1 Così parla l’Eterno: "Ecco, io faccio alzare contro Babilonia e contro gli abitanti di questo paese, che è il cuore dei miei nemici, un vento distruttore. 2 Mando contro Babilonia degli stranieri che la vaglieranno e svuoteranno il suo paese; poiché, nel giorno della calamità, piomberanno su di lei da tutte le parti. 3 L’arciere tenda il suo arco contro chi tende l’arco e contro chi si erge fieramente nella sua corazza! Non risparmiate i suoi giovani, votate allo sterminio tutto il suo esercito! 4 Cadano uccisi nel paese dei Caldei, crivellati di ferite per le vie di Babilonia! 5 Poiché Israele e Giuda non sono abbandonati dal loro Dio, dall’Eterno degli eserciti; il paese dei Caldei è pieno di colpe contro il Santo d’Israele". 6 Fuggite di mezzo a Babilonia e salvi ognuno la sua vita, guardate di non perire per la sua iniquità! Poiché questo è il tempo della vendetta dell’Eterno; egli le dà la sua retribuzione. 7 Babilonia era nelle mani dell’Eterno una coppa d’oro, che ubriacava tutta la terra; le nazioni hanno bevuto del suo vino, perciò le nazioni sono diventate deliranti. 8 Improvvisamente Babilonia è caduta, è frantumata. Alzate su di lei alti lamenti, prendete del balsamo per il suo dolore; forse guarirà! 9 Noi abbiamo voluto guarire Babilonia, ma essa non è guarita; abbandonatela e andiamocene ognuno al nostro paese; poiché la sua punizione arriva fino al cielo, si innalza fino alle nuvole. 10 L’Eterno ha fatto trionfare la nostra causa; venite, raccontiamo in Sion l’opera dell’Eterno, del nostro Dio.
11 Aguzzate le frecce, imbracciate gli scudi! L’Eterno ha eccitato lo spirito dei re dei Medi, perché il suo disegno contro Babilonia è di distruggerla; poiché questa è la vendetta dell’Eterno, la vendetta del suo tempio. 12 Alzate la bandiera contro le mura di Babilonia! Rinforzate le guardie, ponete le sentinelle, preparate gli agguati! Poiché l’Eterno ha deciso e già mette in pratica ciò che ha detto contro gli abitanti di Babilonia. 13 O tu che abiti in riva alle grandi acque, tu che abbondi di tesori, la tua fine è giunta, il termine delle tue rapine! 14 L’Eterno degli eserciti lo ha giurato per sé stesso: "Sì, certo, io ti riempirò di uomini come di locuste ed essi alzeranno contro di te grida di trionfo".
15 Egli, con la sua potenza, ha fatto la terra, con la sua sapienza ha stabilito fermamente il mondo; con la sua intelligenza ha disteso i cieli. 16 Quando fa udire la sua voce, c’è un rumore di acque nel cielo, egli fa salire i vapori dalle estremità della terra, fa guizzare i lampi per la pioggia e fa uscire il vento dai suoi serbatoi; 17 ogni uomo allora diventa stupido, privo di conoscenza, ogni orafo ha vergogna delle sue immagini scolpite; perché le sue immagini fuse sono una menzogna, non c’è soffio vitale in loro. 18 Sono vanità, lavoro di inganno; nel giorno del castigo periranno. 19 A loro non somiglia colui che è la parte di Giacobbe; perché egli è colui che ha formato tutte le cose, e Israele è la tribù della sua eredità. Il suo nome è l’Eterno degli eserciti.
20 "O Babilonia, tu sei stata per me un martello, uno strumento di guerra; con te ho schiacciato le nazioni, con te ho distrutto i regni; 21 con te ho schiacciato cavalli e cavalieri, con te ho schiacciato i carri e chi vi stava sopra; 22 con te ho schiacciato uomini e donne, con te ho schiacciato vecchi e bambini, con te ho schiacciato giovani e fanciulle; 23 con te ho schiacciato i pastori e le loro greggi, con te ho schiacciato i lavoratori e i loro buoi aggiogati; con te ho schiacciato governatori e magistrati. 24 Ma, sotto i vostri occhi, io renderò a Babilonia e a tutti gli abitanti della Caldea tutto il male che hanno fatto a Sion", dice l’Eterno.
25 "Eccomi a te, o montagna di distruzione", dice l’Eterno; "a te che distruggi tutta la terra! Io stenderò la mia mano su di te, ti rotolerò giù dalle rocce, e farò di te una montagna bruciata. 26 Da te non si trarrà più pietra angolare, né pietre da fondamenta; ma tu sarai una desolazione perenne", dice l’Eterno.
