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2 Samuel 20

ELB71
Ribellione di Seba. Amasa, antico capo dell’esercito di Absalom, ucciso da Ioab. Morte di Seba

1 Ora si trovava un uomo scellerato di nome Seba, figlio di Bicri, un Beniaminita, il quale suonò la tromba, e disse: "Noi non abbiamo nulla da spartire con Davide, non abbiamo nulla in comune con il figlio d’Isai! O Israele, ciascuno alla sua tenda!". 2 E tutti gli uomini d’Israele ripresero la via delle alture, separandosi da Davide per seguire Seba, figlio di Bicri; ma quelli di Giuda non si staccarono dal loro re, e lo accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme. 3 Quando Davide fu giunto a casa sua a Gerusalemme, prese le dieci concubine che aveva lasciato a custodia della casa e le fece rinchiudere. Egli somministrava loro gli alimenti, ma non si accostava a loro; rimasero così rinchiuse, vivendo come vedove, fino al giorno della loro morte. 4 Poi il re disse ad Amasa: "Radunami tutti gli uomini di Giuda entro tre giorni; e tu trovati qui". 5 Amasa dunque partì per radunare gli uomini di Giuda; ma tardò oltre il tempo fissato dal re. 6 Allora Davide disse ad Abisai: "Seba, figlio di Bicri, ci farà adesso più male di Absalom; prendi tu la gente del tuo signore e inseguilo affinché non trovi delle città fortificate e ci sfugga". 7 Abisai partì, seguito dalla gente di Ioab, dai Cheretei, dai Peletei, e da tutti gli uomini più valorosi; e uscirono da Gerusalemme per inseguire Seba, figlio di Bicri. 8 Si trovavano nei pressi della grande pietra che è a Gabaon, quando Amasa venne loro incontro. Ora Ioab indossava la sua veste militare sulla quale portava una spada che, attaccata al cinturino, gli pendeva dai fianchi nel suo fodero; mentre Ioab si faceva avanti, la spada gli cadde. 9 Ioab disse ad Amasa: "Stai bene, fratello mio?". E con la destra prese Amasa per la barba, per baciarlo. 10 Amasa non fece attenzione alla spada che Ioab aveva in mano; e Ioab lo colpì al ventre così che gli intestini si sparsero per terra; non lo colpì una seconda volta, perché morì. Poi Ioab e Abisai, suo fratello, si misero a inseguire Seba, figlio di Bicri. 11 Uno dei giovani di Ioab era rimasto presso Amasa, e diceva: "Chi vuole bene a Ioab e chi è per Davide segua Ioab!". 12 Intanto Amasa si rotolava nel sangue in mezzo alla strada. E quell’uomo vedendo che tutto il popolo si fermava, trascinò Amasa fuori della strada in un campo e gli buttò addosso un mantello, perché aveva visto che tutti quelli che gli arrivavano vicino si fermavano; 13 ma quando fu tolto dalla strada, tutti passavano al seguito di Ioab per inseguire Seba figlio di Bicri. 14 Ioab attraversò tutte le tribù d’Israele fino ad Abel e a Bet-Maaca. Tutto il fior fiore degli uomini si radunò e lo seguì. 15 E vennero e assediarono Seba ad Abel-Bet-Maaca, e innalzarono contro la città un terrapieno che dominava le fortificazioni e tutta la gente che era con Ioab scavava le mura per abbatterle. 16 Allora una donna di buon senso gridò dalla città: "Udite, udite! Vi prego, dite a Ioab di avvicinarsi, perché gli voglio parlare!". 17 E quando si fu avvicinato, la donna gli chiese: "Sei tu Ioab?". Egli rispose: "Sono io". Allora lei gli disse: "Ascolta la parola della tua serva". Egli rispose: "Ascolto". 18 E lei riprese: "Una volta si diceva: Si domandi consiglio ad Abel!e la questione era risolta. 19 Abel è una delle città più pacifiche e più fedeli in Israele; e tu cerchi di far perire una città che è una madre in Israele. Perché vuoi distruggere l’eredità dell’Eterno?". 20 Ioab rispose: "Lungi, lungi da me l’idea di distruggere e di guastare. 21 Il fatto non sta così; ma un uomo della regione montuosa d’Efraim, di nome Seba, figlio di Bicri, ha alzato la mano contro il re, contro Davide. Consegnatemi lui solo e io mi allontanerò dalla città". E la donna disse a Ioab: "Ecco, la sua testa ti sarà gettata dalle mura". 22 Allora la donna si rivolse a tutto il popolo con il suo saggio consiglio; e quelli tagliarono la testa a Seba, figlio di Bicri, e la gettarono a Ioab. E questi fece suonare la tromba; tutti si dispersero lontano dalla città e ognuno se ne andò alla sua tenda. E Ioab tornò a Gerusalemme presso il re. 23 Ioab era a capo di tutto l’esercito d’Israele; Benaia, figlio di Ieoiada, era a capo dei Cheretei e dei Peletei; 24 Adoram era preposto ai tributi; Giosafat, figlio di Ailud, era archivista; 25 Sceia era segretario; Sadoc e Abiatar erano sacerdoti; e anche Ira di Iair era ministro di stato di Davide.

