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2 Samuel 13

ELB71
Incesto di Amnon. Amnon assassinato dai servi di Absalom suo fratello. Fuga di Absalom

1 Dopo queste cose avvenne che Absalom, figlio di Davide, aveva una sorella di nome Tamar, che era di bell’aspetto; e Amnon, figlio di Davide, se ne innamorò. 2 Amnon si appassionò a tal punto per Tamar sua sorella da diventarne malato; perché lei era vergine e sembrava difficile ad Amnon di poterle fare qualcosa. 3 Ora Amnon aveva un amico, di nome Ionadab, figlio di Simea, fratello di Davide; e Ionadab era un uomo molto astuto. 4 Questi gli disse: "O figlio del re, perché continui a dimagrire in questo modo, giorno dopo giorno? Non me lo vuoi dire?". Amnon gli rispose: "Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Absalom". 5 Ionadab gli disse: "Mettiti a letto e fingiti malato; e quando tuo padre verrà a vederti, digli: Fa, ti prego, che mia sorella Tamar venga a darmi da mangiare e a preparare il cibo in mia presenza, così che io lo veda; e lo mangerò quando mi sarà servito dalle sue mani". 6 Amnon dunque si mise a letto e si finse ammalato; e quando il re lo venne a vedere, Amnon gli disse: "Fa, ti prego, che mia sorella Tamar venga e faccia un paio di frittelle in mia presenza; così le mangerò quando mi saranno servite dalle sue mani". 7 Allora Davide mandò a casa di Tamar a dirle: "Vaa casa di Amnon, tuo fratello, e preparagli qualcosa da mangiare". 8 Tamar andò a casa di Amnon suo fratello, che giaceva a letto. Lei prese della farina stemperata, la impastò, ne fece delle frittelle in sua presenza, e le cosse. 9 Poi, prese la padella, tolse le frittelle e gliele mise davanti; ma egli rifiutò di mangiare, e disse: "Fate uscire di qui tutta la gente". 10 E tutti uscirono. Allora Amnon disse a Tamar: "Portami il cibo in camera e lo prenderò dalle tue mani". Allora Tamar prese le frittelle che aveva fatto e le portò in camera ad Amnon suo fratello. 11 E mentre gliele porgeva perché mangiasse, egli la afferrò, e le disse: "Vieni a unirti a me, sorella mia". 12 Essa gli rispose: "No, fratello mio, non farmi violenza; questo non si fa in Israele; non commettere una tale infamia! 13 Io dove andrei a portare la mia vergogna? E quanto a te, tu saresti considerato tra gli scellerati in Israele. Ti prego, parlane piuttosto al re, ed egli non mi negherà a te". 14 Ma egli non volle darle ascolto; ed essendo più forte di lei, la violentò e si unì a lei. 15 Poi Amnon concepì verso di lei un odio fortissimo; tanto che l’odio per lei fu maggiore dell’amore di cui l’aveva amata prima. 16 E le disse: "Alzati, vattene!". Lei gli rispose: "Non mi fare, scacciandomi, un torto maggiore di quello che mi hai già fatto". Ma egli non volle ascoltarla. 17 Anzi, chiamato il servo che lo assisteva, gli disse: "Caccia via costei lontano da me e chiudile la porta dietro!". 18 Ora lei portava una tunica con le maniche, poiché le figlie del re portavano simili vesti finché erano vergini. Il servo di Amnon dunque la mise fuori e le chiuse la porta dietro. 19 E Tamar si sparse della cenere sulla testa, si stracciò di dosso la tunica con le maniche, e, mettendosi la mano sul capo, se ne andò gridando. 20 Absalom, suo fratello, le disse: "Forse Amnon, tuo fratello, è stato con te? Per ora, taci, sorella mia; è tuo fratello, non tormentarti per questo". Allora Tamar, desolata, rimase in casa di Absalom, suo fratello. 21 Il re Davide udì tutte queste cose, e ne fu fortemente adirato. 22 Absalom non rivolse parola ad Amnon, in bene in male; poiché odiava Amnon perché aveva violentato Tamar, sua sorella. 23 Due anni dopo, Absalom fece tosare le sue pecore a Baal-Asor presso Efraim, e invitò tutti i figli del re. 24 Absalom andò a trovare il re, e gli disse: "Ecco, il tuo servo ha i tosatori; ti prego, venga anche il re con i suoi servitori a casa del tuo servo!". 25 Ma il re disse ad Absalom: "No, figlio mio, non andiamo tutti, per non esserti di peso". E benché Absalom insistesse, il re non volle andare; ma gli diede la sua benedizione. 26 Allora Absalom disse: "Se non vuoi venire tu, ti prego, permetti ad Amnon, mio fratello, di venire con noi". Il re gli rispose: "E perché dovrebbe venire con te?". 27 Ma Absalom tanto insistette che Davide lasciò andare con lui Amnon e tutti i figli del re. 28 Ora Absalom diede quest’ordine ai suoi servi: "Badate, quando Amnon avrà il cuore riscaldato dal vino, e io vi dirò: Colpite Amnon!, voi uccidetelo, e non abbiate paura; non sono io che ve lo comando? Fatevi coraggio e comportatevi da forti!". 29 I servi di Absalom fecero ad Amnon come Absalom aveva comandato. Allora tutti i figli del re si alzarono, montarono ciascuno sul suo mulo e se ne fuggirono. 30 Mentre essi erano ancora per la strada, giunse a Davide la notizia che Absalom aveva ucciso tutti i figli del re e che nessuno di loro era sopravvissuto. 31 Allora il re si alzò, si strappò le vesti e si gettò per terra; e tutti i suoi servi gli stavano dietro, con le vesti stracciate. 32 Ma Ionadab, figlio di Simea, fratello di Davide, prese a dire: "Non dica il mio signore che tutti i giovani, figli del re, sono stati uccisi; soltanto Amnon è morto. Per Absalom era una cosa decisa fin dal giorno che Amnon violentò sua sorella Tamar. 33 Così dunque non si affligga il re, mio signore, come se tutti i figli del re fossero morti; soltanto Amnon è morto". Ora Absalom si era dato alla fuga. 34 Il giovane che stava di sentinella alzò gli occhi, guardò, ed ecco che una gran folla di gente veniva per la via di ponente dal lato del monte. 35 Ionadab disse al re: "Ecco i figli del re che arrivano! La cosa sta come il tuo servo ha detto". 36 Appena egli ebbe finito di parlare, ecco giungere i figli del re, i quali alzarono la voce e piansero; e anche il re e tutti i suoi servi versarono abbondanti lacrime. 37 Quanto ad Absalom, fuggì e andò da Talmai, figlio di Ammiur, re di Ghesur. Davide faceva cordoglio per suo figlio ogni giorno. 38 Absalom rimase tre anni a Ghesur, dove era andato dopo essersi dato alla fuga. 39 Poi l’ira del re Davide contro Absalom si calmò perché Davide si era consolato della morte di Amnon.