27 Alzate una bandiera sulla terra! Suonate la tromba fra le nazioni! Preparate le nazioni contro di lei, chiamate a raccolta contro di lei i regni di Ararat, di Minni e di Aschenaz! Costituite contro di lei dei generali! Fate avanzare i cavalli come locuste dalle ali ritte! 28 Preparate contro di lei le nazioni, i re di Media, i suoi governatori, tutti i suoi magistrati e tutti i paesi dei suoi domini. 29 La terra trema, è in doglie perché i disegni dell’Eterno contro Babilonia si effettuano: di ridurre il paese di Babilonia in un deserto senza abitanti. 30 I prodi di Babilonia cessano di combattere; se ne stanno nelle loro fortezze; la loro bravura è venuta meno, sono come donne; le sue abitazioni sono in fiamme, le sbarre delle sue porte sono spezzate. 31 Un corriere incrocia l’altro, un messaggero incrocia l’altro, per annunciare al re di Babilonia che la sua città è presa da ogni lato, 32 che i guadi sono occupati, che le paludi sono in preda alle fiamme, che gli uomini di guerra sono allibiti.
33 Poiché così parla l’Eterno degli eserciti, l’Iddio d’Israele: "La figlia di Babilonia è come un’aia al tempo in cui la si trebbia; ancora un poco, e verrà per lei il tempo della mietitura". 34 Nabucodonosor, re di Babilonia, ci ha divorati, ci ha schiacciati, ci ha posti là come un vaso vuoto; ci ha inghiottiti come un dragone; ha riempito il suo ventre con le nostre delizie, ci ha scacciati via. 35 "La violenza che mi è fatta e il tormento della mia carne ricadano su Babilonia", dirà l’abitante di Sion; "Il mio sangue ricada sugli abitanti della Caldea", dirà Gerusalemme.
36 Perciò, così parla l’Eterno: "Ecco, io difenderò la tua causa e farò la tua vendetta! io prosciugherò il suo mare, disseccherò la sua sorgente. 37 Babilonia diventerà un monte di rovine, un rifugio di sciacalli, un oggetto di stupore e di scherno, un luogo senza abitanti. 38 Essi ruggiranno assieme come leoni, grideranno come piccoli di leonesse. 39 Quando saranno riscaldati, darò loro da bere, li inebrierò perché stiano allegri, e poi si addormentino di un sonno perenne e non si risveglino più", dice l’Eterno. 40 "Io li farò scendere al macello come agnelli, come montoni, come capri. 41 Come mai è stata presa Sesac, ed è stata conquistata colei che era il vanto di tutta la terra? Come mai Babilonia è diventata una desolazione fra le nazioni? 42 Il mare è salito su Babilonia; essa è stata coperta dal tumulto dei suoi flutti. 43 Le sue città sono diventate una desolazione, una terra arida, un deserto, un paese dove non abita nessuno, per il quale non passa nessun figlio d’uomo. 44 Io punirò Bel in Babilonia e gli farò uscire dalla gola ciò che ha trangugiato; le nazioni non affluiranno più a lui; perfino le mura di Babilonia sono cadute. 45 O popolo mio, uscite di mezzo a lei e salvi ciascuno la sua vita davanti all’ardente ira dell’Eterno! 46 Il vostro cuore non si avvilisca e non vi spaventate delle voci che si udranno nel paese; poiché un anno correrà una voce, e l’anno seguente correrà un’altra voce; vi sarà nel paese violenza, dominatore contro dominatore.
47 Perciò, ecco, i giorni vengono che io farò giustizia delle immagini scolpite di Babilonia e tutto il suo paese sarà coperto di vergogna, tutti i suoi feriti a morte cadranno in mezzo a lei. 48 I cieli, la terra e tutto ciò che è in essi, giubileranno su Babilonia, perché i devastatori piomberanno su di lei dal settentrione", dice l’Eterno. 49 Come Babilonia ha fatto cadere i feriti a morte d’Israele, così in Babilonia cadranno i feriti a morte di tutto il paese. 50 O voi che siete scampati dalla spada, partite, non vi fermate, ricordatevi, mentre siete lontano, dell’Eterno, e Gerusalemme vi ritorni in cuore! 51 Noi eravamo coperti di vergogna all’udire gli oltraggi, la vergogna ci copriva la faccia, perché gli stranieri erano venuti nel santuario della casa dell’Eterno.
