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1 Samuel 25

MRI2012
Davide e Nabal

1 Samuele morì e tutto Israele si radunò e fece cordoglio; lo seppellirono nella sua proprietà, a Rama. Allora Davide si alzò, e scese verso il deserto di Paran. 2 A Maon c’era un uomo che aveva i suoi beni a Carmel; era molto ricco, aveva tremila pecore e mille capre, e si trovava a Carmel per la tosatura delle sue pecore. 3 Quest’uomo si chiamava Nabal, e il nome di sua moglie era Abigail, donna di buon senso e di bell’aspetto; ma l’uomo era duro e malvagio nelle sue azioni; discendeva da Caleb. 4 Davide, avendo saputo nel deserto che Nabal tosava le sue pecore, 5 gli mandò dieci giovani, ai quali disse: "Salite a Carmel, andate da Nabal, salutatelo a nome mio, 6 e dite così: Salute! pace a te, pace alla tua casa, e pace a tutto quello che ti appartiene! 7 Ho saputo che tu hai i tosatori; ora, i tuoi pastori sono stati con noi e noi non abbiamo fatto loro nessun oltraggio, e non gli è stato portato via nulla per tutto il tempo che sono stati a Carmel. 8 Domandalo ai tuoi servi e te lo diranno. Questi giovani trovino dunque grazia agli occhi tuoi, poiché siamo venuti in un giorno di gioia; e da, ti prego, ai tuoi servi e a tuo figlio Davide ciò che avrai fra le mani". 9 Quando i giovani di Davide arrivarono, ripeterono a Nabal tutte queste parole in nome di Davide, poi tacquero. 10 Ma Nabal rispose ai servi di Davide, dicendo: "Chi è Davide? E chi è il figlio di Isai? Sono molti, oggi, i servi che scappano dai loro padroni; 11 e io dovrei prendere il mio pane, la mia acqua e la carne che ho macellato per i miei tosatori, per darli a gente che non so da dove venga?". 12 I giovani ripresero la loro strada, tornarono e andarono a riferire a Davide tutte queste parole. 13 Allora Davide disse ai suoi uomini: "Ognuno di voi prenda la sua spada". Ognuno prese la sua spada, e Davide pure prese la sua, e salirono dietro a Davide circa quattrocento uomini; duecento rimasero vicino ai bagagli. 14 Abigail, moglie di Nabal, fu informata della cosa da uno dei suoi servi, che le disse: "Ecco, Davide ha inviato dal deserto dei messaggeri per salutare il nostro padrone e lui li ha trattati male. 15 Eppure, quella gente è stata molto buona verso di noi; noi non abbiamo ricevuto nessun oltraggio e non ci hanno portato via nulla per tutto il tempo che siamo andati intorno con loro quando eravamo per la campagna. 16 Di giorno e di notte sono stati per noi come una muraglia, per tutto il tempo che siamo stati con loro pascolando le greggi. 17 Ora dunque rifletti e vedi quello che tu debba fare; poiché è certo che avverrà un guaio al nostro padrone e a tutta la sua casa, ed egli è un uomo talmente malvagio che non gli si può parlare". 18 Allora Abigail prese in fretta duecento pani, due otri di vino, cinque montoni pronti da cuocere, cinque misure di grano arrostito, cento grappoli di uva passa e duecento schiacciate di fichi, e caricò ogni cosa su degli asini. 19 Poi disse ai suoi servi: "Andate davanti a me; ecco, io vi seguirò". Ma non disse nulla a Nabal suo marito. 20 E mentre lei, sul dorso del suo asino, scendeva il monte per un sentiero coperto, ecco Davide e i suoi uomini che scendevano di fronte a lei, e lei li incontrò. 21 Ora Davide aveva detto: "Ho dunque protetto invano tutto ciò che costui aveva nel deserto, in modo che nulla è mancato di tutto ciò che egli possiede; ed egli mi ha reso male per bene. 22 Così tratti Iddio i nemici di Davide con il massimo rigore! Fra qui e lo spuntare del giorno, io non lascerò in vita un solo uomo tra tutto quello che gli appartiene". 