosamente nella battaglia; ma Iddio ti abbatterà davanti al nemico; perché Dio ha il potere di soccorrere e di abbattere". 9 Amasia disse all’uomo di Dio: "E che ne sarà di quei cento talenti che ho dato all’esercito d’Israele?". L’uomo di Dio rispose: "L’Eterno è in grado di darti molto più di questo". 10 Allora Amasia separò l’esercito che era venuto a lui da Efraim, affinché se ne tornasse al suo paese; ma questa gente fu molto irritata contro Giuda, e se ne tornò a casa, pieni d’ira. 11 Amasia, preso coraggio, si mise alla testa del suo popolo, andò nella valle del Sale, e sconfisse diecimila uomini dei figli di Seir. 12 I figli di Giuda ne catturarono vivi altri diecimila; li condussero in cima alla rupe e li precipitarono giù dall’alto della rupe, così che tutti rimasero sfracellati. 13 Ma gli uomini dell’esercito che Amasia aveva licenziato, perché non andassero con lui alla guerra, piombarono sulle città di Giuda, da Samaria fino a Bet-Oron, ne uccisero tremila abitanti e portarono via molto bottino. 14 Amasia, tornato dalla sconfitta degli Idumei, si fece portare gli dèi dei figli di Seir, li stabilì come suoi dèi, si prostrò davanti a loro, e bruciò dei profumi in loro onore. 15 Perciò l’Eterno si accese d’ira contro Amasia, e gli mandò un profeta per dirgli: "Perché hai cercato gli dèi di questo popolo, che non hanno liberato il loro popolo dalla tua mano?". 16 E mentre egli parlava al re, questi gli disse: "Ti abbiamo forse fatto consigliere del re? Vattene! Perché vorresti essere ucciso?". Allora il profeta se ne andò, dicendo: "Io so che Dio ha deciso di distruggerti, perché hai fatto questo e non hai dato ascolto al mio consiglio". 17 Allora Amasia, re di Giuda, dopo essersi consigliato, inviò dei messaggeri a Ioas, figlio di Ioacaz, figlio di Ieu, re d’Israele, per dirgli: "Vieni, mettiamoci faccia a faccia!". 18 Ioas, re d’Israele, fece dire ad Amasia, re di Giuda: "Lo spino del Libano mandò a dire al cedro del Libano: Datua figlia per moglie a mio figlio. Ma le bestie selvagge del Libano passarono, e calpestarono lo spino. 19 Tu hai detto: Ecco, io ho sconfitto gli Idumei!, e il tuo cuore, inorgoglito, ti ha portato a gloriarti. Stattene a casa tua. Perché impegnarti in un’impresa disgraziata che porterebbe alla rovina te e Giuda con te?". 20 Ma Amasia non volle dargli retta; perché la cosa era diretta da Dio affinché fossero dati in mano del nemico, perché avevano cercato gli dèi di Edom. 21 Allora Ioas, re d’Israele, salì, e lui e Amasia, re di Giuda, si trovarono a faccia a faccia a Bet-Semes, che apparteneva a Giuda. 22 Giuda fu sconfitto da Israele, e quelli di Giuda fuggirono, ognuno alla sua tenda. 23 Ioas, re d’Israele, fece prigioniero a Bet-Semes Amasia, re di Giuda, figlio di Ioas, figlio di Ioacaz; lo condusse a Gerusalemme, e fece una breccia di quattrocento cubiti nelle mura di Gerusalemme, dalla porta di Efraim alla porta dell’angolo. 24 Prese tutto l’oro e l’argento e tutti i vasi che si trovavano nella casa di Dio in custodia di Obed-Edom, e i tesori della casa del re; prese pure degli ostaggi, e se ne tornò a Samaria. 25 Amasia, figlio di Ioas, re di Giuda, visse ancora quindici anni, dopo la morte di Ioas, figlio di Ioacaz, re d’Israele. 26 Il resto delle azioni di Amasia, le prime e le ultime, si trova scritto nel libro dei re di Giuda e d’Israele. 27 Dopo che Amasia ebbe abbandonato l’Eterno, fu ordita contro di lui una congiura a Gerusalemme, ed egli fuggì a Lachis; ma lo fecero inseguire fino a Lachis, e fu messo a morte. 28 Di fu trasportato sopra cavalli, e quindi sepolto con i suoi padri nella città di Giuda.