52 "Perciò, ecco, i giorni vengono", dice l’Eterno, "che io farò giustizia delle sue immagini scolpite e in tutto il suo paese gemeranno i feriti a morte. 53 Anche se Babilonia si elevasse fino al cielo, anche se rendesse inaccessibili i suoi alti baluardi, le verranno da parte mia dei devastatori", dice l’Eterno. 54 "Giunge da Babilonia un grido, la notizia di un grande disastro dalla terra dei Caldei. 55 Poiché l’Eterno devasta Babilonia e fa cessare il suo grande rumore; le onde dei devastatori muggiscono come grandi acque, se ne ode il fracasso; 56 poiché il devastatore piomba su di lei, su Babilonia, i suoi prodi sono presi, i loro archi spezzati, poiché l’Eterno è l’Iddio delle retribuzioni, non manca di rendere ciò che è dovuto. 57 Io inebrierò i suoi capi e i suoi saggi, i suoi governatori, i suoi magistrati, i suoi prodi, ed essi si addormenteranno di un sonno eterno e non si risveglieranno più", dice il Re, che si chiama l’Eterno degli eserciti.
58 Così parla l’Eterno degli eserciti: "Le larghe mura di Babilonia saranno spianate al suolo, le sue alte porte saranno incendiate; così i popoli avranno lavorato per nulla, le nazioni si saranno stancate per il fuoco".
59 Ordine, dato dal profeta Geremia a Seraia, figlio di Neria, figlio di Maaseia, quando si recò a Babilonia con Sedechia, re di Giuda, il quarto anno del regno di Sedechia. Seraia era capo dei ciambellani. 60 Geremia scrisse in un libro tutto il male che doveva accadere a Babilonia, cioè tutte queste parole che sono scritte riguardo a Babilonia. 61 Geremia disse a Seraia: "Quando sarai arrivato a Babilonia, avrai cura di leggere tutte queste parole, 62 e dirai: ‘O Eterno, tu hai detto di questo luogo che lo avresti distrutto, in modo che non sarebbe stato più abitato né da uomo, né da bestia, e che sarebbe stato ridotto in una desolazione perenne’. 63 Quando avrai finito di leggere questo libro, tu vi legherai una pietra, lo getterai in mezzo all’Eufrate, 64 e dirai: ‘Così affonderà Babilonia e non si rialzerà più, a causa del male che io faccio venire su di lei; cadrà esausta’".
Fin qui, le parole di Geremia.
1 Ko te kupu tēnei a Ihowā:
"Nanā, ka whakaarahia e ahau he hau whakamōtī mō Papurōna,
mō te hunga hoki e noho ana i Repekamai.
2 Ka ungā anō e ahau he kaitītaritari ki Papurōna,
ā, ka tītaria e rātou;
ka meinga tōna whenua kia takoto kau.
Nō te mea i te rā o te hē
ka tatau rātou ki a ia i tētahi taha, i tētahi taha.
3 Kaua te kaikōpere e whakapiko i tāna kōpere,
kaua anō hoki ia e whakarewa ake i a ia me te pukupuku ki runga i a ia.
Kaua āna taitama e tohungia;
whakangaromia rawatia e koutou tāna ope katoa.
4 Nā, ka hinga ngā tūpāpaku ki te whenua o ngā Karari,
he mea wero ki ōna ara.
5 Kāhore hoki a Īharaira i whakarērea, kāhore anō hoki a Hūrā,
e tōna Atua, e Ihowā o ngā mano;
ahakoa kei te kapi tō rātou whenua
i te hara ki te Mea Tapu o Īharaira.
6 "Rere atu i roto o Papurōna,
e kuhu he tangata i tōna wairua, i tōna.
Kei hātepea atu koutou i roto i tōna hē;
nō te mea ko te wā tēnei o tā Ihowā rapu utu;
ka rite tāna utu ki a ia.
7 He kapu kōura a Papurōna i roto i te ringa o Ihowā,
nāna i haurangi ai te whenua katoa.
Kua inumia tōna wāina e ngā iwi;
nā reira ka haurangi ngā iwi.
8 Inamata kua taka a Papurōna, kua pakaru.
E tangi ki a ia!
E mau i te pama mō tōna mamae;
me kore noa ia e taea te rongoā.
9 " ‘Tērā e rongoātia e mātou a Papurōna,
heoi kīhai ia i ora;
whakarērea ia, ka haere tātou ki tōna whenua, ki tōna whenua;
nō te mea kua tutuki atu tōna whakawā ki te rangi,
kua rewa ake ki ngā kapua rā anō.
