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Gênesis 34

ELB71
Dina rapita da Sichem

1 Dina, la figlia che Lea aveva partorito a Giacobbe, uscì per vedere le figlie del paese. 2 E Sichem, figlio di Camor l’Ivveo, principe del paese, avendola vista, la rapì, si unì a lei e la violentò. 3 E l’anima sua si appassionò per Dina, figlia di Giacobbe; egli amò la fanciulla, e parlò al cuore di lei. 4 Poi disse a Camor suo padre: "Dammi questa fanciulla per moglie". 5 Ora Giacobbe udì che egli aveva disonorato sua figlia Dina; e quando i suoi figli erano ai campi con il suo bestiame, Giacobbe tacque finché non furono tornati. 6 Allora Camor, padre di Sichem, si recò da Giacobbe per parlargli. 7 E i figli di Giacobbe, appena ebbero udito il fatto, tornarono dai campi; questi uomini furono addolorati e fortemente adirati perché costui aveva commesso un’infamia in Israele, unendosi con la figlia di Giacobbe: cosa che non si doveva fare. 8 E Camor parlò loro, dicendo: "L’anima di mio figlio Sichem si è unita strettamente a vostra figlia; dategliela per moglie 9 e imparentatevi con noi; dateci le vostre figlie, e prendetevi le figlie nostre. 10 Voi abiterete con noi, e il paese sarà a vostra disposizione; abitatelo, trafficate, e acquistate delle proprietà". 11 Allora Sichem disse al padre e ai fratelli di Dina: "Fate che io trovi grazia agli occhi vostri, e vi darò quello che mi direte. 12 Imponetemi pure una grande dote e dei grandi doni; e io ve li darò come mi direte; ma datemi la fanciulla per moglie". 13 I figli di Giacobbe risposero a Sichem e a Camor suo padre, e parlarono loro con astuzia, perché Sichem aveva disonorato Dina loro sorella; 14 e dissero loro: "Questa cosa non la possiamo fare; non possiamo dare nostra sorella a uno che non è circonciso; poiché questo, per noi, sarebbe una vergogna. 15 Soltanto a questa condizione acconsentiremo alla vostra richiesta: se vorrete essere come siamo noi, circoncidendo ogni maschio tra voi. 16 Allora vi daremo le nostre figlie, e noi ci prenderemo le vostre; abiteremo con voi, e diventeremo un popolo solo. 17 Ma se non ci volete ascoltare e non vi volete far circoncidere, noi prenderemo la nostra fanciulla e ce ne andremo". 18 Le loro parole piacquero a Camor e Sichem, figlio di Camor. 19 Il giovane non indugiò a fare la cosa, perché era affezionato alla figlia di Giacobbe, ed era l’uomo più onorato in tutta la casa di suo padre.

I Sichemiti massacrati da Simeone e Levi

20 Camor e Sichem, suo figlio, vennero alla porta della loro città, e parlarono alla gente della loro città, dicendo: 21 "Questa è gente pacifica, qui tra noi; rimanga dunque pure nel paese e vi traffichi; poiché il paese è abbastanza ampio per loro. Noi prenderemo le loro figlie per mogli, e daremo le nostre a loro. 22 Ma soltanto a questa condizione questa gente acconsentirà ad abitare con noi per formare un popolo solo: che ogni maschio fra noi sia circonciso, come sono circoncisi loro. 23 Il loro bestiame, i loro beni, tutti i loro animali non saranno nostri? Acconsentiamo alla loro domanda ed essi abiteranno con noi". 24 E tutti quelli che uscivano dalla porta della città diedero ascolto a Camor e a Sichem suo figlio; e ogni maschio fu circonciso: ognuno di quelli che uscivano dalla porta della città. 25 Ma il terzo giorno, mentre quelli erano sofferenti, due dei figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno la propria spada, assalirono la città che si riteneva sicura, e uccisero tutti i maschi. 26 Passarono anche a fil di spada Camor e Sichem suo figlio, presero Dina dalla casa di Sichem, e uscirono. 27 I figli di Giacobbe si gettarono sugli uccisi e saccheggiarono la città, perché la loro sorella era stata disonorata; 28 presero le loro greggi, le loro mandrie, i loro asini, quello che era in città, e quello che era per i campi, 29 e portarono via come bottino tutte le loro ricchezze, tutti i loro piccoli bambini, le loro mogli e tutto quello che si trovava nelle case. 30 Allora Giacobbe disse a Simeone e a Levi: "Voi mi causate grande pena, mettendomi in cattiva luce presso gli abitanti del paese, presso i Cananei e i Ferezei. Io ho poca gente; essi si raduneranno contro di me e mi assaliranno, e sarò distrutto: io con la mia casa". 31 Ma essi risposero: "Doveva nostra sorella essere trattata come una prostituta?".