1 Und es geschah danach: Absalom, der Sohn Davids, hatte eine schöne Schwester, ihr Name war Tamar; und Amnon, der Sohn Davids, liebte sie. 2 Und es war dem Amnon wehe zum Krankwerden um seiner Schwester Tamar willen; denn sie war eine Jungfrau, und es war in den Augen Amnons unmöglich, ihr das Geringste zu tun. 3 Und Amnon hatte einen Freund, sein Name war Jonadab, der Sohn Schimeas, des Bruders Davids; und Jonadab war ein sehr kluger Mann. 4 Und er sprach zu ihm: Warum bist du so abgezehrt, Königssohn, Morgen für Morgen? Willst du es mir nicht kundtun? Und Amnon sprach zu ihm: Ich liebe Tamar, die Schwester meines Bruders Absalom. 5 Und Jonadab sprach zu ihm: Lege dich auf dein Lager und stelle dich krank; und kommt dein Vater, um dich zu sehen, so sprich zu ihm: Laß doch meine Schwester Tamar kommen und mir Speise zu essen geben, und vor meinen Augen das Essen zubereiten, damit ich zusehe und aus ihrer Hand esse. 6 Und Amnon legte sich und stellte sich krank. Und als der König kam, um ihn zu sehen, da sprach Amnon zu dem König: Laß doch meine Schwester Tamar kommen und vor meinen Augen zwei Kuchen bereiten, daß ich aus ihrer Hand esse. 7 Da sandte David zu Tamar ins Haus und ließ ihr sagen: Gehe doch in das Haus deines Bruders Amnon und bereite ihm das Essen. 8 Und Tamar ging in das Haus ihres Bruders Amnon; er lag aber zu Bette. Und sie nahm den Teig und knetete ihn, und bereitete Kuchen vor seinen Augen und backte die Kuchen. 9 Und sie nahm die Pfanne und schüttete sie vor ihm aus. Aber er weigerte sich zu essen. Und Amnon sprach: Laßt jedermann von mir hinausgehen! Und jedermann ging von ihm hinaus. 10 Da sprach Amnon zu Tamar: Bringe das Essen in das innere Gemach, daß ich von deiner Hand esse. Und Tamar nahm die Kuchen, die sie zubereitet hatte, und brachte sie ihrem Bruder Amnon in das innere Gemach. 11 Und als sie ihm zu essen hinreichte, da ergriff er sie und sprach zu ihr: Komm, liege bei mir, meine Schwester! 12 Und sie sprach zu ihm: Nicht doch, mein Bruder! schwäche mich nicht, denn also tut man nicht in Israel; begehe nicht diese Schandtat! 13 Und ich, wohin sollte ich meinen Schimpf tragen? und du, du würdest sein wie einer der Schändlichen in Israel. Und nun rede doch zum König, denn er wird mich dir nicht verweigern. 14 Er wollte aber nicht auf ihre Stimme hören; und er überwältigte sie und schwächte sie und beschlief sie. 15 Und Amnon haßte sie mit einem sehr großen Hasse; denn der Haß, womit er sie haßte, war größer als die Liebe, womit er sie geliebt hatte. Und Amnon sprach zu ihr: Stehe auf, gehe! 16 Und sie sprach zu ihm: Es gibt keine Ursache O. werde nicht die Ursache zu diesem Übel, mich wegzutreiben, welches größer ist als das andere, das du mir angetan hast. Aber er wollte nicht auf sie hören. 17 Und er rief seinem Knaben, seinem Diener, und sprach: Treibet doch diese hinaus, von mir weg, und verriegele die Tür hinter ihr! 18 Sie trug aber ein langes Gewand; O. ein Ärmelkleid (so auch v 19). Dasselbe Wort wie 1. Mose 37,3 denn also waren die Töchter des Königs, die Jungfrauen, mit Gewändern bekleidet. Und sein Diener führte sie hinaus und verriegelte die Tür hinter ihr. 19 Da nahm Tamar Asche auf ihr Haupt und zerriß das lange Gewand, das sie anhatte, und sie legte ihre Hand auf ihr Haupt und ging und schrie im Gehen. 20 Und ihr Bruder Absalom sprach zu ihr: Ist dein Bruder Amnon bei dir gewesen? Nun denn, meine Schwester, schweige still; er ist dein Bruder, nimm dir diese Sache nicht zu Herzen! Da blieb Tamar, und zwar einsam, im Hause ihres Bruders Absalom.