23 Quando Abigail vide Davide scese in fretta dall’asino e, gettandosi con la faccia a terra, si prostrò davanti a lui. 24 Poi, gettandosi ai suoi piedi, disse: "O mio signore, la colpa è mia! Ti prego, lascia che la tua serva parli in tua presenza e tu ascolta le parole della tua serva! 25 Ti prego, signor mio, non fare caso a quell’uomo da nulla che è Nabal; poiché lui è ciò che dice il suo nome; si chiama Nabal, e in lui non c’è che stoltezza; ma io, la tua serva, non vidi i giovani mandati dal mio signore. 26 Ora dunque, signor mio, com’è vero che vive l’Eterno e che vive l’anima tua, l’Eterno ti ha impedito di spargere il sangue e di farti giustizia con le tue proprie mani. I tuoi nemici e quelli che vogliono fare del male al mio signore, siano come Nabal! 27 Adesso, ecco questo regalo che la tua serva porta al mio signore; sia dato ai giovani che seguono il mio signore. 28 Ti prego, perdona lo sbaglio della tua serva; poiché per certo l’Eterno renderà stabile la casa del mio signore, perché il mio signore combatte le battaglie dell’Eterno, e in tutto il tempo della tua vita non si è trovata malvagità in te. 29 Se mai sorgesse alcuno a perseguitarti e ad attentare alla tua vita, la vita del mio signore sarà custodita nello scrigno della vita presso l’Eterno, che è il tuo Dio; ma la vita dei tuoi nemici l’Eterno la lancerà via, come dal cavo di una fionda. 30 E quando l’Eterno avrà fatto al mio signore tutto il bene che ti ha promesso e ti avrà stabilito come capo sopra Israele, 31 il mio signore non avrà questo dolore e questo rimorso di avere sparso del sangue senza motivo e di essersi fatto giustizia da . E quando l’Eterno avrà fatto del bene al mio signore, ricordati della tua serva". 32 Davide disse ad Abigail: "Sia benedetto l’Eterno, l’Iddio d’Israele, che oggi ti ha mandato incontro a me! 33 E sia benedetto il tuo senno, e benedetta sia tu che oggi mi hai impedito di spargere del sangue e di farmi giustizia con le mie mani! 34 Poiché certo, com’è vero che vive l’Eterno, l’Iddio d’Israele, che mi ha impedito di farti del male, se tu non ti fossi affrettata a venirmi incontro, fra qui e lo spuntare del giorno a Nabal non sarebbe rimasto un solo uomo". 35 Davide quindi ricevette dalle mani di lei quello che lei aveva portato, e le disse: "Risali in pace a casa tua; vedi, io ho dato ascolto alla tua voce e ho avuto riguardo per te". 36 Abigail andò da Nabal; ed ecco che egli faceva un banchetto in casa sua, un banchetto da re. Nabal aveva il cuore allegro, perché era completamente ubriaco; perciò lei non gli fece sapere nessuna cosa, piccola o grande, fino allo spuntare del giorno. 37 Ma la mattina, quando gli fu passata l’ubriachezza, la moglie raccontò a Nabal queste cose; allora gli si freddò il cuore ed egli rimase come di pietra. 38 Circa dieci giorni dopo, l’Eterno colpì Nabal, ed egli morì. 39 Quando Davide seppe che Nabal era morto, disse: "Sia benedetto l’Eterno, che mi ha reso giustizia dell’offesa che mi ha fatto Nabal, e ha preservato il suo servo dal fare del male! L’Eterno ha fatto ricadere la malvagità di Nabal sul suo capo!". Poi Davide mandò dei messaggeri ad Abigail per proporle di diventare sua moglie. 40 E i servi di Davide andarono da Abigail a Carmel, e le parlarono così: "Davide ci ha mandati da te, perché vuole prenderti in moglie". 41 Allora lei si alzò, si prostrò con la faccia a terra, e disse: "Ecco, la tua serva farà da schiava, per lavare i piedi ai servi del mio signore". 42 Abigail si alzò in fretta, montò sopra un asino e, con cinque fanciulle, seguì i messaggeri di Davide e divenne sua moglie. 43 Davide sposò anche Ainoam di Izreel, ed entrambe furono sue mogli. 44 Saul aveva dato Mical sua figlia, moglie di Davide, a Palti, figlio di Lais, che era di Gallim.

