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2 Samuel 18

ELB71
Sconfitta e morte di Absalom

1 Davide passò in rassegna la gente che aveva con e costituì dei capitani di migliaia e dei capitani di centinaia per comandarla. 2 Fece marciare un terzo della sua gente sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisai, figlio di Seruia, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gat. Poi il re disse al popolo: "Voglio andare anch’io con voi!". 3 Ma il popolo rispose: "Tu non devi venire; perché, se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe nessun caso di noi; anche se morisse la metà di noi, non si farebbe nessun caso; ma tu conti per diecimila di noi; dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla città". 4 Il re rispose loro: "Farò quello che vi sembra bene". E il re si fermò presso la porta, mentre tutto l’esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini. 5 E il re diede quest’ordine a Ioab, ad Abisai e a Ittai: "Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!". Quando il re diede a tutti i capitani quest’ordine relativamente ad Absalom, tutto il popolo l’udì. 6 L’esercito uscì in campo contro Israele, e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim. 7 il popolo d’Israele fu sconfitto dalla gente di Davide; e in quel giorno la strage fu grande, caddero ventimila uomini. 8 La battaglia si estese su tutta la contrada; e in quel giorno la foresta divorò molta più gente di quella che non avesse divorato la spada. 9 Absalom si imbatté nella gente di Davide. Absalom cavalcava il suo mulo; il mulo entrò sotto i rami intrecciati di un grande terebinto e la testa di Absalom si impigliò nel terebinto, in modo che egli rimase sospeso fra il cielo e la terra; mentre il mulo, che era sotto di lui, passava oltre. 10 Un uomo vide questo e andò a riferirlo a Ioab, dicendo: "Ho visto Absalom appeso a un terebinto". 11 Ioab rispose all’uomo che gli portava la notizia: "Come! tu lo hai visto? E perché non lo hai steso morto al suolo sul posto? Io non avrei mancato di darti dieci sicli d’argento e una cintura". 12 Ma quell’uomo disse a Ioab: "Anche se mi fossero messi in mano mille sicli d’argento, io non metterei la mano addosso al figlio del re, poiché noi abbiamo udito l’ordine che il re ha dato a te, ad Abisai e a Ittai dicendo: Badate che nessuno tocchi il giovane Absalom!. 13 Se io avessi perfidamente attentato alla sua vita, siccome nulla rimane segreto al re, tu stesso saresti insorto contro di me!". 14 Allora Ioab disse: "Io non voglio perdere tempo con te in questo modo". Prese in mano tre lance e le conficcò nel cuore di Absalom, che era ancora vivo in mezzo al terebinto. 15 Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Absalom e lo finirono con i loro colpi. 16 Allora Ioab fece suonare la tromba, e il popolo fece ritorno smettendo d’inseguire Israele, perché Ioab glielo impedì. 17 Poi presero Absalom, lo gettarono in una grande fossa nella foresta ed elevarono sopra di lui un grandissimo mucchio di pietre; e tutto Israele fuggì, ciascuno nella sua tenda. 18 Ora Absalom, mentre era in vita, si era eretto il monumento che è nella Valle del re; perché diceva: "Io non ho un figlio che conservi il ricordo del mio nome" e diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama "monumento di Absalom". 19 Aimaas, figlio di Sadoc, disse a Ioab: "Lasciami correre a portare al re la notizia che l’Eterno gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici". 20 Ioab gli rispose: "Non sarai tu che porterai oggi la notizia; la porterai un altro giorno; non porterai oggi la notizia, perché il figlio del re è morto". 21 Poi Ioab disse all’Etiope: "Va, e riferisci al re quello che hai visto". L’Etiope si inchinò a Ioab e corse via. 22 Aimaas, figlio di Sadoc, disse di nuovo a Ioab: "Qualunque cosa avvenga, ti prego, lasciami correre dietro all’Etiope!". Ioab gli disse: "Ma perché, figlio mio, vuoi correre? La notizia non ti porterà nulla di buono". 23 E l’altro: "Qualunque cosa avvenga, voglio correre". Allora Ioab gli disse: "Corri!"; Aimaas andò di corsa per la via della pianura e oltrepassò l’Etiope. 24 Ora Davide stava seduto fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta dal lato del muro; alzò gli occhi, guardò, ed ecco un uomo che correva tutto solo. 25 La sentinella gridò e avvertì il re. Il re disse: "Se è solo, porta notizie". E quello si avvicinava sempre di più. 26 Poi la sentinella vide un altro uomo che correva, e gridò al guardiano: "Ecco un altro uomo che corre tutto solo!". E il re: "Anche questo porta notizie". 27 La sentinella disse: "Il modo di correre del primo mi sembra quello di Aimaas figlio di Sadoc". E il re disse: "È un uomo onesto e viene a portare buone notizie". 28 E Aimaas gridò al re: "Pace!". Si prostrò davanti al re con la faccia a terra, e disse: "Benedetto sia l’Eterno, il tuo Dio, che ha dato in tuo potere gli uomini che avevano alzato le mani contro il re, mio signore!". 29 Il re disse: "Il giovane Absalom sta bene?". Aimaas rispose: "Quando Ioab mandava il servo del re e me, tuo servo, io ho visto un gran tumulto, ma non so di che si trattasse". 30 Il re gli disse: "Mettiti da parte". Ed egli si mise da parte e aspettò. 31 Quando ecco arrivare l’Etiope, che disse: "Buone notizie per il re mio signore! L’Eterno oggi ti ha reso giustizia, liberandoti dalle mani di tutti quelli che erano insorti contro di te". 32 Il re disse all’Etiope: "Il giovane Absalom sta bene?". L’Etiope rispose: "Possano i nemici del re mio signore, e tutti quelli che insorgono contro di te per farti del male, subire la sorte di quel giovane!". 33 Allora il re, vivamente commosso, salì nella camera che era sopra la porta, e pianse; e, nell’andare, diceva: "Absalom figlio mio! Figlio mio, Absalom figlio mio! Oh fossi io morto al posto tuo, o Absalom figlio mio, figlio mio!".