10 " ‘Kua whakaputaina e Ihowā tō tātou tika;
haere mai, kia kōrerotia e tātou
te mahi a Ihowā, a tō tātou Atua ki Hiona.’
11 "Whakakoia ngā pere!
Puritia ngā whakangungu rākau, kia mau!
Kua whakaohongia e Ihowā te wairua o ngā kīngi o ngā Meri;
he tikanga hoki tāna mō Papurōna kia whakangaromia.
Nō te mea he rapunga utu tēnei nā Ihowā,
he rapunga utu mō tōna temepara.
12 Whakaarahia he kara ki ngā taiepa o Papurōna;
whakakahangia ngā kaitiaki;
whakaritea ngā kaitiaki;
whakatakotoria ngā pehipehi!
Kua takoto hoki i a Ihowā,
kua oti anō i a ia tāna i kōrero ai mō ngā tāngata o Papurōna.
13 E te wahine e noho nā i runga i ngā wai maha,
he maha nei ōu taonga,
kua tae mai tōu whakamutunga,
te rūri mō tōu apo taonga.
14 Kua oatitia e Ihowā o ngā mano tōna oranga, kua mea:
He pono ka whakakīia koe e ahau ki te tangata, kei te huhu te rite;
ā, ka hāmama rātou ki a koe.
15 "Nāna i hanga te whenua, nā tōna kaha;
ko te ao nāna i whakapūmau, nā ōna whakaaro nui;
ko ngā rangi nā tōna mātauranga i hora.
16 Kia puaki tōna reo, ka haruru ngā wai i ngā rangi,
ka meinga e ia ngā kohu kia piki ake i ngā pito o te whenua.
E hangā ana e ia ngā uira me te ua,
e whakaputaina mai ana te hau i roto i ōna whare taonga.
17 "Ka pōauau katoa te tangata, ka kore he mōhio;
whakamā iho ngā kaiwhakarewa kōura katoa i tāna whakapakoko.
He mea teka hoki tāna i whakarewa ai,
kāhore he manawa i roto i a rātou.
18 He horihori kau rātou, he mea pōhēhē;
ka ngaro rātou i te wā e tirotirohia ai rātou.
19 Kāhore e rite ki ērā te wāhi i a Hākopa;
ko ia hoki te kaiwhakaahua o ngā mea katoa;
ā, ko Īharaira te iwi o tōna kāinga tupu.
Ko Ihowā o ngā mano tōna ingoa."
20 "Ko koe tāku toki poutangata,
ko āku patu mō te whawhai;
hei wāwāhi koe māku mō ngā iwi,
hei whakamōtī māku mō ngā kīngitanga;
21 hei wāwāhi anō koe māku mō te hōiho rāua ko tōna kaieke;
hei wāwāhi koe māku mō te hāriata, mō te tangata anō i runga;
22 hei wāwāhi koe māku mō te tangata, mō te wahine;
hei wāwāhi koe māku mō te koroheke, mō te tamariki;
hei wāwāhi koe māku mō te taitama mō te taitamāhine;
23 hei wāwāhi koe māku mō te hēpara, mō tāna kāhui;
hei wāwāhi koe māku mō te kaiparau, mō āna kau hoki kua oti te ioka;
hei wāwāhi koe māku mō ngā rangatira, mō ngā ariki."
24 "Ka utua hoki e ahau a Papurōna, me ngā tāngata katoa o Karari mō tā rātou kino katoa i mea ai rātou ki Hiona i tā koutou tirohanga," e ai tā Ihowā.
25 "Nanā, hei hoariri ahau mōu, e te maunga whakamōtī,"
e ai tā Ihowā,
"e huna nā koe i te whenua katoa;
ā, ka totoro atu tōku ringa ki a koe,
ka hurihia iho koe i runga i ngā toka,
ā, ka meinga koe hei maunga kua oti te tahu.
26 Ā, e kore tētahi kōhatu e tangohia mai e rātou i a koe mō te kokonga,
tētahi kōhatu rānei mō ngā tūranga;
engari ka ururua koe ā ake ake,"
e ai tā Ihowā.
27 "Whakaarahia e koe he kara ki te whenua,
whakatangihia te tētere i roto i ngā iwi,
kia rite mai ngā iwi hei whawhai ki a ia,
kārangarangatia hei whawhai ki a ia ngā kīngitanga
o Ararata, o Mini, o Ahakenaha.
