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Esdras 9

IRB20

1 후에 방백들이 내게 나아와 가로되 이스라엘 백성과 제사장들과 레위 사람들이 백성과 떠나지 아니하고 가나안 사람과 사람과 브리스 사람과 여부스 사람과 암몬 사람과 모압 사람과 애굽 사람과 아모리 사람의 가증한 일을 행하여 2 그들의 딸을 취하여 아내와 며느리를 삼아 거룩한 자손으로 이방 족속과 서로 섞이게 하는데 방백들과 두목들이 죄에 더욱 으뜸이 되었다 하는지라 3 내가 일을 듣고 속옷과 겉옷을 찢고 머리털과 수염을 뜯으며 기가 막혀 앉으니 4 이에 이스라엘 하나님의 말씀을 인하여 떠는 자가 사로잡혔던 자의 죄를 인하여 내게로 모여 오더라 내가 저녁 제사 드릴 때까지 기가 막혀 앉았더니 5 저녁 제사를 드릴 때에 내가 근심 중에 일어나서 속옷과 겉옷을 찢은대로 무릎을 꿇고 나의 하나님 여호와를 향하여 손을 들고

6 말하기를 나의 하나님이여 내가 부끄러워 낯이 뜨뜻하여 감히 나의 하나님을 향하여 얼굴을 들지 못하오니 이는 우리 죄악이 많아 정수리에 넘치고 우리 허물이 커서 하늘에 미침이니이다 7 우리의 열조 때로부터 오늘까지 우리 죄가 심하매 우리의 죄악으로 인하여 우리와 우리 왕들과 우리 제사장들을 열방 왕들의 손에 붙이사 칼에 죽으며 사로잡히며 노략을 당하며 얼굴을 부끄럽게 하심이 오늘날 같으니이다 8 이제 우리 하나님 여호와께서 우리에게 잠간 은혜를 베푸사 얼마를 남겨두어 피하게 하신 우리를 거룩한 처소에 박힌 못과 같게 하시고 우리 눈을 밝히사 우리로 종노릇 하는 중에서 조금 소성하게 하셨나이다 9 우리가 비록 노예가 되었사오나 우리 하나님이 우리를 복역하는 중에 버리지 아니하시고 바사 열왕 앞에서 우리로 긍휼히 여김을 입고 소성하여 우리 하나님의 전을 세우게 하시며 퇴락한 것을 수리하게 하시며 유다와 예루살렘에서 우리에게 울을 주셨나이다 10 우리 하나님이여 이렇게 하신 후에도 우리가 주의 계명을 배반하였사오니 이제 무슨 말씀을 하오리이까 11 전에 주께서 주의 선지자들로 명하여 이르시되 너희가 가서 얻으려하는 땅은 더러운 땅이니 이는 이방 백성들이 더럽고 가증한 일을 행하여 가에서 가까지 더러움으로 채웠음이라 12 그런즉 너희 여자들을 저희 아들들에게 주지 말고 저희 딸을 너희 아들을 위하여 데려오지 말며 그들을 위하여 평강과 형통을 영영히 구하지 말라 그리하면 너희가 왕성하여 땅의 아름다운 것을 먹으며 땅을 자손에게 유전하여 영원한 기업을 삼게 되리라 하셨나이다 13 우리의 악한 행실과 죄로 인하여 모든 일을 당하였사오나 우리 하나님이 우리 죄악보다 형벌을 경하게 하시고 이만큼 백성을 남겨 주셨사오니 14 우리가 어찌 다시 주의 계명을 거역하고 가증한 일을 행하는 족속들과 연혼하오리이까 그리하오면 주께서 어찌 진노하사 우리를 멸하시고 남아 피할 자가 없도록 하시지 아니하시리이까 15 이스라엘 하나님 여호와여 주는 의롭도소이다 우리가 남아 피한 것이 오늘날과 같사옵거늘 도리어 주께 범죄하였사오니 이로 인하여 앞에 사람도 감히 서지 못하겠나이다

Tristezza e preghiera di Esdra in occasione di matrimoni tra israeliti e donne straniere

