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Lucas 19

ELB71
Gesù e Zaccheo

1 Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. 2 Ed ecco, un uomo, chiamato Zaccheo, il quale era capo dei pubblicani ed era ricco, 3 cercava di vedere chi era Gesù, ma non poteva a motivo della folla, perché era piccolo di statura. 4 Allora, per vederlo, corse avanti e salì sopra un sicomoro, perché egli doveva passare per quella via. 5 Quando Gesù fu giunto in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: "Zaccheo, scendi presto, perché oggi devo fermarmi in casa tua". 6 Allora egli si affrettò a scendere e lo accolse con gioia. 7 Visto questo, tutti mormoravano, dicendo: "È andato ad alloggiare da un peccatore!". 8 Ma Zaccheo, presentatosi al Signore, gli disse: "Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri e, se ho frodato qualcuno di qualcosa, gli rendo il quadruplo". 9 Gesù gli disse: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figlio di Abraamo: 10 poiché il Figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto".

La parabola delle dieci mine

11 Mentre essi ascoltavano queste cose, Gesù aggiunse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio stesse per essere manifestato immediatamente. 12 Disse dunque: "Un uomo nobile se ne andò in un paese lontano per ricevere l’investitura di un regno e poi tornare. 13 Chiamati a dieci suoi servitori, diede loro dieci mine e disse loro: Fatele fruttare finché io venga. 14 Ma i suoi concittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un’ambasciata per dire: Non vogliamo che costui regni su di noi. 15 Quando egli fu tornato, dopo aver ricevuto l’investitura del regno, fece venire quei servi ai quali aveva dato il denaro, per sapere quanto ognuno avesse guadagnato facendolo fruttare. 16 Si presentò il primo e disse: Signore, la tua mina ne ha fruttate altre dieci. 17 Ed egli gli disse: Va bene, servo buono; poiché sei stato fedele nelle minime cose, abbi potere su dieci città. 18 Poi venne il secondo, dicendo: La tua mina, signore, ha fruttato cinque mine. 19 Ed egli disse anche a questo: E tu sii a capo di cinque città. 20 Poi ne venne un altro che disse: Signore, ecco la tua mina che ho tenuta riposta in un fazzoletto, 21 perché ho avuto paura di te che sei uomo duro; tu prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato. 22 Ed egli a lui: Dalle tue parole ti giudicherò, servo malvagio! Tu sapevi che io sono un uomo duro, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato; 23 perché non hai messo il mio denaro in banca, e io, al mio ritorno, lo avrei riscosso con l’interesse?. 24 Poi disse a quelli che erano presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ha le dieci mine. 25 Essi gli dissero: Signore, egli ha dieci mine. 26 Io vi dico che a chiunque ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 27 Quanto poi a quei miei nemici che non volevano che io regnassi su loro, conduceteli qui e uccideteli in mia presenza".

Gesù entra a Gerusalemme

28 Dette queste cose, Gesù andava avanti, salendo a Gerusalemme.

29 Come fu vicino a Betfage e a Betania presso il monte detto degli Ulivi, mandò due discepoli, dicendo: 30 "Andate nella borgata di fronte, nella quale, entrando, troverete legato un puledro d’asino, sopra il quale non è mai montato nessuno; scioglietelo e conducetelo qui da me. 31 E se qualcuno vi domanda perché lo sciogliete, direte così: Il Signore ne ha bisogno".

32 E quelli che erano stati mandati partirono e trovarono tutto come egli aveva detto loro. 33 Mentre essi slegavano il puledro, i suoi padroni dissero loro: "Perché slegate il puledro?". 34 Essi risposero: "Il Signore ne ha bisogno". 35 Lo condussero a Gesù e, gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. 36 Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla via. 37 Quando fu vicino alla città, alla discesa del monte degli Ulivi, tutta la folla dei discepoli cominciò con gioia a lodare Dio a gran voce per tutte le opere potenti che avevano viste, 38 dicendo: "Benedetto il Re che viene nel nome del Signore; pace in cielo e gloria nei luoghi altissimi!".

39 Alcuni farisei tra la folla gli dissero: "Maestro, sgrida i tuoi discepoli!". 40 Ed egli, rispondendo, disse: "Io vi dico che se costoro si tacciono, le pietre grideranno".

