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Jó 2

IRB20

1 하루는 하나님의 아들들이 와서 여호와 앞에 서고 사단도 그들 가운데 와서 여호와 앞에 서니 2 여호와께서 사단에게 이르시되 네가 어디서 왔느냐 사단이 여호와께 대답하여 가로되 땅에 두루 돌아 여기 저기 다녀 왔나이다 3 여호와께서 사단에게 이르시되 네가 욥을 유의하여 보았느냐 그와 같이 순전하고 정직하여 하나님을 경외하며 악에서 떠난 자가 세상에 없느니라 네가 나를 격동하여 까닭없이 그를 치게 하였어도 그가 오히려 자기의 순전을 굳게 지켰느니라 4 사단이 여호와께 대답하여 가로되 가죽으로 가죽을 바꾸오니 사람이 모든 소유물로 자기의 생명을 바꾸올찌라 5 이제 주의 손을 펴서 그의 뼈와 살을 치소서 그리하시면 정녕 대면하여 주를 욕하리이다 6 여호와께서 사단에게 이르시되 내가 그를 손에 붙이노라 오직 그의 생명은 해하지 말찌니라 7 사단이 이에 여호와 앞에서 물러가서 욥을 쳐서 발바닥에서 정수리까지 악창이 나게 한지라

8 욥이 가운데 앉아서 기와 조각을 가져다가 몸을 긁고 있더니 9 아내가 그에게 이르되 당신이 그래도 자기의 순전을 굳게 지키느뇨 하나님을 욕하고 죽으라

10 그가 이르되 그대의 말이 어리석은 여자 하나의 같도다 우리가 하나님께 복을 받았은즉 재앙도 받지 아니하겠느뇨 하고 모든 일에 욥이 입술로 범죄치 아니하니라 11 때에 욥의 친구 사람이 그에게 모든 재앙이 임하였다 함을 듣고 각각 자기 처소에서부터 이르렀으니 데만 사람 엘리바스와 수아 사람 빌닷과 나아마 사람 소발이라 그들이 욥을 조문하고 위로하려 하여 상약하고 오더니

12 눈을 들어 멀리 보매 욥인줄 알기 어렵게 되었으므로 그들이 일제히 소리질러 울며 각각 자기의 겉옷을 찢고 하늘을 향하여 티끌을 날려 자기 머리에 뿌리고 13 칠일 칠야를 그와 함께 땅에 앉았으나 욥의 곤고함이 심함을 보는고로 그에게 말도 하는 자가 없었더라

1 Un giorno i figli di Dio vennero a presentarsi davanti all’Eterno, e anche Satana venne in mezzo a loro a presentarsi davanti all’Eterno. 2 L’Eterno disse a Satana: "Da dove vieni?". E Satana rispose all’Eterno: "Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa". L’Eterno disse a Satana: 3 "Hai notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità nonostante tu mi abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza nessun motivo". 4 Satana rispose all’Eterno: "Pelle per pelle! L’uomo tutto quello che possiede per la sua vita; 5 ma stendi un pola tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti rinnega in faccia". 6 L’Eterno disse a Satana: "Ecco, egli è in tuo potere; soltanto, rispetta la sua vita". 7 Satana si ritirò dalla presenza dell’Eterno e colpì Giobbe con un’ulcera maligna dalla pianta dei piedi alla sommità del capo; Giobbe prese un coccio per grattarsi, e stava seduto nella cenere. 8 Sua moglie gli disse: "Ancora stai saldo nella tua integrità? 9 Ma lascia stare Iddio, e muori!". 10 Giobbe a lei: "Tu parli da donna insensata! Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo di accettare il male?". In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra. 11 Intanto, tre amici di Giobbe, Elifaz di Teman, Bildad di Suac e Zofar di Naama, avendo udito tutti questi mali che gli erano piombati addosso, partirono, ciascuno dal suo paese e si misero d’accordo per andare a confortarlo e a consolarlo. 12 Alzati gli occhi da lontano, essi non lo riconobbero, e piansero ad alta voce; si stracciarono i mantelli e si cosparsero il capo di polvere gettandola verso il cielo. 13 Rimasero seduti a terra, vicino a lui, sette giorni e sette notti; e nessuno di loro gli rivolse la parola, perché vedevano che il suo dolore era molto grande.

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