1 Terminate queste cose, i capi si avvicinarono a me, dicendo: "Il popolo d’Israele, i sacerdoti e i Leviti non si sono separati dai popoli di questi paesi, ma si conformano alle abominazioni dei Cananei, degli Ittiti, dei Ferezei, dei Gebusei, degli Ammoniti, dei Moabiti, degli Egiziani e degli Amorei. 2 Infatti hanno preso le loro figlie per e per i propri figli e hanno mescolata la stirpe santa con i popoli di questi paesi; i capi e i magistrati sono stati i primi a commettere questa infedeltà". 3 Quando udii questo, mi stracciai le vesti e il mantello, mi strappai i capelli della testa e della barba, e mi misi a sedere, costernato. 4 Allora tutti quelli che tremavano alle parole dell’Iddio d’Israele si radunarono presso di me a causa della infedeltà di quelli che erano tornati dall’esilio; e io rimasi così seduto e costernato, fino al tempo dell’oblazione della sera. 5 Al momento dell’oblazione della sera, mi alzai dalla mia umiliazione, con le vesti e con il mantello stracciati, caddi in ginocchio, stesi le mani verso l’Eterno, il mio Dio, e dissi: 6 "O mio Dio, io sono confuso; e mi vergogno, o mio Dio, di alzare a te la mia faccia; poiché le nostre iniquità si sono moltiplicate fino al di sopra del nostro capo, e la nostra colpa è così grande che arriva al cielo. 7 Dal tempo dei nostri padri fino al giorno d’oggi siamo stati grandemente colpevoli; e a causa delle nostre iniquità, noi, i nostri re, i nostri sacerdoti, siamo stati dati in mano ai re dei paesi stranieri, in balìa della spada, dell’esilio, della rapina e della vergogna, come anche oggi si vede. 8 Ora, per un breve istante, l’Eterno, il nostro Dio, ci ha fatto grazia, lasciandoci alcuni superstiti, e concedendoci un asilo nel suo santo luogo, per illuminare i nostri occhi e darci un podi sollievo nella nostra schiavitù. 9 Infatti noi siamo schiavi, ma il nostro Dio non ci ha abbandonati nella nostra schiavitù. Anzi, ha fatto in modo che trovassimo benevolenza presso i re di Persia, i quali ci hanno dato tanto sollievo da poter rialzare la casa del nostro Dio e restaurarne le rovine, e ci hanno concesso un rifugio in Giuda e in Gerusalemme. 10 Ora, o Dio nostro, che possiamo dire dopo questo? Poiché noi abbiamo abbandonato i tuoi comandamenti, 11 quelli che ci hai dato per mezzo dei tuoi servi i profeti, dicendo: Il paese nel quale entrate per prenderne possesso, è un paese reso impuro dalla impurità dei popoli di questi paesi, dalle abominazioni con le quali lo hanno riempito da un capo all’altro con le loro contaminazioni. 12 Ora dunque non date le vostre figlie ai loro figli, e non prendete le loro figlie per i vostri figli, e non cercate mai la loro prosperità il loro benessere, e così diventerete forti, mangerete i prodotti migliori del paese, e lo lascerete in eredità perenne ai vostri figli. 13 Ora, dopo tutto quello che ci è avvenuto a causa delle nostre azioni malvagie e delle nostre grandi colpe, poiché tu, o Dio nostro, ci hai puniti meno severamente di quanto le nostre colpe avrebbero meritato, e hai conservato di noi un residuo come questo, 14 dovremmo tornare di nuovo a violare i tuoi comandamenti e a imparentarci con i popoli che commettono queste abominazioni? La tua ira non si infiammerebbe forse contro di noi fino a consumarci e a non lasciare più residuo superstite? 15 O Eterno, Dio d’Israele, tu sei giusto, e perciò noi siamo oggi ridotti a un residuo di scampati. Ed eccoci davanti a te a riconoscere la nostra colpa; poiché, a causa di essa, noi non potremmo resistere alla tua presenza!".

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