21 Und der König David hörte alle diese Dinge, und er wurde sehr zornig. 22 Und Absalom redete mit Amnon weder Böses noch Gutes; denn Absalom haßte Amnon, darum daß er seine Schwester Tamar geschwächt hatte. 23 Und es geschah nach zwei vollen Jahren, da hatte Absalom Schafscherer zu Baal-Hazor, das bei Ephraim liegt; und Absalom lud alle Söhne des Königs. 24 Und Absalom kam zu dem König und sprach: Siehe doch, dein Knecht hat die Schafscherer; es gehe doch der König und seine Knechte mit deinem Knechte. 25 Aber der König sprach zu Absalom: Nicht doch, mein Sohn! laß uns doch nicht allesamt gehen, daß wir dir nicht beschwerlich fallen. Und er drang in ihn; aber er wollte nicht gehen, und er segnete ihn. 26 Da sprach Absalom: Wenn nicht, so laß doch meinen Bruder Amnon mit uns gehen! Und der König sprach zu ihm: Warum soll er mit dir gehen? 27 Absalom aber drang in ihn; da ließ er Amnon und alle Söhne des Königs mit ihm gehen. 28 Und Absalom gebot seinen Knaben und sprach: Sehet doch zu, wenn Amnon fröhlichen Herzens wird vom Wein, und ich zu euch spreche: Erschlaget Amnon! so tötet ihn, fürchtet euch nicht! Bin ich es nicht, der es euch geboten hat? Seid stark und seid tapfer! 29 Und die Knaben Absaloms taten dem Amnon, so wie Absalom geboten hatte. Da standen alle Söhne des Königs auf und bestiegen ein jeder sein Maultier und flohen.

30 Und es geschah, während sie auf dem Wege waren, da kam das Gerücht zu David, indem man sagte: Absalom hat alle Söhne des Königs erschlagen, und nicht einer von ihnen ist übriggeblieben. 31 Da stand der König auf und zerriß seine Kleider und legte sich auf die Erde; und alle seine Knechte standen da mit zerrissenen Kleidern. 32 Da hob Jonadab, der Sohn Schimeas, des Bruders Davids, an und sprach: Mein Herr sage nicht: sie haben alle die Jünglinge, die Söhne des Königs, getötet; denn Amnon allein ist tot; denn nach dem Beschluß Absaloms war es festgestellt von dem Tage an, da er seine Schwester Tamar geschwächt hat. 33 Und nun nehme mein Herr, der König, die Sache nicht zu Herzen, daß er spreche: alle Söhne des Königs sind tot; sondern Amnon allein ist tot. 34 Und Absalom entfloh. Und der Knabe, der Wächter, erhob seine Augen und sah: und siehe, viel Volks kam von dem Wege hinter O. westlich von ihm, von O. an der Seite des Berges. 35 Da sprach Jonadab zu dem König: Siehe, die Söhne des Königs kommen; wie dein Knecht gesagt hat, also ist es geschehen. 36 Und es geschah, sowie er ausgeredet hatte, siehe, da kamen die Söhne des Königs und erhoben ihre Stimme und weinten; und auch der König und alle seine Knechte brachen in ein sehr großes Weinen aus. 37 Absalom aber entfloh und ging zu Talmai, dem Sohne Ammihurs, Nach and. Lesart: Ammihuds dem König von Gesur. Und David W. er trauerte um seinen Sohn alle Tage. 38 Absalom aber entfloh und ging nach Gesur; und er war daselbst drei Jahre. 39 Und der König David sehnte sich, zu Absalom hinauszuziehen; denn er hatte sich über Amnon getröstet, daß er tot war.

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