1 Und David musterte das Volk, das bei ihm war, und setzte über sie Oberste über tausend und Oberste über hundert. 2 Und David entsandte das Volk: ein Drittel unter der Hand Joabs und ein Drittel unter der Hand Abisais, des Sohnes der Zeruja, des Bruder Joabs, und ein Drittel unter der Hand Ittais, des Gathiters. Und der König sprach zu dem Volke: Auch ich werde gewißlich mit euch ausziehen. 3 Aber das Volk sprach: Du sollst nicht ausziehen; denn wenn wir fliehen müßten, so würden sie nicht auf uns den Sinn richten; und wenn die Hälfte von uns stürbe, so würden sie nicht auf uns den Sinn richten; denn du bist wie unser zehntausend. So ist es nun besser, daß du uns von der Stadt aus zum Beistande bist. 4 Und der König sprach zu ihnen: Was gut ist in euren Augen, will ich tun. Und der König stellte sich an die Seite des Tores, und alles Volk zog aus zu O. nach Hunderten und zu O. nach Tausenden. 5 Und der König gebot Joab und Abisai und Ittai und sprach: Verfahret mir gelinde mit dem Jüngling, mit Absalom! Und alles Volk hörte es, als der König allen Obersten wegen Absaloms gebot. 6 Und das Volk zog aus ins Feld, Israel entgegen; und die Schlacht fand statt im Walde Ephraim. 7 Und das Volk von Israel wurde daselbst vor den Knechten Davids geschlagen, und die Niederlage wurde daselbst groß an jenem Tage: 20000 Mann. 8 Und die Schlacht breitete sich daselbst aus über das ganze Land; und der Wald fraß mehr unter dem Volke, als das Schwert an jenem Tage fraß.

9 Und Absalom stieß auf die Knechte Davids; und Absalom ritt auf einem Maultier, und das Maultier kam unter die verschlungenen Zweige einer großen Terebinthe; und er blieb mit dem Haupte an der Terebinthe hangen, und schwebte zwischen Himmel und Erde; das Maultier aber, das unter ihm war, lief davon. 10 Und ein Mann sah es und berichtete es Joab und sprach: Siehe, ich habe Absalom an einer Terebinthe hangen sehen. 11 Da sprach Joab zu dem Manne, der es ihm berichtete: Siehe, wenn du ihn gesehen hast, warum hast du ihn nicht daselbst zu Boden geschlagen? und an mir war es, dir zehn Sekel Silber und einen Gürtel zu geben. 12 Aber der Mann sprach zu Joab: Und wenn ich tausend Sekel Silber auf meinen Händen wöge, würde ich meine Hand nicht nach des Königs Sohn ausstrecken; denn vor unseren Ohren hat der König dir und Abisai und Ittai geboten und gesagt: Seid vorsichtig, wer es auch sei, mit dem O. Nehmet in acht… den Jüngling mit Absalom! 13 Hätte ich aber trüglich gegen sein Leben gehandelt, -und es bleibt ja keine Sache vor dem König verborgen-so würdest du And. l.: Oder ich hätte trüglich gehandelt gegen mein Leben; denn es bleibt… und du würdest usw. selbst wider mich auftreten. Eig. dich auf die gegenüberliegende Seite stellen14 Da sprach Joab: Ich mag nicht also vor dir warten. Und er nahm drei Spieße in seine Hand und stieß sie in das Herz Absaloms, während er noch inmitten der Terebinthe lebte. 15 Und zehn Knaben, Waffenträger Joabs, umgaben und erschlugen Absalom und töteten ihn. 16 Und Joab stieß in die Posaune, und das Volk kehrte um von der Verfolgung Israels; denn Joab hielt das Volk ab. O. schonte das Volk17 Und sie nahmen Absalom und warfen ihn in eine And.: die große Grube im Walde, und errichteten über ihm einen sehr großen Haufen Steine. Und ganz Israel floh, ein jeder nach seinem Zelte. 18 Absalom aber hatte bei seinen Lebzeiten eine Denksäule genommen und sich aufgerichtet, die im Königstale steht; denn er sprach: Ich habe keinen Sohn, um meinen Namen in Erinnerung zu halten. Und er hatte die Denksäule nach seinem Namen genannt; und man nennt sie das Denkmal Absaloms, bis auf diesen Tag.