Whakaritea he rangatira hei mea ki a ia;
meinga ngā hōiho kia kōkiri ake ānō he tātarakihi pūhuruhuru.
28 Kia rite mai ngā iwi, ngā kīngi o ngā Meri,
ō rātou rangatira, ō rātou ariki,
me te whenua katoa anō o tōna kīngitanga hei whawhai ki a ia.
29 Nā, kei te wiri te whenua, kei te mamae;
nō te mea kei te tū tonu ngā whakaaro katoa o Ihowā mō Papurōna,
kia meinga te whenua o Papurōna hei ururua, tē ai he tangata.
30 Kua kāhore ngā mārohirohi o Papurōna e whawhai,
kei te noho rātou i roto i ō rātou wāhi kaha;
kua kore tō rātou kaha; kua rite rātou ki te wahine;
kua wera ōna nohoanga; kua whati ōna tūtaki.
31 Ka rere tētahi kaikōrero kia tūtaki ki tētahi,
tētahi karere hoki kia tūtaki ki tētahi,
hei whakaatu ki te kīngi o Papurōna
kua horo tōna pā i ngā taha katoa;
32 kua riro anō ngā whitinga,
kua wera ngā kākaho i te ahi,
ā, kua mataku ngā tāngata whawhai."
33 Ko te kupu hoki tēnei a Ihowā o ngā mano, a te Atua o Īharaira:
"Ko te rite i te tamāhine a Papurōna kei te patunga wīti
i te wā e takahia ai;
he wā iti ake,
ka tae ki te wā o tōna kotinga.
34 "Kua pau ahau i a Nepukareha kīngi o Papurōna,
kua pēpē ahau i a ia, kua meinga ahau e ia hei oko tahanga,
kua horomia ahau e ia ānō nā te tarakona,
whakakīia ana hoki e ia tōna kōpū ki āku kai reka;
kua makā ahau e ia ki waho.
35 Hei runga i Papurōna te tūkinotanga ki ahau, ki ōku kikokiko hoki,"
e ai tā te wahine o Hiona;
"Ā, hei runga i ngā tāngata o Karari ōku toto,"
e ai tā Hiruhārama.
36 Mō reira ko te kupu tēnei a Ihowā:
"Nanā, ka tohe ahau i tāu tohe,
ā, ka rapu ahau i ngā utu mōu;
ā, ka mimiti i ahau tōna moana,
ka maroke hoki ōna puna.
37 Ā, ka waiho a Papurōna hei pūranga,
hei nohoanga mō ngā kīrehe mohoao,
hei mīharotanga,
hei whakahīanga atu, tē ai he tangata.
38 Ka hāmama ngātahi rātou, ānō he raiona;
ka ngangara rātou ānō he kūao raiona.
39 Kia werawera rātou, ka takā e ahau he hākari mā rātou,
ā, ka whakahaurangitia rātou e ahau,
kia whakamanamana ai rātou,
kia moe ai i te moe roa, tē korikori," e ai tā Ihowā.
40 "Ka riro rātou i ahau ki raro, ānō he reme ki te patunga;
ānō he hipi toa i huihuia atu ki ngā koati toa.
41 "Taukiri e, kua horo a Hehaka,
kua huakina tatatia te whakamoemiti a te whenua katoa!
Taukiri e, kua waiho a Papurōna
hei ururua i roto i ngā iwi!
42 Kua tae ake te moana ki Papurōna;
kua taupokina ia e ōna ngaru maha.
43 Kua mōtī ōna pā,
he whenua waikore, he ururua,
e kore e nohoia e tētahi tangata,
e kore hoki tētahi tama a te tangata e tika nā reira.
44 Ka whiua hoki e ahau a Pere i Papurōna,
ka whakaputaina mai e ahau i roto i tōna māngai te mea i horomia e ia.
E kore anō ngā iwi e rere ā-wai mai ki a ia ā mua;
āe rā, ka hinga anō te taiepa o Papurōna.
45 "E tāku iwi, puta atu i roto i a ia!
Kāhaki koutou i a koutou, i tērā, i tērā,
i te mura o tō Ihowā riri.
46 Kei hopī ō koutou ngākau, kei wehi hoki koutou
ki te rongo meāke nei rangona ki te whenua –
nō te mea ka tae mai he rongo i tētahi tau,
ā, i muri i tēnā i tētahi atu tau
ka tae mai anō he rongo, he tūkino ki te whenua,
he rangatira e whakatika ana ki te rangatira.