Gesù piange su Gerusalemme

41 Come si fu avvicinato, vedendo la città, pianse su lei, dicendo: 42 "Oh se tu avessi conosciuto, in questo giorno, ciò che occorre per la tua pace! Ma ora è nascosto agli occhi tuoi. 43 Poiché verranno su te dei giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; 44 atterreranno te e i tuoi figli dentro di te, e non lasceranno in te pietra sopra pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata".

La purificazione del tempio

45 Poi, entrato nel tempio, cominciò a scacciare quelli che in esso vendevano, 46 dicendo loro: "Sta scritto: La mia casa sarà una casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladroni".

47 E ogni giorno insegnava nel tempio. Ma i capi sacerdoti, gli scribi e i primi fra il popolo cercavano di farlo morire, 48 ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo, ascoltandolo, pendeva dalle sue labbra.

1 Und er ging hinein und zog durch Jericho. 2 Und siehe, da war ein Mann, mit Namen Zachäus, und selbiger war ein Oberzöllner, und er war reich. 3 Und er suchte Jesum zu sehen, wer er wäre; und er vermochte es nicht vor der Volksmenge, denn er war klein von Gestalt. 4 Und er lief voraus und stieg auf einen Maulbeerfeigenbaum, auf daß er ihn sähe; denn er sollte daselbst durchkommen. 5 Und als er an den Ort kam, sah Jesus auf und erblickte ihn und sprach zu ihm: Zachäus, steige eilends hernieder, denn heute muß ich in deinem Hause bleiben. 6 Und er stieg eilends hernieder und nahm ihn auf mit Freuden. 7 Und als sie es sahen, murrten alle und sagten: Er ist eingekehrt, um bei einem sündigen Manne zu herbergen. 8 Zachäus aber stand und sprach zu dem Herrn: Siehe, Herr, die Hälfte meiner Güter gebe ich den Armen, und wenn ich von jemandem etwas durch falsche Anklage genommen habe, so erstatte ich es vierfältig. 9 Jesus aber sprach zu ihm: Heute ist diesem Hause Heil widerfahren, dieweil auch er ein Sohn Abrahams ist; 10 denn der Sohn des Menschen ist gekommen, zu suchen und zu erretten, was verloren ist.

11 Während sie aber dieses hörten, fügte er noch ein Gleichnis hinzu, W. sprach er hinzufügend ein Gleichnis weil er nahe bei Jerusalem war, und sie meinten, daß das Reich Gottes alsbald erscheinen sollte. 12 Er sprach nun: Ein gewisser hochgeborener Mann zog in ein fernes Land, um ein Reich für sich zu empfangen und wiederzukommen. 13 Er berief aber seine zehn O. zehn seiner Knechte O. Sklaven; so auch nachher und gab ihnen zehn Pfunde W. Minen und sprach zu ihnen: Handelt, bis Eig. indem, während ich komme. 14 Seine Bürger aber haßten ihn und schickten eine Gesandtschaft hinter ihm her und sagten: Wir wollen nicht, daß dieser über uns herrsche. 15 Und es geschah, als er zurückkam, nachdem er das Reich empfangen hatte, da hieß er diese Knechte, denen er das Geld gegeben, zu sich rufen, auf daß er wisse, was ein jeder erhandelt hätte. 16 Der erste aber kam herbei und sagte: Herr, dein Pfund hat zehn Pfunde hinzugewonnen. 17 Und er sprach zu ihm: Wohl, du guter Knecht! weil du im Geringsten treu warst, so sei gewalthabend über zehn Städte. 18 Und der zweite kam und sagte: Herr, dein Pfund hat fünf Pfunde eingetragen. 19 Er sprach aber auch zu diesem: Und du, sei über fünf Städte. 20 Und ein anderer kam und sagte: Herr, siehe, hier ist dein Pfund, welches ich in einem Schweißtuch verwahrt hielt; 21 denn ich fürchtete dich, weil du ein strenger Mann bist: du nimmst, was du nicht hingelegt, und du erntest, was du nicht gesät hast. 22 Er spricht zu ihm: Aus deinem Munde werde ich dich richten, du böser Knecht! Du wußtest, daß ich ein strenger Mann bin, der ich nehme, was ich nicht hingelegt, und ernte, was ich nicht gesät habe? 23 Und warum hast du mein Geld nicht in eine Bank gegeben, und wenn ich kam, hätte ich es mit Zinsen eingefordert? 24 Und er sprach zu den Dabeistehenden: Nehmet das Pfund von ihm und gebet es dem, der die zehn Pfunde hat. 25 (Und sie sprachen zu ihm: Herr, er hat zehn Pfunde!) 26 Denn ich sage euch: Jedem, der da hat, wird gegeben werden; von dem aber, der nicht hat, von dem wird selbst, was er hat, weggenommen werden. 27 Doch jene, meine Feinde, die nicht wollten, daß ich über sie herrschen sollte, bringet her und erschlaget sie vor mir. -

