1 Ja kui Ta ühes paigas oli palvetamas ja oli l

2 Aga Ta ütles neile: „Kui te palvetate, siis ütelge: Isa! Pühitsetud olgu Sinu nimi; Sinu riik tulgu;

3 meie igapäevane leib anna meile iga päev;

4 ja anna meile andeks meie patud, sest meiegi anname andeks igaühele, kellel on meiega v

5 Ja Ta ütles neile: „Kellel teie seast on s

6 sest mu s

7 Kas tema peaks toast vastama ning ütlema: Ära tee mulle tüli, uks on juba lukus ja mu lapsukesed on minuga voodis; ma ei v

8 Ma ütlen teile, kui ta üles ei t

9 Ka Mina ütlen teile: Paluge, siis antakse teile; otsige, siis te leiate; koputage, siis avatakse teile.

10 Sest igaüks, kes palub, see saab, ja kes otsib, see leiab, ja kes koputab, sellele avatakse.

11 Ent missugune isa on teie seas, kellelt poeg palub kala, et ta annaks sellele kala asemel mao?

12 V

13 Kui nüüd teie, kes olete kurjad, märkate anda häid ande oma lastele, kui palju enam Isa taevast annab Püha Vaimu neile, kes Teda paluvad."

14 Ja kord Ta ajas kurja vaimu välja; ja see oli keeletu. Aga kui kuri vaim oli väljunud, hakkas keeletu rääkima ja rahvahulgad panid seda imeks.

15 Aga m

16 Aga teised kiusasid Teda ning n

17 Ent Tema m

18 Kui saatangi on riius isekeskis, kuidas v

19 Aga kui Mina kurje vaime välja ajan Peeltsebuli abil, kelle abil ajavad teie pojad neid välja? Sellepärast saavad nemad teie kohtum

20 Ent kui Mina kurje vaime välja ajan Jumala s

21 Kui vägev relvastatud mees valvab oma elamut, siis on ta vara rahus.

22 Aga kui temast vägevam peale tuleb ja v

23 Kes Minu poolt ei ole, on Minu vastu; ja kes Minuga ei kogu, see hajutab.

24 Kui rüve vaim on inimesest välja läinud, käib ta mööda p

25 Ja kui ta tuleb, leiab ta selle pühitud ning ehitud olevat.

26 Siis ta läheb ja v

27 Kui Ta seda rääkis, sündis, et üks naine rahva seast t

28 Aga Tema ütles: „Jah,

29 Kui rahvahulki murdu kokku tuli, hakkas Ta k

30 Sest n

31 L

32 Niinive mehed t

33 Ūkski ei süüta küünalt ega pane seda varjule ega vaka alla, vaid küünlajalale, et sissetulijad valgust näeksid.

34 Ihu küünal on su silm. Kui su silm on korras, siis on ka k

35 Katsu siis, et valgus, mis on sinu sees, ei oleks pimedus!

36 Kui nüüd kogu su ihu on valguses, n

37 Kui Tema alles n

38 Aga variser pani imeks, kui ta nägi, et Ta enne söömist ennast ei pesnud.

39 Siis Issand ütles temale: „Teie, variserid, teete küll väljastpoolt puhtaks karika ja vaagna, aga seestpoolt te olete täis rüüstet ja kurjust!

40 Te m

41 Ent andke armuanniks, mis teie sees on, ja vaata, siis on teile k

42 Aga häda teile, variseridele, et te maksate kümnist mündist ja ruudist ja k

43 Häda teile variseridele, et te armastate esimest istet kogudusekodades ja teretusi turgudel!

44 Häda teile, et te olete nagu äravajunud hauad, ja inimesed käivad nende peal, ilma et nad teaksid!"

45 Aga üks käsutundjaist kostis ja ütles Temale: „

46 Ent Tema ütles: „Häda ka teile käsutundjaile, sest te panete inimestele peale rängad koormad ja ise ei puutu ühe oma s

47 Häda teile, et te ehitate prohvetitele hauamärke, aga teie isad on nad tapnud!

48 Nii te olete ise tunnistajad, et teil on hea meel oma isade tegudest; sest nemad tapsid nad, aga teie ehitate nende hauamärke!

49 Sellepärast ütleb ka Jumala tarkus: Ma läkitan nende juure prohveteid ja apostleid, ja nad tapavad m

50 et sellelt sugup

51 Aabeli verest Sakarja verest saadik, kes sai hukka altari ja Jumala koja vahel. T

52 Häda teile käsutundjaile, et te olete ära v

53 Ja kui Ta sealt väljus, hakkasid kirjatundjad ja variserid Teda kangesti kimbutama ja usutlema mitmeis asjus,

54 et kavaldamisega midagi Tema suust kätte saada.

1 Ed avvenne che essendo egli in orazione in un certo luogo, com’ebbe finito, uno de’ suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli

2 Ed egli disse loro: Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno;

3 dacci di giorno in giorno il nostro pane cotidiano;

4 e perdonaci i nostri peccati, poiché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione.

5 Poi disse loro: Se uno d’infra voi ha un amico e va da lui a mezzanotte e gli dice: Amico, prestami tre pani,

6 perché m’è giunto di viaggio in casa un amico, e non ho nulla da mettergli dinanzi;

7 e se colui dal di dentro gli risponde: Non mi dar molestia; già è serrata la porta, e i miei fanciulli son meco a letto, io non posso alzarmi per darteli,

8 io vi dico che quand’anche non s’alzasse a darglieli perché gli è amico, pure, per la importunità sua, si leverà e gliene darà quanti ne ha di bisogno.

