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Salmos 38

IRB20

1 Ao mestre de canto, a Iditun. Salmo de Davi.

2 Disse comigo mesmo: "Velarei sobre os meus atos, para não mais pecar com a língua. Porei um freio em meus lábios, enquanto o ímpio estiver diante de mim".

3 Fiquei mudo, mas sem resultado, porque minha dor recrudesceu.

4 Meu coração se abrasava dentro de mim, meu pensamento se acendia como um fogo. Então, eu me pus a falar:

5 "Fazei-me conhecer, Senhor, o meu fim, e o número de meus dias, para que eu veja como sou efêmero.

6 A largura da mão: eis a medida de meus dias, diante de vós minha vida é como um nada; todo homem não é mais que um sopro".

7 De fato, o homem passa como uma sombra, é em vão que ele se agita; amontoa, sem saber quem recolherá.

8 E agora, Senhor, que posso esperar? Minha confiança está em vós.

9 Livrai-me de todas as faltas, não me abandoneis ao riso dos insensatos.

10 Calei-me, não abro a boca, porque sois vós que operais.

11 Afastai de mim esse flagelo, pois sucumbo ao rigor de vossa mão.

12 Quando punis o homem, fazendo-lhe sentir a sua culpa, consumis, como o faria a traça, o que ele tem de mais caro. Verdadeiramente, apenas um sopro é o homem.

13 Ouvi, Senhor, a minha oração, escutai os meus clamores, não fiqueis insensível às minhas lágrimas. Diante de vós não sou mais que um viajor, um peregrino, como foram os meus pais.

14 Afastai de mim a vossa ira para que eu tome alento, antes que me para não mais voltar.

1 Salmo di Davide. Per far ricordare.

O Eterno, non mi correggere nella tua ira,

non punirmi nel tuo furore!

2 Poiché le tue frecce mi hanno trafitto

e la tua mano mi è venuta addosso.

3 Non c’è nulla d’intatto nella mia carne a causa della tua ira;

non c’è requie per le mie ossa a motivo del mio peccato.

4 Poiché le mie iniquità sorpassano il mio capo;

sono come un grave carico, troppo pesante per me.

5 Le mie piaghe sono fetide e purulenti

per la mia follia.

6 Sono curvo e abbattuto,

vado in giro triste tutto il giorno.

7 Poiché i miei fianchi sono pieni d’infiammazione,

e non c’è nulla d’intatto nella mia carne.

8 Sono tutto fiacco e rotto;

ruggisco per il fremito del mio cuore.

9 Signore, ogni mio desiderio è al tuo cospetto,

e i miei sospiri non ti sono nascosti.

10 Il mio cuore palpita, la mia forza mi lascia;

anche la luce dei miei occhi m’è venuta meno.

11 I miei amici e i miei compagni stanno lontani dalla mia piaga,

i miei parenti si fermano a distanza.

12 Quelli che cercano la mia vita mi tendono dei lacci,

quelli che procurano il mio male proferiscono cose maligne

e tutto il giorno meditano inganni.

13 Ma io, come un sordo, non odo:

sono come un muto che non apre la bocca.

14 Sono come un uomo che non ascolta,

e nella cui bocca non c’è replica di sorta.

15 Perché io spero in te, o Eterno;

tu risponderai, o Signore, Dio mio!

16 Io ho detto: "Non si rallegrino di me;

e quando il mio piede vacilla,

non si innalzino superbi contro di me".

17 Perché io sto per cadere,

e il mio dolore è sempre davanti a me.

18 Io confesso le mie colpe,

e sono angosciato per il mio peccato.

19 Ma quelli che senza motivo mi sono nemici sono forti,

e quelli che a torto mi odiano si sono moltiplicati.

20 Anche quelli che mi rendono male per bene

sono miei avversari, perché seguo il bene.

21 O Eterno, non abbandonarmi;

Dio mio, non allontanarti da me;

22 affrettati in mio aiuto,

o Signore, mia salvezza!

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