28 Und als er dies gesagte hatte, zog er voran, indem er hinaufging nach Jerusalem. 29 Und es geschah, als er Bethphage und Bethanien nahte, gegen den Berg hin, welcher Ölberg genannt wird, sandte er zwei seiner Jünger 30 und sprach: Gehet hin in das Dorf gegenüber, und wenn ihr hineinkommet, werdet ihr ein Füllen darin angebunden finden, auf welchem kein Mensch je gesessen hat; bindet es los und führet es her. 31 Und wenn jemand euch fragt: Warum bindet ihr es los? so sprechet also zu ihm: Der Herr bedarf seiner. 32 Und die Abgesandten gingen hin und fanden es, wie er ihnen gesagt hatte. 33 Als sie aber das Füllen losbanden, sprachen die Herren desselben zu ihnen: Warum bindet ihr das Füllen los? 34 Sie aber sprachen: Der Herr bedarf seiner. 35 Und sie führten es zu Jesu; und sie warfen ihre Kleider auf das Füllen und setzten Jesum darauf. 36 Während er aber hinzog, breiteten sie ihre Kleider aus auf den Weg. 37 Und als er schon nahte und bei dem Abhang des Ölbergs war, fing die ganze Menge der Jünger an, mit lauter Stimme freudig Gott zu loben über alle die Wunderwerke, die sie gesehen hatten, 38 indem sie sagten: "Gepriesen sei der König, der da kommt im Namen des Herrn!" Ps. 118,26 Friede im Himmel und Herrlichkeit in der Höhe! Eig. in den höchsten (Örtern)39 Und etliche der Pharisäer aus der Volksmenge sprachen zu ihm: Lehrer, verweise es deinen Jüngern. 40 Und er antwortete und sprach zu ihnen: Ich sage euch, wenn diese schweigen, so werden die Steine schreien.

41 Und als er sich näherte und die Stadt sah, weinte er über sie 42 und sprach: Wenn auch du erkannt hättest, und selbst an diesem deinem Tage, was zu deinem Frieden dient! Jetzt aber ist es vor deinen Augen verborgen. 43 Denn Tage werden über dich kommen, daß deine Feinde einen Wall um dich aufschütten und dich umzingeln und dich von allen Seiten einengen werden; 44 und sie werden dich und deine Kinder in dir zu Boden werfen und werden in dir nicht einen Stein auf dem anderen lassen, darum daß du die Zeit deiner Heimsuchung nicht erkannt hast. 45 Und als er in den Tempel die Gebäude eingetreten war, fing er an auszutreiben, die darin verkauften und kauften, 46 indem er zu ihnen sprach: Es steht geschrieben: "Mein Haus ist ein Bethaus"; Jes. 56,7 "ihr aber habt es zu einer Räuberhöhle gemacht". Vergl. Jer. 7,1147 Und er lehrte täglich im Tempel; die Gebäude (s. die Anm. zu Mat. 4,5); so auch Kap. 21,5 . 37. 38.;22,52. 53.;24,53. die Hohenpriester aber und die Schriftgelehrten und die Ersten des Volkes suchten ihn umzubringen. 48 Und sie fanden nicht, was sie tun sollten, denn das ganze Volk hing an seinem Munde. Eig. hing hörend an ihm

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