Te Matenga o Hamuera

1 , ka mate a Hamuera, ā, ka huihui a Īharaira katoa ki te tangi ki a ia, ā, tanumia iho ia ki tōna whare ki Rama. , ka whakatika a Rāwiri, ā, haere ana ki te koraha o Parana.

Ko Rāwiri rāua ko Apikaira

2 Ā, i Maono tētahi tangata, kei Karamere ōna taonga; he nui rawa taua tangata, e toru mano āna hipi, kotahi mano ngā koati. Heoi, kei te kutikuti tērā i āna hipi ki Karamere. 3 , ko te ingoa o taua tangata ko Nāpara, ko Apikaira hoki te ingoa o tāna wahine; ā, he pai ngā whakaaro o te wahine, he mata ātaahua anō hoki; he pakeke ia te tāne, i kino hoki āna mahi; te whare anō ia o Karepe.

4 Ā, ka rongo a Rāwiri i te koraha kei te kutikuti a Nāpara i āna hipi. 5 Ka ungā ētahi taitama e Rāwiri, kotahi tekau; i mea hoki a Rāwiri ki ngā taitama, "Haere ki runga ki Karamere, ā, ka tae ki a Nāpara ka oha ki a ia, me te whakahua anō i tōku ingoa. 6 Ā, kia pēnei koutou atu ki taua tangata e noho ora mai nei, Kia mau te rongo ki a koe, kia mau te rongo ki tōu whare, kia mau te rongo ki āu mea katoa.

7 " , kua rongo nei ahau he kaikutikuti āu; , āu hēpara i a mātou , kīhai rātou i ahatia e mātou, kīhai rawa hoki tētahi o ā rātou mea i ngaro i ngā katoa o rātou ki Karamere. 8 Māu e ui ki āu taitama, ā, ka kōrerotia e rātou ki a koe. , kia manakohia ngā taitama e koe; kua tae mai hoki mātou i te pai. Tēnā, hōmai tōu ringa i tūpono ai ki āu pononga, ki tāu tama hoki, ki a Rāwiri."

9 , i te taenga o ngā tāngata a Rāwiri, kōrerotia ana e rātou ēnei kupu katoa ki a Nāpara, me te whakahua anō i te ingoa o Rāwiri, ā, heoi anō rātou?

10 , ka utu a Nāpara ki ngā tāngata a Rāwiri, ka mea, "Ko wai a Rāwiri? Ko wai hoki te tama a Hehe? He tini ngā pononga i ēnei e tahuti ana i ō rātou rangatira. 11 Me tango koia e ahau tāku taro, tōku wai, me āku mea hoki i patua nei e ahau āku kaikutikuti, me hoatu ngā tāngata kāhore nei e mōhiotia e ahau hea rānei rātou?"

12 , ka tahuri ngā tāngata a Rāwiri ki rātou ara, ā, hoki ana, haere ana, kōrerotia ana e rātou ki a ia ēnei mea katoa. 13 , ka mea a Rāwiri ki āna tāngata, "Whītikiria ā koutou hoari, e tēnei, e tēnei." , whītikiria ana e rātou tāna hoari, tāna hoari; i whītiki anō a Rāwiri i tāna hoari. , ka haere ki runga, ka whai i a Rāwiri; tata tonu aua tāngata ki te whā ngā rau; e rua hoki ngā rau i noho ki ngā taonga.