47 Mō reira, nanā, kei te haere mai ngā rā
e whiua ai e ahau ngā whakapakoko o Papurōna,
ā, ka whakamā tōna whenua katoa;
ā, ka hinga ōna tūpāpaku i roto i a ia.
48 Nā, kātahi ka waiata te rangi me te whenua,
me ngā mea katoa i reira ki Papurōna, he hari hoki;
nō te mea ka haere mai ngā kaipāhua ki a ia i te raki,"
e ai tā Ihowā.
49 "I te mea nā Papurōna i mea ngā tūpāpaku o Īharaira kia hinga,
waihoki ka hinga ki Papurōna ngā tūpāpaku o te whenua katoa.
50 E koutou kua mawhiti atu nā i te hoari,
haere koutou, kaua e tū noa;
mahara ki a Ihowā i tawhiti,
tukua mai hoki a Hiruhārama ki roto ki ō koutou ngākau.
51 "Whakamā ana mātou,
mō mātou i rongo i te tāwai;
kua taupokina ō mātou mata e te pōrahurahu;
kua tae mai hoki ngā tautāngata
ki ngā wāhi tapu o te whare o Ihowā."
52 "Mō reira, nanā, kei te haere mai ngā rā," e ai tā Ihowā,
"e whiua ai e ahau āna whakapakoko;
ā tērā e ngunguru te hunga
i werohia ā puta noa i tōna whenua katoa.
53 Ahakoa i kake atu a Papurōna ki runga ki te rangi,
ahakoa i hangā e ia tōna wāhi tiketike kaha kia kaha rawa,
e tae atu anō i ahau ngā kaipāhua ki a ia,"
e ai tā Ihowā.
54 "He reo te hāmama mai nei i Papurōna,
he wawāhanga nui kei te whenua o ngā Karari!
55 Nō te mea kei te pāhua a Ihowā i Papurōna,
ā, kei te whakakore atu i te reo nui i roto i a ia;
ā, ka haruru ō rātou ngaru, ānō ko ngā wai maha,
ka puta te tuki o tō rātou reo.
56 Kua tae mai hoki te kaipāhua ki a ia,
ki Papurōna,
kua mau hoki ōna mārohirohi,
kua mongamonga ā rātou pere.
Nō te mea he Atua a Ihowā nō te whakahoki utu,
ā, he pono ka tino takoto tāna utu.
57 Nā, ka whakahaurangitia e ahau ōna rangatira, ōna tāngata whakaaro nui,
ōna kāwana, ōna ariki, ōna mārohirohi hoki;
ā, ka moe rātou i te moe roa, tē korikori,"
e ai tā te Kīngi, ko tōna ingoa nei ko Ihowā o ngā mano.
58 Ko te kupu tēnei a Ihowā o ngā mano:
"Ka pakaru rawa ngā taiepa whārahi o Papurōna,
ā, ka wera ōna kūwaha tiketike i te ahi;
ā, ka māuiui ngā iwi mō te kore noa iho,
ngā iwi hoki mō te ahi, ā, ruha noa rātou."
59 Ko te kupu i whakahaua e Heremaia poropiti ki a Heraia tama a Neria tama a Maaheia i tō rāua haerenga tahitanga atu ko Terekia kīngi o Hūrā ki Papurōna i te whā o ngā tau o tōna kīngitanga. Nā, ko Heraia te tino rangatira o te whare kīngi. 60 Nā, tuhituhia iho e Heremaia ki te pukapuka te kino katoa meāke puta ki Papurōna, arā ēnei kupu katoa kua tuhituhia nei mō Papurōna. 61 Ā, i mea a Heremaia ki a Heraia, "E tae koe ki Papurōna, me tino kōrero e koe ēnei kupu katoa, 62 ā, ka mea, ‘E Ihowā, kua kōrerotia e koe tēnei wāhi kia hātepea atu, kia kaua hoki tētahi e noho ki konei, tangata rānei, kararehe rānei, engari kia waiho tonu hei ururua ake ake.’ 63 Nā, ka mutu tāu kōrero i tēnei pukapuka, herea e koe ki reira tētahi kōhatu, ka maka atu ai ki waenganui o Uparati, 64 ā, ka mea atu koe, ‘Ka pēnei te totohutanga o Papurōna, e kore hoki e puea ake anō, i te kino e tākina mai e ahau ki runga ki a ia; ā, ka ruha rātou.’ "
I mutu ki konei ngā kupu a Heremaia.