1 Und daselbst war zufällig ein Mann Belials, sein Name war Scheba, der Sohn Bikris, ein Benjaminiter; und er stieß in die Posaune und sprach: Wir haben kein Teil an David und kein Erbteil an dem Sohne Isais! Ein jeder zu seinen Zelten, Israel! 2 Da zogen alle Männer von Israel von David hinweg, Scheba, dem Sohne Bikris, nach. Die Männer von Juda aber hingen ihrem König an, vom Jordan bis Jerusalem. 3 Und David kam nach seinem Hause, nach Jerusalem. Und der König nahm die zehn Kebsweiber, die er zurückgelassen hatte, um das Haus zu bewahren, und tat sie in Gewahrsam W. in ein Haus des Gewahrsams und versorgte sie; er ging aber nicht zu ihnen ein; und sie waren eingeschlossen bis zum Tage ihres Todes, als Witwen lebend.

4 Und der König sprach zu Amasa: Berufe mir die Männer von Juda binnen drei Tagen, und stelle dich selbst hier ein. 5 Und Amasa ging hin, Juda zu berufen; aber er verzog über die bestimmte Zeit, die er ihm bestimmt hatte. 6 Da sprach David zu Abisai: Nun wird uns Scheba, der Sohn Bikris, mehr Übles tun als Absalom. Nimm du die Knechte deines Herrn und jage ihm nach, ob er nicht feste Städte für sich gefunden und sich unseren Augen entzogen hat. 7 Da zogen die Männer Joabs aus, ihm nach, und die Kerethiter und die Pelethiter S. die Anm. zu Kap. 8,18 und alle die Helden; und sie zogen aus von Jerusalem, um Scheba, dem Sohne Bikris, nachzujagen. 8 Sie waren bei dem großen Steine, der zu Gibeon ist, da kam Amasa ihnen entgegen. Und Joab war mit seinem Waffenrock als seinem Gewande umgürtet, und darüber war der Gürtel des Schwertes, das in seiner Scheide an seinen Lenden befestigt war; und als er hervortrat, fiel es heraus. 9 Und Joab sprach zu Amasa: Geht es dir wohl, mein Bruder? Und Joab faßte mit der rechten Hand Amasas Bart, um ihn zu küssen. 10 Amasa hatte aber nicht achtgegeben auf das Schwert, das in Joabs Hand war; und Joab W. er schlug ihn damit in den Bauch und schüttete seine Eingeweide aus zur Erde, und gab ihm keinen zweiten Schlag; und er starb. Joab aber und Abisai, sein Bruder, jagten Scheba, dem Sohne Bikris, nach. 11 Und ein Mann von den Knaben Joabs blieb bei Amasa W. bei ihm stehen und sprach: Wer Joab lieb hat und wer für David ist, folge Joab nach! 12 Amasa aber wälzte sich im Blute mitten auf der Straße; und als der Mann sah, daß alles Volk stehen blieb, schaffte er Amasa von der Straße auf das Feld und warf ein Oberkleid über ihn, da er sah, daß jeder, der an ihn herankam, stehen blieb. 13 Als er von der Straße weggeschafft war, zog jedermann vorüber, Joab nach, um Scheba, dem Sohne Bikris, nachzujagen.

14 Und er durchzog alle Stämme Israels nach Abel und Beth-Maaka Viell. ist wie v 15 zu lesen: Abel-Beth-Maaka und ganz Berim; und sie versammelten sich Nach and. Lesart: Beth-Maaka; und alle Auserlesenen versammelten sich und kamen ihm ebenfalls nach. 15 Und sie kamen und belagerten ihn in Abel-Beth-Maaka, und sie schütteten einen Wall gegen die Stadt auf, so daß derselbe an der Vormauer stand; und alles Volk, das mit Joab war, unterwühlte die Mauer, um sie zu stürzen. 16 Da rief ein kluges Weib aus der Stadt: Höret höret! Sprechet doch zu Joab: Nahe hierher, daß ich zu dir rede! 17 Und er näherte sich ihr. Und das Weib sprach: Bist du Joab? Und er sprach: Ich bin’s. Und sie sprach zu ihm: Höre die Worte deiner Magd! Und er sprach: Ich höre. 18 Und sie sprach und sagte: Früher pflegte man zu sprechen und zu sagen: Man frage nur in Abel; und so war man fertig. O. so kam man zum Ziel19 Ich bin von den Friedsamen, den Getreuen Israels; du suchst eine Stadt und Mutter in Israel zu töten. Warum willst du das Erbteil Jehovas verschlingen? 20 Und Joab antwortete und sprach: Fern, fern sei es von mir, daß ich verschlingen und daß ich verderben sollte! Die Sache ist nicht also; 21 sondern ein Mann vom Gebirge Ephraim, sein Name ist Scheba, der Sohn Bikris, hat seine Hand wider den König, wider David, erhoben; ihn allein gebet heraus, so will ich von der Stadt abziehen. Und das Weib sprach zu Joab: Siehe, sein Kopf soll dir über die Mauer zugeworfen werden. 22 Und das Weib kam zu dem ganzen Volke mit ihrer Klugheit; und sie hieben Scheba, dem Sohne Bikris, den Kopf ab und warfen ihn Joab zu. Und er stieß in die Posaune, und sie zerstreuten sich von der Stadt hinweg, ein jeder nach seinen Zelten; und Joab kehrte zu dem König nach Jerusalem zurück.

23 Und Joab war über das ganze Heer Israels; und Benaja, der Sohn Jojadas, war über die Kerethiter und über die Pelethiter; S. die Anm. zu Kap. 8,18 und 2. Kön. 11,424 und Adoram war über die Fron; O. die Abgaben und Josaphat, der Sohn Ahiluds, war Geschichtsschreiber; S. die Anm. zu Kap. 8,1625 und Scheja O. Schewa war Schreiber; und Zadok und Abjathar waren Priester; 26 und auch Ira, der Jairiter, war Krondiener O. vertrauter Rat Davids.

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