14 Otiia ka kōrero tētahi o ngā taitama ki a Apikaira wahine a Nāpara ka mea, "Nanā, i tonoa mai ētahi tāngata e Rāwiri i te koraha, ki te oha ki mātou rangatira; heoi whakatūpehupehu ana ia ki a rātou. 15 Otiia, pai rawa aua tāngata ki a mātou, kīhai hoki i aha ki a mātou, kīhai anō i ngaro tētahi mea a mātou i ngā katoa i hāereere tahi ai mātou me rātou, i ā mātou i te pārae. 16 He taiepa rātou ki a mātou i te , i te ao, i ngā katoa i tata ai mātou ki a rātou, i a mātou e tiaki ana i ngā hipi. 17 Tēnā , māu e whakaaro, e titiro ki tāu e mea ai; kua takoto hoki he kino mātou rangatira, rātou ko tōna whare katoa; koia rawa hoki kia tama ia Periara, kāhore tētahi e āhei te kōrero ki a ia."

18 , hohoro tonu a Apikaira, maua atu ana e ia he taro e rua rau, he wāina e rua ngā ipu, he hipi e rima, he mea kua oti te taka, he kānga pāhūhū e rima ngā mēhua, he tautau karepe maroke kotahi rau, he papa piki e rua rau, he mea whakawaha ki te kāihe. 19 , ka mea ia ki āna taitama, "Hoake ki mua i ahau; tēnā ahau te haere atu i muri i a koutou." Kīhai hoki i kōrerotia e ia ki tāna tahu, ki a Nāpara.

20 , i a ia e haere atu ana i runga i tōna kāihe, ā, e heke atu ana i te wāhi ruru o te maunga, , ko Rāwiri rātou ko āna tāngata e heke mai ana, e tika mai ana ki a ia; , pono tonu atu ia ki a rātou. 21 Heoi, kua a Rāwiri, "Maumau tiaki noa ahau i ngā mea katoa a tēnei korokē i te koraha, kāhore rawa hoki tētahi o āna mea katoa i ngaro; , utua mai ana e ia te pai ki te kino. 22 Kia meatia tēnei e te Atua ki ngā hoariri o Rāwiri me ētahi mea anō hoki, ki te waiho e ahau o āna mea katoa i te aonga ake kia kotahi nei tamaiti tāne."

23 , i te kitenga o Apikaira i a Rāwiri, hohoro tonu ia, marere ana ki raro i te kāihe, tāpapa ana i te aroaro o Rāwiri, me te piko anō ki te whenua. 24 , ka takoto ia ki ōna waewae, ā, ka mea, "Hei runga i ahau, e tōku ariki, hei runga i ahau te kino; , kia kōrero tāu pononga wahine ki ōu taringa, whakarongo mai hoki ki ngā kupu a tāu pononga. 25 Kaua te ngākau o tōku ariki e mea ki tēnei tangata a Periara, ki a Nāpara; ko tōna ingoa hoki, ko ia, rite tahi; ko Nāpara tōna ingoa; kei a ia anō te wairangi. Ko ahau ia, ko tāu pononga wahine, kīhai i kite i ngā taitama a tōku ariki i tonoa ake e koe.

26 ", e tōku ariki, e ora ana a Ihowā, e ora ana hoki tōu wairua, i a Ihowā kua pupuri nei i a koe i te hara o te whakaheke toto, kei tōu ringa ake ki te rapu utu, kia rite āianei ki a Nāpara ōu hoariri, me te hunga e rapu ana i te tōku ariki. 27 , ko tēnei manaakitanga i kawea mai nei e tāu pononga ki tōku ariki, tukua kia hoatu ki ngā taitama i raro i ngā waewae o tōku ariki.

28 "Tēnā , whakarērea noatia iho te kino a tāu pononga wahine; he mea kua takoto rawa Ihowā whakapūmau i te whare o tōku ariki; e whawhai ana hoki tōku ariki i ngā whawhai a Ihowā; ā, e kore e mau tētahi ōu i ōu katoa. 29 Ahakoa whakatika mai tētahi tangata ki te whai i a koe, ki te rapu i tōu wairua, heoi ka paiherea te wairua o tōku ariki ki roto ki te paihere ora ki a Ihowā, ki tōu Atua; ko ngā wairua ia o ōu hoariri ka piua atu me te mea waenga i te kōtaha.