1 Und Dina, die Tochter Leas, die sie dem Jakob geboren hatte, ging aus, die Töchter des Landes zu sehen. 2 Und es sah sie Sichem, der Sohn Hemors, des Hewiters, des Fürsten des Landes, und er nahm sie und lag bei ihr und schwächte sie. 3 Und seine Seele hing an Dina, der Tochter Jakobs, und er liebte die Dirne und redete zum Herzen der Dirne. 4 Und Sichem sprach zu Hemor, seinem Vater, und sagte: Nimm mir dieses Mädchen zum Weibe. 5 Und Jakob hörte, daß er seine Tochter Dina entehrt hatte; seine Söhne aber waren mit seinem Vieh auf dem Felde, und Jakob schwieg, bis sie kamen.

6 Und Hemor, der Vater Sichems, kam heraus zu Jakob, um mit ihm zu reden. 7 Und die Söhne Jakobs kamen vom Felde, sobald sie es hörten; und die Männer kränkten sich und ergrimmten sehr, weil er eine Schandtat in Israel verübt hatte, bei der Tochter Jakobs zu liegen; und also sollte nicht geschehen. 8 Und Hemor redete mit ihnen und sprach: Sichem, mein Sohn-seine Seele hängt an eurer Tochter: gebet sie ihm doch zum Weibe, 9 und verschwägert euch mit uns: gebet uns eure Töchter und nehmet euch unsere Töchter; 10 und wohnet bei uns, und das Land soll vor euch sein: wohnet und verkehret darin, und machet euch darin ansässig. 11 Und Sichem sprach zu ihrem Vater und zu ihren Brüdern: Möge ich Gnade finden in euren Augen! und was ihr mir sagen werdet, will ich geben. 12 Leget mir sehr viel auf als Heiratsgabe und Geschenk, und ich will es geben, so wie ihr mir sagen werdet; und gebet mir das Mädchen zum Weibe. 13 Und die Söhne Jakobs antworteten Sichem und seinem Vater Hemor betrüglich und redeten, weil er ihre Schwester Dina entehrt hatte; 14 Und sie sprachen zu ihnen: Wir können dies nicht tun, unsere Schwester einem unbeschnittenen Manne zu geben, denn das wäre eine Schande für uns. 15 Nur O. Doch; so auch v 22 unter der Bedingung wollen wir euch zu Willen sein, wenn ihr werdet wie wir, indem alles Männliche bei euch beschnitten wird; 16 dann wollen wir euch unsere Töchter geben und eure Töchter uns nehmen, und wir wollen bei euch wohnen und ein Volk sein. 17 Wenn ihr aber nicht auf uns höret, euch beschneiden zu lassen, so nehmen wir unsere Tochter und ziehen weg.

18 Und ihre Worte waren gut in den Augen Hemors und Sichems, des Sohnes Hemors. 19 Und der Jüngling zögerte nicht dies zu tun, denn er hatte Gefallen an der Tochter Jakobs. Und er war geehrt vor allen im Hause seines Vaters. 20 Und Hemor und Sichem, sein Sohn, kamen in das Tor ihrer Stadt, und sie redeten zu den Männern ihrer Stadt und sprachen: 21 Diese Männer sind friedlich gegen uns, so mögen sie im Lande wohnen und darin verkehren; und das Land, siehe, weit nach beiden Seiten ist es vor ihnen. Wir wollen uns ihre Töchter zu Weibern nehmen und unsere Töchter ihnen geben. 22 Nur unter der Bedingung wollen die Männer uns zu Willen sein, bei uns zu wohnen, ein Volk zu sein, wenn bei uns alles Männliche beschnitten werde, so wie sie beschnitten sind. 23 Ihre Herden und ihr Besitz und all ihr Vieh, d. h. Zug- und Lastvieh werden die nicht unser sein? Nur laßt uns ihnen zu Willen sein, und sie werden bei uns wohnen. 24 Und sie hörten auf Hemor und auf Sichem, seinen Sohn, alle die zum Tore seiner Stadt ausgingen; und alles Männliche wurde beschnitten, alle, die zum Tore seiner Stadt ausgingen.

25 Und es geschah am dritten Tage, als sie in Schmerzen waren, da nahmen die zwei Söhne Jakobs, Simeon und Levi, die Brüder Dinas, ein jeder sein Schwert und kamen kühn wider die Stadt kamen wider die sorglose Stadt und ermordeten alles Männliche; 26 auch Hemor und seinen Sohn Sichem ermordeten sie mit der Schärfe des Schwertes und nahmen Dina aus dem Hause Sichems und gingen davon. 27 Die Söhne Jakobs kamen über die Erschlagenen und plünderten die Stadt, weil sie ihre Schwester entehrt hatten. 28 Ihr Kleinvieh und ihre Rinder und ihre Esel, und was in der Stadt und was auf dem Felde war, nahmen sie; 29 und all ihr Vermögen und alle ihre Kinder und ihre Weiber führten sie gefangen hinweg und raubten sie, und alles, was in den Häusern war. 30 Da sprach Jakob zu Simeon und zu Levi: Ihr habt mich in Trübsal gebracht, indem ihr mich stinkend machet unter den Bewohnern des Landes, unter den Kanaanitern und unter den Perisitern. Ich aber bin ein zählbares Häuflein, und sie werden sich wider mich versammeln und mich schlagen, und ich werde vertilgt werden, ich und mein Haus. 31 Und sie sprachen: Sollte man unsere Schwester wie eine Hure behandeln?

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