19 Und Achimaaz, der Sohn Zadoks, sprach: Ich will doch hinlaufen und dem König Botschaft bringen, daß Jehova ihm Recht verschafft hat von der Hand Eig. von der Hand weg, d. h. durch Befreiung aus derselben; so auch v 31 seiner Feinde. 20 Aber Joab sprach zu ihm: Du sollst nicht Bote sein an diesem Tage, sondern du magst an einem anderen Tage Botschaft bringen; doch an diesem Tage sollst du nicht Botschaft bringen, da ja der Sohn des Königs tot ist. 21 Und Joab sprach zu dem Kuschiten: Gehe hin, berichte dem König, was du gesehen hast. Und der Kuschit beugte sich nieder vor Joab und lief hin. 22 Da sprach Achimaaz, der Sohn Zadoks, wiederum zu Joab: Was auch geschehen möge, laß doch auch mich hinter dem Kuschiten herlaufen! Und Joab sprach: Warum willst du denn laufen, mein Sohn, da für dich keine einträgliche Botschaft da ist? - 23 Was auch geschehen möge, ich will laufen. -Und er sprach zu ihm: Laufe! Und Achimaaz lief den Weg des Jordankreises und kam dem Kuschiten zuvor. 24 Und David saß zwischen den beiden Toren; und der Wächter ging auf das Dach des Tores, auf die Mauer, und er erhob seine Augen und sah, und siehe, ein Mann, der allein lief. 25 Und der Wächter rief und berichtete es dem König. Und der König sprach: Wenn er allein ist, so ist eine Botschaft in seinem Munde. Und er kam stets näher und näher. 26 Da sah der Wächter einen anderen Mann laufen; und der Wächter rief dem Torhüter zu And. l.: gegen das Tor hin und sprach: Siehe, ein Mann, der allein läuft! Und der König sprach: Auch dieser ist ein Bote. 27 Und der Wächter sprach: Ich sehe den Lauf des ersten an für den Lauf des Achimaaz, des Sohnes Zadoks. Und der König sprach: Das ist ein guter Mann, und er kommt zu guter Botschaft. 28 Und Achimaaz rief und sprach zu dem König: Friede! O. Heil Und er beugte sich vor dem König auf sein Antlitz zur Erde nieder und sprach: Gepriesen sei Jehova, dein Gott, der die Männer überliefert hat, die ihre Hand erhoben haben wider meinen Herrn, den König! 29 Und der König sprach: Geht es dem Jüngling, dem Absalom, wohl? Und Achimaaz sprach: Ich sah ein großes Getümmel, als Joab den Knecht des Königs und deinen Knecht absandte; aber ich weiß nicht, was es war. 30 Und der König sprach: Wende dich, stelle dich hierher. Und er wandte sich und blieb stehen. 31 Und siehe, der Kuschit kam, und der Kuschit sprach: Mein Herr, der König, lasse sich die Botschaft bringen, daß Jehova dir heute Recht verschafft hat von der Hand aller, die wider dich aufgestanden sind. 32 Und der König sprach zu dem Kuschiten: Geht es dem Jüngling, dem Absalom, wohl? Und der Kuschit sprach: Wie dem Jüngling, so möge es den Feinden des Königs, meines Herrn, ergehen und allen, die wider dich aufgestanden sind zum Bösen! 33 Da wurde der König sehr bewegt, und er stieg hinauf in das Obergemach des Tores und weinte; und während er ging, sprach er also: Mein Sohn Absalom! mein Sohn, mein Sohn Absalom! wäre ich doch an deiner Statt gestorben! Absalom, mein Sohn, mein Sohn!

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