9 Io altresì vi dico: Chiedete, e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate, e vi sarà aperto.

10 Poiché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia.

11 E chi è quel padre tra voi che, se il figliuolo gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe?

12 Oppure anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione?

13 Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!

14 Or egli stava cacciando un demonio che era muto; ed avvenne che quando il demonio fu uscito, il muto parlò; e le turbe si maravigliarono.

15 Ma alcuni di loro dissero: E’ per l’aiuto di Beelzebub, principe dei demoni, ch’egli caccia i demoni.

16 Ed altri, per metterlo alla prova, chiedevano da lui un segno dal cielo.

17 Ma egli, conoscendo i loro pensieri, disse loro: Ogni regno diviso in parti contrarie è ridotto in deserto, e una casa divisa contro se stessa, rovina.

18 Se dunque anche Satana è diviso contro se stesso, come potrà reggere il suo regno? Poiché voi dite che è per l’aiuto di Beelzebub che io caccio i demoni.

19 E se io caccio i demoni per l’aiuto di Beelzebub, i vostri figliuoli per l’aiuto di chi li caccian essi? Perciò, essi stessi saranno i vostri giudici.

20 Ma se è per il dito di Dio che io caccio i demoni, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio.

21 Quando l’uomo forte, ben armato, guarda l’ingresso della sua dimora, quel ch’e’ possiede è al sicuro;

22 ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l’armatura nella quale si confidava, e ne spartisce le spoglie.

23 Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.

24 Quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, va attorno per luoghi aridi, cercando riposo; e non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa donde sono uscito;

25 e giuntovi, la trova spazzata e adorna.

26 Allora va e prende seco altri sette spiriti peggiori di lui, ed entrano ad abitarla; e l’ultima condizione di quell’uomo divien peggiore della prima.

27 Or avvenne che, mentre egli diceva queste cose, una donna di fra la moltitudine alzò la voce e gli disse: Beato il seno che ti portò e le mammelle che tu poppasti! Ma egli disse:

28 Beati piuttosto quelli che odono la parola di Dio e l’osservano!

29 E affollandosi intorno a lui le turbe, egli prese a dire: Questa generazione è una generazione malvagia; ella chiede un segno; e segno alcuno non le sarà dato, salvo il segno di Giona.

30 Poiché come Giona fu un segno per i Niniviti, così anche il Figliuol dell’uomo sarà per questa generazione.

31 La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v’è più che Salomone.

32 I Niniviti risusciteranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno; perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui v’è più che Giona.

33 Nessuno, quand’ha acceso una lampada, la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio; anzi la mette sul candeliere, affinché coloro che entrano veggano la luce.

34 La lampada del tuo corpo è l’occhio; se l’occhio tuo è sano, anche tutto il tuo corpo è illuminato; ma se è viziato, anche il tuo corpo è nelle tenebre.

35 Guarda dunque che la luce che è in te non sia tenebre.

36 Se dunque tutto il tuo corpo è illuminato, senz’aver parte alcuna tenebrosa, sarà tutto illuminato come quando la lampada t’illumina col suo splendore.

37 Or mentr’egli parlava, un Fariseo lo invitò a desinare da lui. Ed egli, entrato, si mise a tavola.

38 E il Fariseo, veduto questo, si maravigliò che non si fosse prima lavato, avanti il desinare.

39 E il Signore gli disse: Voi altri Farisei nettate il di fuori della coppa e del piatto, ma l’interno vostro è pieno di rapina e di malvagità.

40 Stolti, Colui che ha fatto il di fuori, non ha anche fatto il di dentro?

41 Date piuttosto in elemosina quel ch’è dentro al piatto; ed ecco, ogni cosa sarà netta per voi.

42 Ma guai a voi, Farisei, poiché pagate la decima della menta, della ruta e d’ogni erba, e trascurate la giustizia e l’amor di Dio! Queste son le cose che bisognava fare, senza tralasciar le altre.

43 Guai a voi, Farisei, perché amate i primi seggi nelle sinagoghe, e i saluti nelle piazze.

44 Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono, e chi vi cammina sopra non ne sa niente.

45 Allora uno dei dottori della legge, rispondendo, gli disse: Maestro, parlando così, fai ingiuria anche a noi.

46 Ed egli disse: Guai anche a voi, dottori della legge, perché caricate le genti di pesi difficili a portare e voi non toccate quei pesi neppur con un dito!

47 Guai a voi, perché edificate i sepolcri de’ profeti, e i vostri padri li uccisero.

48 Voi dunque testimoniate delle opere de’ vostri padri e le approvate; perché essi li uccisero, e voi edificate loro de’ sepolcri.

49 E per questo la sapienza di Dio ha detto: Io manderò loro dei profeti e degli apostoli; e ne uccideranno alcuni e ne perseguiteranno altri,

50 affinché il sangue di tutti i profeti sparso dalla fondazione del mondo sia ridomandato a questa generazione;

51 dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria che fu ucciso fra l’altare ed il tempio; sì, vi dico, sarà ridomandato a questa generazione.

52 Guai a voi, dottori della legge, poiché avete tolta la chiave della scienza! Voi stessi non siete entrati, ed avete impedito quelli che entravano.

53 E quando fu uscito di là, gli scribi e i Farisei cominciarono a incalzarlo fieramente ed a trargli di bocca risposte a molte cose; tendendogli de’ lacci,

54 per coglier qualche parola che gli uscisse di bocca.