30 "Ā tēnei ake, kei Ihowā meatanga ki tōku ariki i ngā mea katoa i kōrerotia e ia hei pai mōu, ā, ka whakatūria koe e ia hei rangatira Īharaira. 31 , e kore tēnei e waiho hei whakapōuri mōu, hei whakararu rānei te ngākau o tōku ariki, arā tāu whakaheke noa i te toto, te rapu rānei a tōku ariki i te utu mōna ake. E puta rāia Ihowā pai ki tōku ariki, , kia mahara ki tāu pononga wahine."

32 , ka mea a Rāwiri ki a Apikaira, "Kia whakapaingia a Ihowā, te Atua o Īharaira, nāna nei koe i tono mai i tēnei ki te whakatau i ahau. 33 Kia whakapaingia anō tōu whakaaro tika, kia whakapaingia anō koe, mōu i pupuri i ahau i tēnei i te hara o te whakaheke toto, i te rapu utu hoki a tōku ringa ake. 34 , e ora ana a Ihowā, te Atua o Īharaira, nāna nei ahau i pupuri kei kino ki a koe, me i kāhore koe i hohoro te haere mai ki te whakatau i ahau, inā, kīhai i toe ki te awatea āpōpō tētahi mea a Nāpara kia kotahi nei tamaiti tāne."

35 Heoi, ka tangohia e Rāwiri i tōna ringa ngā mea i kawea mai e ia ki a ia, ā, ka mea ki a ia, "Haere i runga i te rangimārie ki tōu whare; titiro, kua whakarongo nei ahau ki tōu reo, kua whakapai hoki ki a koe."

36 , haere ana a Apikaira ki a Nāpara, ā, i te mea hākari tērā i roto i tōna whare, koia anō kei te hākari a te kīngi, ā, koa ana te ngākau o Nāpara i roto i a ia, he nui hoki tōna haurangi. , kīhai i kōrerotia e ia tētahi mea ki a ia, ahakoa iti, ahakoa rahi, ā, mārama noa te ata. 37 Ā, i te ata i te mea ka kore atu te wāina i a Nāpara, , kōrerotia ana e tāna wahine ki a ia ēnei mea katoa; , mate iho tōna ngākau i roto i a ia, heoi kua rite ia ki te kōhatu. 38 Ā, ka tekau ngā , ka patua a Nāpara e Ihowā, ā, ka mate.

39 Ā, te rongonga o Rāwiri kua mate a Nāpara, ka mea ia, "Kia whakapaingia a Ihowā i tohe nei i te tohe ki a Nāpara tōku tāwainga; i pupuri nei i tāna pononga kei kino, ā, whakahokia atu ana e Ihowā te kino a Nāpara ki runga ki tōna mātenga ake."

, ka tono tāngata a Rāwiri ki te kōrero ki a Apikaira, ki te tiki i a ia hei wahine māna. 40 Ā, i te taenga o ngā tāngata a Rāwiri ki a Apikaira ki Karamere, ka kōrero ki a ia, ka mea, "I tonoa mai mātou e Rāwiri ki te tiki mai i a koe hei wahine māna."

41 , ka whakatika tērā, ā, piko ana tōna mata ki te whenua, ka mea, "Tēnei tāu pononga hei pononga wahine, hei horoi i ngā waewae o ngā tāngata a tōku ariki." 42 , hohoro ana a Apikaira, ā, whakatika ana, eke ana ki te kāihe; tokorima hoki āna kōtiro i haere tahi me ia; , aru ana ia i ngā karere a Rāwiri, ā, ka waiho hei wahine māna.

43 I tangohia anō e Rāwiri a Ahinoama o Ietereere; ā, ka waiho rāua tokorua hei wāhine māna. 44 Heoi, kua hoatu e Haora a Mikara tāna tamāhine, te wahine a Rāwiri, ki a Parati tama a Raihi, o Karimi.

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