1 25 2. Kön. 14 Jahre alt, wurde Amazja König, und er regierte 29 Jahre zu Jerusalem; und der Name seiner Mutter war Joaddan, von Jerusalem. 2 Und er tat, was recht war in den Augen Jehovas, jedoch nicht mit ungeteiltem Herzen. 3 Und es geschah, als das Königtum bei ihm erstarkt war, da tötete er seine Knechte, die den König, seinen Vater, erschlagen hatten. 4 Aber ihre Söhne tötete er nicht, sondern er tat, wie im Gesetz, im Buche Moses, geschrieben steht, wo Jehova geboten und gesagt hat: Nicht sollen Väter sterben um der Kinder willen, und Kinder sollen nicht sterben um der Väter willen, sondern sie sollen ein jeder für seine Sünde sterben. 5. Mose 24,165 Und Amazja versammelte Juda, und er stellte sie auf nach Vaterhäusern, nach Obersten über tausend und nach Obersten über hundert, von ganz Juda und Benjamin; und er musterte sie von zwanzig Jahren an und darüber, und fand ihrer 300000 Auserlesene, die zum Heere auszogen, die Lanze und Schild Hier der große Schild; wie Kap. 11,12 führten. 6 Und er dingte aus Israel 100000 tapfere Helden um hundert Talente Silber. 7 Da kam ein Mann Gottes zu ihm und sprach: O König! laß das Heer von Israel nicht mit dir ziehen; denn Jehova ist nicht mit Israel, mit allen Kindern Ephraim. 8 Denn wenn du ziehst, so wird Gott, magst du auch handeln und stark sein zum Streit, dich O. Sondern ziehe du, handle, sei stark zum Streit! Gott möchte dich sonst usw. zu Fall bringen vor dem Feinde; denn bei Gott ist Macht, zu helfen und zu Fall zu bringen. 9 Und Amazja sprach zu dem Manne Gottes: Und was ist betreffs der hundert Talente zu tun, die ich der Schar von Israel gegeben habe? Und der Mann Gottes sprach: Jehova hat, um dir mehr als das zu geben. 10 Da sonderte Amazja sie ab, nämlich die Schar, welche von Ephraim zu ihm gekommen war, daß sie an ihren Ort gingen. Und ihr Zorn entbrannte sehr wider Juda, und sie kehrten an ihren Ort zurück in glühendem Zorn. 11 Amazja aber faßte Mut und führte sein Volk aus; und er zog ins Salztal und schlug die Kinder Seir, 10000 Mann. 12 Und die Kinder Juda führten 10000 lebendig gefangen hinweg und brachten sie auf die Spitze eines Felsens, O. von Sela; vergl. 2. Kön. 14,7 und sie stürzten sie hinab von der Spitze des Felsens, O. von Sela; vergl. 2. Kön. 14,7 daß sie allesamt zerbarsten. 13 Aber die Männer der Schar, welche Amazja hatte zurückkehren lassen, daß sie nicht mit ihm in den Streit zögen, die fielen ein in die Städte Judas, von Samaria bis Beth-Horon, und erschlugen von ihnen dreitausend Mann und machten eine große Beute.

14 Und es geschah, nachdem Amazja von der Edomiterschlacht O. Niederlage; wie 2. Sam. 1,1 zurückgekommen war, da brachte er die Götter der Kinder Seir und stellte sie sich zu Göttern auf; und er beugte sich vor ihnen nieder und räucherte ihnen. 15 Da entbrannte der Zorn Jehovas wider Amazja; und er sandte einen Propheten zu ihm, und er sprach zu ihm: Warum hast du die Götter des Volkes gesucht, die ihr Volk nicht aus deiner Hand errettet haben? 16 Und es geschah, während er zu ihm redete, da sprach Amazja W. er zu ihm: Haben wir dich zum Ratgeber des Königs gesetzt? Laß ab! warum soll man dich erschlagen? Und der Prophet ließ ab und sprach: Ich weiß, daß Gott beschlossen hat, dich zu verderben, weil du solches getan und auf meinen Rat nicht gehört hast!

17 Und Amazja, der König von Juda, beriet sich und sandte zu Joas, dem Sohne Joahas, des Sohnes Jehus, dem König von Israel, und ließ ihm sagen: Komm, laß uns einander ins Angesicht sehen! 18 Da sandte Joas, der König von Israel, zu Amazja, dem König von Juda, und ließ ihm sagen: Der Dornstrauch And.: Die Distel auf dem Libanon sandte zu der Ceder auf dem Libanon und sprach: Gib meinem Sohne deine Tochter zum Weibe! Da lief das Getier des Feldes, das auf dem Libanon ist, vorüber und zertrat den Dornstrauch. 19 Du sagst: Siehe, du hast Edom geschlagen! und dein Herz erhebt sich, Eig. dich dir Ruhm zu erwerben. Bleibe nun in deinem Hause; warum willst du dich mit dem Unglück einlassen, daß du fallest, du und Juda mit dir? 20 Aber Amazja hörte nicht; denn es war von Gott, damit er sie preisgäbe, weil sie die Götter von Edom gesucht hatten. 21 Da zog Joas, der König von Israel, herauf; und sie sahen einander ins Angesicht, er und Amazja, der König von Juda, zu Beth-Semes, das zu Juda gehört. 22 Und Juda wurde vor Israel geschlagen; und sie flohen, ein jeder nach seinem Zelte. 23 Und Joas, der König von Israel, nahm Amazja, den König von Juda, den Sohn Joas, des Sohnes Joahas, S. die Anm. zu Kap. 22,1 zu Beth-Semes gefangen und brachte ihn nach Jerusalem. Und er machte einen Bruch in der Mauer Jerusalems, vom Tore Ephraim bis an das Ecktor, vierhundert Ellen. 24 Und er nahm alles Gold und Silber, und alle Geräte, welche sich im Hause Gottes bei Obed-Edom S. 1. Chron. 26,15 vorfanden, und die Schätze des Hauses des Königs, und Geiseln, und kehrte nach Samaria zurück. 25 Und Amazja, der Sohn Joas, der König von Juda, lebte nach dem Tode Joas, des Sohnes Joahas, des Königs von Israel, fünfzehn Jahre. 26 Und das Übrige der Geschichte Amazjas, die erste und die letzte, siehe, ist das nicht geschrieben in dem Buche der Könige von Juda und Israel? 27 Und von der Zeit an, da Amazja von der Nachfolge Jehovas abgewichen Eig. von hinter Jehova gewichen war, machten sie zu Jerusalem eine Verschwörung wider ihn; und er floh nach Lachis; und sie sandten ihm nach bis Lachis und töteten ihn daselbst. 28 Und sie luden ihn auf Rosse und begruben ihn bei seinen Vätern in der Stadt Judas. And. l.: Davids

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